FINI-AMOLA!


pecoranera2Lo strappo fra Fini e Berlusconi ha avuto l’effetto simile a quando entri in una stanza chiusa da tempo ed apri le finestre
Una folata di aria più o meno fresca che rimescola le carte abbandonate sulla scrivania e sbatte le tende.
Se per alcuni (pochi a dire il vero) il divorzio è stato un suidicio politico (mi viene in mente la Meloni, che in un intervista dava del pazzo a chi festeggiava), per molti è stata la fine di un lungo periodo di attrito e contrasto, di vita da separati in casa e di tradimenti più o meno sospetti.

Dunque via a spumante e dolcetti per tutti, finiani e pidiellini, maggioranza ed opposizione, tranne forse per noi cittadini che in questo periodo non troppo bello avremmo gradito riforme serie a contrasto della crisi e non semplici palliativi e prelievi nelle nostre tasche.
Ed ora via al toto-elezioni o al governo tecnico, con ricatti da un lato e dichiarazioni concilianti dall’altro.
Un paradosso tutto italiano, dove uno stesso partito si presenta in parlamento con 2 gruppi distinti
Infatti per ora "Futuro e Libertà" è solo un gruppo parlamentare, ma tutti i finiani ribadiscono la ferma intenzione di restare "accozzati" al PdL, come a dire: "il PdL ci sta benissimo, siete proprio voi che schifiamo"…
Quindi via al diktat di Silvio in 5 punti con l’ovvio out-out: o così o si torna alle urne!
E a detta di tutti il "Porcellum" meriterebbe qualche ritocco, prima di tornare al voto, ma ovviamente non è nelle intenzioni di Berlusconi, visto che con quel pastrocchio ci ha vinto la cadrega
Resta però una priorità la legge sulle intercettazioni e sulle prescrizioni, quando si dice differenza di opinioni…
Sicuramente il voto di fiducia diverrà una consuetudine, sperando di poter usare Fini come capro espiatorio in caso di eventuali elezioni anticipate (già si parla della fine di Marzo 2011)
Eppure Silvio dovrebbe ricordarsi bene che non spetta al Presidente del Consiglio indire nuove elezioni
Forse ha dimenticato che dopo lo sgambetto di Bossi durante il suo primo governo, non ci furono certo elezioni, quindi bisognerà capire se Napolitano darà ascolto a questa o quella maggioranza relativa del parlamento.
Infatti, pur volendo fare un calcolo ottimistico, Berlusconi alla Camera non va oltre quota 298 deputati certi, sotto la soglia della maggioranza assoluta di 315 voti
Al Senato le cose andrebbero meglio, ma sul filo di lana: 161 senatori apertamente schierati che permettono di avere la maggioranza esatta (sperando che nessuno si ammali mai)
La campagna acquisti nei gruppi misti delle relative camere è iniziata da tempo e già si parla di Villari o del nostrano Grassano come probabili neo-berluscones
Per quest’ultimo poi sarebbe una rivalsa non da poco sugli ex-amici padani: allontanato come la peste dal gruppo della Lega, potrebbe rientrare nel gruppone da salvatore della patria con tanto di tappeto rosso dal portone principale.
Quando si è nati con la camicia…
Restando in tema di camice verdi, Bossi ha già iniziato a mettere le mani avanti dicendo che ha fiducia "Per primo nel Capo dello Stato e in secondo luogo nel popolo. Ci sono milioni di persone che non accetterebbero e il buon senso prevarrà" (dal Corriere della Sera http://www.corriere.it/politica/10_agosto_05/bossi-crisi-governo_6939200e-a085-11df-bc17-00144f02aabe.shtml)
E qui si nota l’evoluzione in doppio petto del Senatur: se fino a poco tempo fa avrebbe usato apertamente l’immagine dei moschetti pronti ad esser imbracciati, oggi si limita ad un vago "milioni di persone che non accetterebbero"
