MOTI CARBONARI


Lunedì 2 novembre si sono riuniti ed hanno scelto.
La scelta della data tradizionalmente dedicata ai defunti non pare delle più azzeccate (o forse si?), ma la notizia circolava da diversi mesi ed in ballo c'erano diversi nomi, fra new entry e vecchie glorie.
Qualche ottimista (molto ottimista) aveva persino parlato di un possibile congresso, mentre alla fine si è scelto il comodo rimaneggio fatto in casa, senza disturbare l'elettorato locale.
Del resto è giusto, gira l'influenza AH1-N1, meglio stare in casa per evitare pericolosi contagi esterni.
Avrete già capito dove si andrà a parare con questo articolo, perchè lunedì l'altro, in sordina, quasi si fosse ai tempi dei moti carbonari di mazziniana memoria, s'è svolta una riunione del direttivo del Pdl che ha sancito l'elezione di un nuovo coordinatore.
Le voci su chi doveva prendersi l'incarico di questa gatta da pelare sono state tante.
Il più quotato pareva il coordinatore novese uscente e gli articoli al vetriolo contro gli avversari apparsi nelle scorse settimane su Panorama di Novi sembravano voler mostrare i muscoli in attesa della volata finale.
Questi affondi sono apparsi come un volersi legittimare per questo incarico, dimostrando che l'autore era sul pezzo.
Ma se gli strali di queste settimane hanno arringato ed incalzato l'amministrazione comunale, costringendo alcuni a replicare, nel contempo hanno messo in evidenza il letargo che affligge gli eletti del PdL in Consiglio Comunale, che, salvo l'idea di Piazzale sui boccioni, dal dopo elezioni han mostrato ben poca attività.
E dire che recentemente potevano fare bella figura copiando l'iniziativa del Sindaco di Fubine, che vieta la rimozione del crocifisso finchè la Corte Europea non si pronuncerà sul ricorso del Governo italiano, ma si son fatti battere sul tempo dagli ex alleati, che hanno tempestivamente presentato un ordine del giorno per il prossimo consiglio comunale.
Ovviamente, col senno di poi, quelle lavate di capo all'amministrazione comunale da parte di Vernetti potevano anche essere un allenamento in vista di appuntamenti più importanti.
Infatti, anche se i giochi sono ancora aperti, rumors locali danno il suo nome come futuro candidato per le regionali e viene spontaneo chiedersi se Novi non ha altri volti da offrire.
Non me ne voglia Piero, l'affondo non è sul suo nome, ma permettetemi di far notare che, avendo appena partecipato alle provinciali, se veramente dovesse presentarsi anche alle regionali, il PdL a Novi dimostra di non aver altri nomi su cui puntare e sicuramente per un partito che alle politiche del 2006 ha raccolto oltre il 33% delle preferenze è molto poco.
Ovviamente il fatto che il PdL novese non riesca a coinvolgere la gente lo si è visto anche nelle scorse amministrative, ma sembra che l'argomento sia stato chiuso dando la colpa a Moncalvo ed alla Porta e basta.
Del resto a tutti è sembrato normale che al convegno "Elezioni giugno 2009-il significato di un voto" del luglio 2009 siano intervenuti tutti gli esponenti del PdL della provincia (Massimo Berutti, sindaco di Tortona, Giorgio Demezzi, sindaco di Casale, Danilo Rapetti, sindaco di Acqui Terme, Piercarlo Fabbio, sindaco di Alessandria e l'onorevole Franco Stradella) tranne quelli novesi, che forse qualche riflessione dovevano farla?
Come si dice "de gustibus" e quindi, magari per far finta di voltare pagina, s'è dato il via libera a nomi nuovi.
Sia chiaro: personalmente nulla da eccepire sul nome di Bruno Ferretti.
Anzi gli rinnovo i miei migliori auguri di buon lavoro, perchè non invidio proprio quello che dovrà affrontare nei prossimi mesi per cercare di ridare una parvenza di serietà ad un PdL che non perde occasione per dimostrarsi del tutto sordo ai malumori dei suoi elettori e perde consensi ad ogni appuntamento elettorale.
Alcuni amici vicini al centro destra mi hanno però confidato un po' di mal di pancia per il trascorso politico di Ferretti: AN, Margherita, PD, Moncalvo ed ora PdL
I più maligni, soprattutto sul cambio di direzione AN-PD-PdL , mi hanno avanzato critiche sull'opportunismo "cadreghistico" che effettivamente potrebbe trasparire da questo excursus politico, ma in questo clima di caos che permea la politica novese non si può certo pretendere di avere un percorso lineare.
Sicuramente potrà essere un tallone di Achille per il neo-coordinatore, ma diamo tempo al tempo e vediamo se riuscirà a coinvolgere veramente un gruppo di persone nuove come ha dichiarato.
Sarà molto interessante comprendere come e se il PdL vorrà ricucire con la Lega Nord, dopo che l'imposizione di Moncalvo ha provocato una profonda lacerazione nel movimento leghista, strappo che oggi appare difficilmente sanabile.
Sarà poi illuminante vedere se ci sarà un riavvicinamento con Moncalvo (candidato Sindaco anche del PdL) o se in consiglio comunale si continueranno ad adottare strategie diametralmente opposte, continuando questa singolare situazione di candidato disconosciuto.
Sarebbe corroborante, infine, capire perchè si è scelta la strada dell'elezione alla spicciolata al posto di fare una bella assemblea pubblica, dove potevano essere illustrate le motivazioni che hanno portato alla scelta di Ferretti, parlare con la gente, ascoltare i mugugni e legittimare la scelta del nuovo coordinatore in modo più forte che non con un freddo e sterile comunicato stampa.
Proprio dopo le polemiche nate sulle primarie sarebbe stato uno schiaffo morale al PD novese ed invece bisogna dar ragione ai detrattori che evidenziano come fra Forza Italia e PdL a Novi di congressi non se ne vedono da un bel po'.

Ermanno Cecconetto

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