NEPOTISMO PUBBLICO


cesareurloQualche giorno fa leggevo la polemica sul nepotismo bondiano
Certamente suona strano che il figlio dell'on. Repetti si trovi casualmente a lavorare alle dipendenze, seppur non dirette, del ministero diretto da Bondi.
Seppur con contratto a termine (è bene dirlo), ciò non toglie che il dubbio di un eventuale favoritismo rimane.
E mi domando se ne valeva la pena, per un contratto di poco conto, prestare il fianco scoperto ad ovvie polemiche.

Non voglio dire che il figlio dell'onorevole debba starsene in casa ad oziare, ma dico io, ce ne saranno di opportunità di stage, collaborazioni o progetto fuori dal dicastero di Bondi?
E purtroppo non è finita qui, perchè giusto martedì "Il Fatto Quotidiano" ha scoperto una consulenza pagata al marito (dato che non sono ancora divorziarti, è ancora marito, non ex) dell'onorevole Repetti con i fondi del FUS, con tanto di ammissione da parte del ministro di aver aiutato una persona "che si trovava in una drammatica situazione".
Un costo modesto, solo 25mila euro in un anno, ma se proprio era necessario dare 25mila euro al marito dell'onorevole, non era meglio fargli un bonifico?
Ovviamente non metto in dubbio che questi casi siano stati enfatizzati ad arte dai giornali per darli in pasto al pubblico, ma ciò non toglie che siano veri e che si tratti di soldi pubblici.
Ma non mi stupisco più di tanto se il ministro accusi i media di accanimento o se l'onorevole parli di travisamenti, visto che il Presidente del Consiglio arriva candidamente ad ammettere di aver chiamato in questura per far affidare la piccola Ruby all'igienista Minetti e come scusante dichiara di esser troppo buono
Igienista che ricordo esser stata eletta nel consiglio regionale della Lombardia su suo volere e grazie a questo prende 10mila euro al mese.
Poi come non ricordare il caso Tulliani? Ovviamente in questo caso i soldi erano privati, ma le coincidenze sono analoghe: una casa donata ad un partito è "casualmente" finita in mano al cognato di Fini per un prezzo nettamente inferiore al mercato.
Non metto in dubbio che Fini fosse all'oscuro di tutto, ma una volta scoperto l'incuicio mi sarei aspettato che imponesse al cognato furbetto un passo indietro per allontanare ogni sospetto.
Mi fermo a questi casi più noti, perchè potremmo continuare attingendo da destra a sinistra, passando per il centro.
Così come si potrebbe partire dai ministeri per arrivare ai Comuni, passando per i vari enti pubblici, regioni, provincie e comunità montane.
Dunque non mi meraviglio se a Bondi sembra tutto normale: ha SOLO aiutato la famiglia (di lei) a sbarcare il lunario, chi non lo fa?
La cosa triste è che hanno ragione loro, perchè da sempre si va avanti per raccomandazioni o per conoscenze, difficilmente per meriti e titoli
Ricordo, ad esempio, che una leggenda metropolitana narrava come all'Ilva di Novi, al tempo in cui era pubblica, fossero nati uffici che non servivano a nulla se non parcheggiare alcuni raccomandati.
Sia nel pubblico, come nel privato, la raccomandazione va ancora di gran moda, ma non troverete nessuno pronto ad ammettere di esser stato assunto perchè aveva in tasca la tessera di un partito o perchè conosceva, ad esempio, un assessore.
Al massimo lo sentirete al bar, per vantarsi con gli amici, ma poi s'innesca un omertoso silenzio per permettere anche ad altri di usufruire dello stesso trattamento.
Avete mai notato come mogli, mariti, figli, fratelli e cugini vengano baciati casualmente dalla fortuna e si ritrovino a fare da consulenti o ad esser assunti nella pubblica amministrazione proprio quando il consanguineo ricopre un ruolo politico?
I nomi si conoscono, ma al massimo si può parlare di fortuita casualità, perchè prove di "suggerimenti" da parte dei rispettivi famigliari non ce ne sono e quindi, onde evitare facili querele, meglio non citare nessuno.
Nel carrozzone pubblico guai a parlare di tagli al personale, perchè i costi vanno tagliati, ma con meno personale come verrebbe alimentato il sistema clientelare che si è formato in questi anni?
Il parente o l'amico poi dove lo piazzi?
Eresia parlare fin anche di demansionamento, col risultato che in alcuni uffici hanno esuberi di personale ed in altri devono lavorare per tre
Mi fanno arrabbiare seriamente questi Sindaci e Presidenti di Provincia e Regione che piangono miseria quando parlano di tagli alle spese, perchè hanno la sfacciataggine di dire a noi cittadini che i servizi costeranno di più, ma non hanno ritoccato nemmeno uno dei loro stipendi e nessuna consulenza dei loro peones è stata tagliata.
Comunque vediamo il lato positivo di tutto questo guano: ragazzi il problema del lavoro è risolto!
Prendete una tessera di un partito, fatevi amico un politico che conta (in modo più o meno lecito, tanto basta il buon cuore come giustificazione) o fate in modo che vi arrivi in famiglia, così potrete anche voi usufruire della mangiatoria pubblica.
Perchè alla fine tutti "tengono famiglia", tanto paghiamo noi!
Però il paese di bengodi sta per esaurire sia il fiume di vernaccia, sia la montagna di parmigiano, vogliamo davvero arrivare al collasso?

Ermanno Cecconetto

pubblicato su Novi On Line 26 Novembre 2010
http://www.novionline.net/news/societ-e-cultura/la-pecora-nera-nepotismo-pubblico.html

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...