GUIDO, IL PANETTO E L’INCIUCIO


pecoranera2Questa settimana devo dire che c’era abbondanza di argomenti da trattare: avrei potuto scrivere sulla riforma della giustizia, avrei voluto scrivere sulla caccia, riprendendo quanto già scritto a marzo sull’argomento, ma ci ha pensato Guido a fornire materiale su cui divertirmi di piu’.

In effetti in questo periodo la politica cittadina languiva di notizie, tranne i soliti rebighi sulla neve, che oramai iniziano ad essere una costante novese, nonostante ogni anno si dica che la situazione migliorerà.
Ci aveva provato Dolcino a smuovere un pò le acque, comunicandoci che se vince Cota, Grassano diventa onorevole, ma precisandoci, nei commenti, che se uno nasce leghista, non cambia idea!
Ma sta Lega vi fa comodo solo per prenderne i voti e gestirli (visto come viene sbandierato il 9% delle comunali) o volete anche farla vincere?
La risposta a questa domanda già la so, me la diede lo stesso Dolcino tempo fa: “Cecco, tu non capisci un c…o!”
E buonanotte a qualsiasi confronto….
Subito dopo era stata la De Petro a cercare di dare un pò di movimento alla noia invernale, dimostrando buone doti di equilibrismo post-democristiano.
Ci aveva voluto spiegare, infatti, come l’evoluzione elettorale abbia trasformato la politica dei due forni di andreottiana memoria, nella politica della pagnotta, molto più pratica e se vogliamo più consona al periodo di magra che stiamo vivendo.
Bisogna riconoscerle il coraggio di volerci mettere la faccia, il che non è poco oggigiorno, perchè cercare di dare un senso a questa politica da miglior offerente non è facile, soprattutto quando hai finito una campagna elettorare per le comunali contro il centro sinistra e ti ritrovi a dover tifare Bresso, in netto contrasto con ogni logica umana.
Della serie: i brutti, sporchi e cattivi comunisti di Novi sono diversi da quelli che siederanno in Regione (perdonate l’uso improprio di un bel film di Scola)
Degno di nota, parlando di regione, è il blitz degli anarchici contro la Bresso, minimizzato su tutti i quotidiani, ma che la presidentessa uscente ha colto per cercare di girarla a suo favore, dichiarando che “è il segnale di una campagna elettorale arroventata”
Ma che c’azzecca la campagna elettorale con gli sgomberi delle case occupate avvenuti a Torino?
Misteri della politica e tornando al discorso precedente, sarà interessante capire quanto API+UDC raccoglieranno in questa tornata elettorale.
Se l’esperimento funziona andrà in soffita la stagione dei forni e si aprirà quella del benzinaio, che calza a pennello: per pochi litri (o voti), si paga un prezzo veramente esagerato!
In tema di prodotti da forno, per fortuna a lanciare la bomba ci ha pensato Guido!
Ops, pardon, Gigi!
Guardando lo spezzone de La7 dell’altro giorno (dal minuto 56 al minuto 62 per chi vuole vederlo) si nota subito come il nostro accusi il colpo quando la cronista sbaglia il suo nome, preambolo a qualche stoccata.
Forse adesso anche lui potrà capire il disappunto che ebbero Terronetto, PaneVolpeLince e Torello, quando furono presi di mira sul noto blog, oramai morto e sepolto.
Ma la bomba non è certo questa, la bomba arriva quando la conduttrice esclama: “Moncalvo anche lei è stato candidato a Sindaco”
Apriti cielo!
Le accuse mosse sono pesanti: viene apertamente denunciato un inciucio fra l’amministrazione di sinistra e la fidanzata del ministro (parole di Moncalvo) e sul fatto che qualcuno voleva fargli fare la figura del pagliaccio, ma per fortuna se ne è accordo “durante” la campagna elettorale, facendoci intendere di aver tirato i remi in barca e quindi, come logica conseguenza, di aver voluto perdere intenzionalmente!
Lungi da me voler contestare od interpretare le parole di Moncalvo (soprattutto non vorrei che poi ci arrivasse qualche querela), ma sul fatto che durante la campagna elettorale ci sia stato un abbandono della verve scandalistica avrei qualche remora.
Per lo meno ricordo alcune sue dichiarazioni durante il ballottaggio, quando la Porta decise di dare libertà di scelta ai suoi elettori, ma oramai il sito è fuori servizio e pertanto non mi è possibile riportare con precisione alcuna citazione, meglio dunque evitare.
Però, amor proprio a parte, le accuse lanciate sono precise, che conseguenze avranno sulla politica cittadina?
Se Moncalvo avesse ragione, avrebbe denunciato il più grosso inciucio bipartisan della storia novese!
Alcuni bene informati dicono che i diretti interessanti si limiteranno ad ignorare la cosa, confidando nel fatto che la gente in questi mesi s’è abituata alle “sparare” scandalistiche, ma se lo potranno permettere?
Il silenzio potrebbe alimentare la fantasia degli elettori, che in vista delle regionali potrebbero dedurre interessanti teoremi che non gioverebbero certo a nessuno dei due grandi partiti, sarà questa parte della vendetta moncalviana?
Per ora il PdL sembra più interessato a sapere dove finirà il mercato, mentre la giunta ha ben altri tonni, pardon gatte da pelare, vedremo se e cosa risponderanno gli interessati….
A molti, però, è sembrato più un canto del cigno, magari in attesa dell’ultimo “coup de théâtre” (le dimissioni), mentre alcuni suoi ex-alleati hanno preso le distanze dalla sparata.
Spiace vedere come in politica gli amici fanno presto a diventare semplici conoscenti…
Ma in tutto questo marasma, vuoi vedere che alla fine avevano ragione Tino Rossi e Cota, che non lo volevano candidare?

Ermanno Cecconetto

pubblicato su NoviOnLine 5 febbraio 2010
http://www.novionline.net/news/invia-il-tuo-articolo/la-pecora-nera-guido-il-panetto-e-linci.html

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