IL GIORNO DOPO: TUTTI VINCENTI!


pecoranera2Il dopo voto lascia sempre un po' confusi:
chi si aspettava di vincere ed ha preso una sonora batosta, chi pensava di perdere e si ritrova davanti, chi girava per le città vendendo la pelle dell'orso (o del carroccio) senza averlo ancora abbattuto,chi è stato a guardare ed ora salta sul carro dei vincitori.
A sentire le dichiarazioni del giorno dopo han vinto tutti, ma sarà vero?

A ben vedere anche coloro che hanno vinto, in realtà speravano di strafare e quindi esultano con moderazione, come fa notare il concittadino Bondi a "Porta a Porta", perchè dopo tutto il rompimento di maroni che Berlusconi ci ha fatto sulla scelta di campo, alla fine solo in due regioni c'è stata veramente una vittoria apocalittica, mentre nelle altre realtà ce la si è giocata al voto e quindi meglio mantenere un profilo basso, sperando che pochi poi ricordino le promesse sbandierate prima del voto, sconfiggere il cancro in tre anni su tutte!
Formigoni alla fine ha riconfermato il suo mandato grazie al buon operato in Lombardia, mentre per Zaia era una vittoria annunciata, anche perchè il PD non ci ha nemmeno provato a contrapporre personaggi di altrettanto calibro, mostrandosi già sconfitto ancor prima di iniziare a concorrere.
Onore al merito a Penati e Bortolussi per aver raccolto lo scomodo testimone, ma dovevano scendere in campo big più importanti per cercare concretamente una rimonta.
Campania, Lazio e Piemonte sono arrivate un po' a sorpresa, tanto che alcuni a Novi giravano spavaldi il lunedì pomeriggio, dando già per riconfermata la Bresso, chissà se servirà da lezione per le prossime elezioni..
Dunque vince il PD contro il PdL 7 Regioni a 6, ma non vince perchè perde 4 presidenze rispetto al 2005.
Vince il PdL, ma non vince perchè rispetto alle scorse regionali ha subito una flessione e non ha sbaragliato il PD
In Piemonte, ad esempio, il PdL si attesta sul 25% dei consensi, mentre nel 2005 AN + Forza Italia prendevano quasi il 32% dei voti
Vince sicuramente la Lega, che in regioni come il Veneto supera il 30% dei consensi ed anche in Piemonte fa un bel balzo da 8.45% del 2005 al 16.74% di oggi, eleggendo entrambi i presidenti espressi
Vince DiPietro, che si attesta un po' ovunque intorno al 7% e vincicchia PierFurby, che con la scelta dei 2 forni riesce, in alcune zone, ad attestarsi intorno al 5% (complimenti a Mazzarello che alla fine ha superato Barosini nei consensi)
Bel risultato dei Movimenti 5 Stelle, ma mi pare veramente sciocca la polemica sollevata dalla Bresso che li incolpa chiaramente della sua sconfitta.
In una dichiarazione a caldo, infatti, l'ex presidentessa ha fatto 2+2, ha candidamente ammesso che il fenomeno è stato sottovalutato perchè nei sondaggi pochi han detto di voler votare Bono (??) e che se non ci fosse stata la lista M5S quel 4% le avrebbe permesso di vincere…
Io speravo vivamente che quest'affermazione fosse frutto dello stress, ma a darle ragione ci ha pensato anche Bersani (e quasi tutta la sinistra), chiudendo dunque il capitolo Piemonte e sconfitta!
Ma se il 4% dei piemontesi ha scelto Bono, è davvero "colpa" di chi ha proposto un'alternativa, considerando anche i molti meno mezzi a disposizione rispetto ai partitoni, oppure è colpa del PD, che non ha saputo limitare i danni con una proposta chiara su tanti argomenti quali ad esempio la TAV?
E dire che ce lo insegnano fin da piccoli che non si può tenere il piede in 2 scarpe…
Su tutto questo non è passata in sordina (per lo meno questa volta) che il 40% circa dei cittadini non è andato alle urne e devo dire che anche io pensavo ad una flessione del centro-destra, perchè notoriamente l'elettorato di sinistra è fedele al proprio dovere civico, ma invece l'emorragia è stata bipartisan
C'è chi dice che bisogna ammodernare il sistema di voto (già rido pensando allo scandalo tele-voto con i call-center), chi incolpa la bella giornata di sole (nuova riforma bipartisan: decreto contro la "gita fuori porta"), chi infine accusa gli astensionisti di menefreghismo (tutto appesi a Piazzale Loreto col sorcio in bocca!), ma forse sarebbe ora che si aprisse un bel dibattito serio per capire come mai 40 italiani su 100 reputano inutile andare a votare
