DIAMO I NUMERI


pecoranera2Alcuni amici di e-mail mi hanno fatto notare che parlare in termini percentuali non è molto corretto, in quanto ci si dimentica sempre di specificare che la percentuale è riferita al totale e quindi non è proprio paragonabile con le altre competizioni, ma questo per alcuni è molto meglio non farlo notare, causa sconfortanti verità.

Ovviamente parliamo di elezioni Regionali ed il confronto è stato fatto fra i dati del 2010 e quelli del 2005
Ecco dunque che mi sono divertito a fare una piccola ricerca sul sito del ministero dell'interno per vedere effettivamente con i numeri cosa è successo a distanza di 5 anni di tempo in Piemonte ed a Novi.
Avrei voluto confrontare anche il dato delle Europee, ma a Novi c'era anche l'elezione del Sindaco, che normalmente richiama più gente alle urne e dove il candidato gioca un ruolo molto più importante.
La situazione che ne emerge non è assolutamente confortante per i maggiori partiti, ma partiamo dal dato regionale:
anzitutto su 3.635.069 elettori, sono andati a votare solo 2.338.487, ovvero un milione e quasi 300mila di piemontesi ha preferito fare altro, che unito agli altri 133.928 non-elettori (bianche+nulle) porta il non-voto ad esser nettamente il primo movimento piemontese.
Nonostante il non-voto sia cresciuto di oltre 187mila unità in questi cinque anni, chi è andato a votare lo ha fatto con più convinzione, perchè le schede bianche e nulle sono diminuite di oltre 50mila unità
La Bresso ha perso sul campo 192.409 voti rispetto al 2005, pertanto i 90mila voti di Davide Bono non avrebbero colmato il gap rispetto al precedente risultato elettorale, mentre il centro-destra ne perde "solo" 90mila circa
Passiamo ai partiti:
il PD lascia sul campo in 5 anni 183.031 voti, Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani ne perdono oltre 100mila per strada, mentre l'Italia dei Valori fa un bel balzo in avanti, quadruplicando il proprio consenso: passa dai 31.016 voti del 2005 ai 130.649 del 2010, ovvero 99.633 elettori in più
Il cambio di fronte non pare aver giovato all'UDC che a livello regionale dal 2005 (C-Dx) al 2010 (C-Sx) perde 19.460 voti, mentre fa una bella prima comparsa il Movimento 5 Stelle, che convince 69.448 elettori al primo colpo.
Sull'altro fronte il PdL segna un -178.284 voti, mentre la Lega, rispettando il trend nazionale, raddoppia quasi i suoi elettori con un +144.045
Dati alla mano, dunque, questa tornata elettorale ha premiato Lega ed IdV, l'UDC ha contenuto i danni, mentre PD e PdL sono quelli che hanno perso più elettori ed è curioso notare come in entrambi i casi i partiti "minori", nel 2005, hanno preso più di quanto perso quest'anno i loro "contenitori".
Infatti AN nel 2005 convinse ben 195mila elettori, mentre la Margherita prese oltre 200mila voti, forse le fusioni bipolari a freddo non sono state così gradite dagli elettori
Passiamo alla situazione di Novi Ligure:
gli aventi diritto hanno avuto una flessione di quasi 400 unità, passando da 23.621 a 23.222;
i non votanti sono cresciuti di 2.558 persone, che uniti alle schede bianche e nulle, confermano anche a Novi la tendenza regionale, ovvero i 9.921 elettori che non si sono espressi superano di parecchio gli elettori che hanno scelto di votare
La Bresso a Novi ha perso 1.891 voti rispetto al 2005, mentre Cota nei confronti di Ghigo ne ha persi solo 821.
Anche a Novi buona riuscita di Davide Bono che prende 377 voti, mentre si ferma a 268 voti il Movimento 5 Stelle
Il PD si conferma primo partito cittadino anche nel calo di consensi elettorali, perchè con un -1.330 voti supera il PdL che ne ha persi 1.195, ma il partito di Bersani può consolarsi perchè rimane in testa al gradimento dei novesi votanti con oltre 4mila voti.
Male Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani, che in questi 5 anni perdono quasi 5/6 dei propri elettori, segnando un -1.388 e raccogliendo solo 334 preferenze
Controtendenza invece l'UDC novese, che riesce a triplicare il proprio consenso, passando da 187 a 624 preferenze.
Stesso trend per l'IdV, che passa da 224 a 755 voti e per la Lega, che guadagna 468 voti
Novi, come detto da più fronti, non segue l'andamento regionale: Rifondazione e Comunisti Italiani ricevono una brutta doccia fredda, la Lega non raddoppia i propri consensi (complici forse le polemiche e gli addii che ancora lacerano il partito padano), l'IdV e l'UDC festeggiano insieme al M5S, mentre i partitoni hanno tutto sommato contenuto i danni
A questo punto è chiaro che serve una ventata di novità per risvegliare nel cittadino la voglia di votare o quanto meno la voglia di turarsi il naso, che pare non sia più così scontata…

Ermanno Cecconetto

pubblicato su NoviOnLine 8 aprile 2010
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