PAGLIACCI


pecoranera2Sarà colpa del caldo che annebbia la mente. Sarà anche che ultimamente le notizie si accavallano e non ci danno il tempo di metabolizzare, ma ultimamente non se ne può proprio più. Non si può trovare un solo appiglio per poter difendere certe posizioni e certe persone.
Oramai l’unica parola che mi viene in mente guardando le notizie è PAGLIACCI!
Ma tutti eh? Dalla Pseudo-Destra al Centro Sinistra, passando per dipietristi, leghisti, sindacati, industriali, ecc
In Italia si gioca oramai al massacro, quasi fosse Risiko e non la vita reale.
Commentare le manganellate sugli aquilani sarebbe troppo scontato, in primis perchè ho sempre ritenuto che se manganellata c’è stata, qualche fomentatore che ha scatenato la reazione c’era.
Secondo perchè se cerchi di sfondare un cordone di sicurezza sai già cosa ti può capitare e poi è inutile gridare allo scandalo o sfruttare la manganellata del celerino per farti compatire.
Ma anche commentare l’incontro di box alla Camera direi che è inutile, perchè è solo l’ennesimo segnale che la maggioranza è al collasso, l’opposizione sa solo insultare e noi cittadini li abbiamo pure votati
Direi però che è il balletto della finanziaria a suscitare più interesse, perchè sta diventando ridicolo, con “refusi” che appaio e spariscono, con tagli annunciati che magicamente scompaiono (vedasi il taglio delle province) e con le solite concessioni ai più potenti (gli industriali), mentre l’altra metà del cielo resta all’asciutto (la povera gente)
Già si era partiti male, perchè Berlusconi aveva preso le distanze da Tremonti fin dall’inizio, se ben ricordate.
Poi c’era stato il ministro Bondi che aveva dichiarato di esser stato esautorato, quando Napolitano aveva stoppato il taglio dei fondi agli enti culturali, nonostante avesse votato la manovra in Consiglio dei Ministri
La domanda su cosa avesse votato il ministro me la sono fatta, ma ovviamente non saprò mai la risposta
Oggi è la volta di Galan che incazzoso minaccia dimissioni se non si pagano le quote latte, ma Berlusconi pare voglia accontentare gli allevatori, forse è altro refuso, chissà….
E che dire dei tagli agli enti locali?
Il gladiatore Alemanno, dopo la sparata sui probabili caselli del Gra (come chiamano amichevolmente il grande raccordo anulare), nei giorni scorsi ha chiesto ed ottenuto ben 50milioni di euro in più per Roma Capoccia
Evidentemente dopo la dichiarazione: “se ci mettono il casello, prendo l’auto e lo sfondo”, Berlusconi avrà avuto paura di vederselo piombare a Palazzo Grazioli alla guida della sua biga moderna, gridando furioso: “Sò mejo de Spartacoooo
Non c’è che dire: dichiarazioni degne di un primo cittadino della nostra capitale!
Al nord sono anni che paghiamo le superstrade e la Moratti o Chiamparino non hanno mai sfondato i caselli e chi si chiede come mai la Lega fa il pieno di voti in Padania potrebbe ragionare anche su questo
E come non parlare della brutta figura del ministro-lampo Brancher?
Eletto ministro, come primo atto chiede il legittimo impedimento, viene sconfessato addirittura dal Quirinale, sminuito da Tremonti (che in conferenza stampa ha dichiarato apertamente che il ministro del federalismo è Bossi), viene abbandonato da Bossi ed alla fine (forse) da le dimissioni…
Ancora oggi la maggioranza della gente si chiede a che serviva un ministro in più al governo e con la boutade del legittimo impedimento ha dato solo adito a facili sospetti di coperture istituzionali contro i processi in corso
Autolesionismo facile
E sarebbe fin troppo banale parlare dell’attrito fra Silvio e Gianfry, con queste frecciatine velenose su chi deve stare e chi deve uscire dal PdL
Ma tranquilli che alle urne non andremo: difficilmente alcuni troverebbero nuovamente un cadreghino pronto ad accoglier il loro deretano
Pertanto continueranno a litigare come vecchie zitelle, ma niente elezioni
Forse è un modo per trovare spazio sui giornali, come dimostra il cartello padano portato in trionfo lunedì 28 giugno a Torino da un novese
Con quel cartello addirittura è arrivata un’interpellanza parlamentare, per non parlare dei numerosi articoli e foto che lo ritraevano anche a livello nazionale
Risultato? Meglio di una campagna pubblicitaria
Ed è arrivata subito la puntualizzazione che il cartello era stato levato dopo poco
Insomma un sfortunata coincidenza, se i foto-reporter fossero passati 10 minuti dopo non ci sarebbe stato nessun caso “cartello”
Per non parlare del si di Bossi sul Lodo Alfano allargato, perchè “Al premier qualcosa si deve
Siam passati da Roma Ladrona a Roma LasciamoloDivertire?
Ma quando emergerà un partito che veramente si metta in testa di costruire un centro-destra non Silvio-dipendente?
Ed in tutto questo noi ignorantoni ancora non vogliamo capire che il ddl sulle intercettazioni è importante per la NOSTRA privacy
Ingrati!
Poi che le famiglie spenderanno quasi 900euro di più all’anno, fra rincari autostradali, prezzo del carburante, del gas, treni, ecc questo interessa meno
Ma l’importante è fare la legge sulle intercettazioni prima dell’estate
Presidente, suvvia, ce lo dica: cosa bolle in pentola per dopo l’estate, che non dobbiamo sapere?

Ermanno Cecconetto
Pubblicato su NoviOnLine 09 luglio 2010
http://www.novionline.net/news/societ-e-cultura/la-pecora-nera-pagliacci.html

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