Emerge infatti da un'inchiesta del Corriere della Sera che la maggior parte di chi non ha votato lo ha fatto per manifesta delusione della classe politica e quindi non per sistemi di voto arcaici, menefreghismo o scampagnate
La cosa ancor più ridicola è che tanti danno apertamente degli idioti ai propri compaesani perchè non han votato (o peggio hanno votato altrove), rei di aver consegnato le regioni in mano alla feccia fascista e xenofoba, reazioni che ben si concertano con le dichiarazioni di Burlando secondo cui "La Lega va contrastata sul territorio, senza mollare un centimetro, come facevano i partigiani contro i tedeschi", ma ancora con corsi e ricorsi storici per non fare autocritica?
Ma possibile che la colpa è sempre degli altri e che la sinistra, quando non sa che pesci pigliare, agita gli spettri del passato?
Un modo maturo di accettare una sconfitta, non c'è che dire: o è colpa degli altri (M5S, Berlusconi, Lega, ecc) oppure a 60 anni di distanza si riesuma la Resistenza partigiana in una sorta di atavico richiamo dei "compagni" duri e puri, ma è questa la risposta che vogliono sentire i cittadini ai loro bisogni?
Sicuramente i cittadini che sono rimasti fermi all'immediato dopo guerra vogliono questo ed anche di più, perchè, per loro, il fine giustifica i mezzi.
Applaudirebbero (seppur non lo ammetterebbero mai pubblicamente) coloro che, moschetto in mano, facessero un po' di "pulizia" fra quei fascistoni, in fondo sarebbe opera di "giustizia" e non un crimine, ma al cittadino qualunque, che oramai è stufo di sentir parlare delle stesse cose da anni, interessa davvero?
Parlare di quanto è brutto Berlusconi, di quanto fa paura la Lega e di quanto bravi siano i comunisti ha risolto un qualche problema della vita reale dei cittadini?
Forse (e sottolineo forse) la gente vuole proposte concrete e facce nuove, nella speranza che siano meno famelici dei precedenti
Ovviamente alla fine contano solo i numeri e poichè in politica la vergogna è morta e sepolta, sono sicuro che se un giorno anche solo 10 cittadini su 100 andassero a votare, assisteremmo alle solite scene di vincitori e vinti che si scambiano la palla fra chi realmente ha perso e chi no
Ma ben vengano l'affermazione della Lega ed il buon piazzamento dei Movimenti a 5 Stelle (perdonatemi se non li chiamo grillini, ma sono stufo di partiti "ad personam"), se riescono ad insinuare un bel tarlo nei partitoni: come mai loro vincono e voi "ni"?
Non si può fare a meno di notare che in entrambi i casi si sono presentati diversi giovani e molte facce nuove che hanno battuto il territorio e si sono immerse in mezzo alla persone, parlando meno politichese e usando un linguaggio più "potabile" per la gente comune
Ovviamente la Lega poteva evitare l'elezione della trota bossiana, operazione spudorata di nepotismo che stona sul bel successo del carroccio, ma nel complesso l'età media dei candidati era nettamente più bassa di concorrenti ed alleati
Viceversa nei partitoni "bipolari" i giovani e le facce nuove sembrano sparire nel nulla, vengono parcheggiati a vita "perchè devono crescere" oppure devono &
quot;conoscere" qualche vip per passare lo sbarramento.
Ad esempio chi si ricorda di Ivana Bartoletti, che a soli 28 anni era già membro della Commissione Statuto del PD, ma oggi è in Inghilterra, lontano dalla politica?
E che dire di Debora Serrachiani, la pasionaria del Triveneto, che oggi è parcheggiata a Bruxelles e se dice la sua viene pure bacchettata dai grandi vecchi?
Sull'altro fronte come non concordare con i dubbi espressi della giovane Sara Giudice (http://milano.corriere.it/milano/notizie/politica/10_febbraio_26/regionali-in-rivolta-la-base-del-pdl-1602554561592.shtml ) che dopo tanti anni di militanza attiva ed impegno, ha visto spuntare dal nulla la starlette Nicole Minetti (così come il fisioterapista del Milan) direttamente nel listino di Formigoni, grazie all'intervento diretto di Berlusconi?
A questo punto la domanda mi nasce spontanea: ma sia PD che PdL non mettono più giovani perchè han paura del nuovo, oppure la pacchia e la manovalanza gratuita è finita e i giovani stanno guardando altrove?

p.s.
A vincitori e vinti: voglio un bel dibattito sul Terzo Valico, perchè ancora non mi avete convinto, magari possiamo farlo dopo quello sul bilancio

Ermanno Cecconetto

pubblicato su NoviOnLine 2 aprile 2010
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