"The show must go on" dicono nel mondo dei riflettori e quindi lo spettacolo (molto triste) di Silviow deve andare avanti oppure si deve tornare alle urne.
Sicuramente se "Futuro e Libertà" diverrà un partito, accoglierà molti che sono usciti da tempo perchè il PdL spesso si è dimostrato (localmente e non) il feudo di questo o quel politico e non un vero e proprio laboratorio che amalgamasse le due anime del partito.
Del resto è la stessa cosa che è accaduta nel PD, con l’uscita di Rutelli e la nascita dell’API
A proposito, ma i suoi membri si chiamano Apini, Apiani o Apesi?
Comunque i politici italiani sono pronti per il bipolarismo? A parole si!
Solo perchè hanno visto che col bipolarismo si riesce a vincere, ma se non riescono a raggiungere l’agognata cadrega s’arrabbiano, s’indignano, sbattono la porta e fondano un nuovo partito.
In realtà molti politici dimostrano apertamente di fare politica per le proprie tasche e non certo per il bene comune, altrimenti come spiegarsi che molte sedi di partito tirano a campare e rischiano la bancarotta ogni mese?
E noi elettori siamo bipolaristi? Forse, ma lo scontro politico ci ha oramai relegati ad esser Silvio-dipendenti: incapaci di ragionare su programmi e persone, ci limitiamo a dire "Silvio ti amo" o "A morte Cesare"
Questo è il più grande magheggio dell’attuale classe politica italiana: aver azzerato qualsiasi dibattito su cosa e come fare riforme o programmi ed averlo spostato sul tema "con Silvio o contro"
Apro una piccola parentesi, ponendo una domanda ai fedelissimi del Cavaliere: ma ha scoperto l’elisir di eterna giovinezza, oppure è riuscito a farsi clonare e sta crescendo un mini Silvietto a cui spera di passare il testimone?
Perchè per noi comuni mortali viene il giorno fatidico in cui ci si riposa per sempre e se quel giorno (il più lontano possibile) verrà anche per lui, il nuovo premier si eleggerà dopo un conclave?
Perchè l’idea generale che si ha dei vertici del partito oramai è questa: una sorta di concilio adorante che accetta "la parola di Silvio" come legge e quando qualche eretico mette in dubbio il verbo, lo si caccia dal tempio
Chissà se il ministro Bondi (dati i suoi trascorsi letterari) raccoglierà tutte le barzellette e le storielle del premier, così da avere, oltre al libretto rosso di Mao, il libretto azzurro di Silvio…
Chiudendo la parentesi e chiedendo venia per il blasfemo accostamento, Berlusconi si dimostra è un ottimo Amministratore Delegato, ma si è voluto circondare di dirigenti che dicono sempre SI.
Ma potranno mai prendere in mano l’azienda quando lui mollerà l’osso?
Stessa cosa sembra accadere nella Lega, dove la parola di Bossi è legge e guai a parlare contro
Fini ha capito in anticipo che non c’è trippa per gatti (o forse Silvio gliel’ha detto chiaramente) e da buon opportunista ha iniziato a manovrare per sganciarsi prima che la barca inizi ad affondare, sebbene in ritardo rispetto a PierFurby, che oggi gli tende la mano da fuori e spera di rifondare la vecchia balena bianca con Montezemolo come ammiraglio.
Ovviamente Gianfry per ora non molla il partito perchè tutti i beni dell’MSI-AN sono saldamente in mano al PdL, penso in attesa di capire come può dipanare questa costosa matassa senza perderci troppo
Indubbiamente meglio la figura del traditore oggi, che esser a capo di nulla domani
In ogni caso, purtroppo, nulla di nuovo sulle sponde del centro-destra

Ermanno Cecconetto

pubblicato su NoviOnLine 27 Agosto 2010
http://www.novionline.net/news/societ-e-cultura/la-pecora-nera-fini-amola.html

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...