La potenza dell’amore…


Cuore

Mentre navigavo in rete, sulla pagina facebook della segretaria del Pd novese mi è capitato di leggere una segnalazione interessante, che mi ha portato a fare una riflessione che voglio condividere.
Un articolo di Ferruccio Sansa, dal titolo “Novi Ligure terra di miracoli”, apparso sul Fatto Quotidiano il 24 novembre scorso, illustrava come Novi sia stata generosamente tenuta in considerazione dai Beni Culturali da
quando il ministro Bondi è diventato suo cittadino.

Dopo la promessa dello stanziamento di 2 milioni di euro per il Teatro Marenco, fatta durante la campagna elettorale delle scorse amministrative, sono già arrivati i contributi statali per la banda “Romualdo Marenco”, 500 mila euro per la Collegiata e 170 mila euro per la chiesa di San Pietro.
Ovviamente il taglio dell’articolo evidenziava polemicamente come i fondi del ministero fossero gestiti più come un tesoretto di famiglia, che non come fondi pubblici a cui possono e devono accedere tutti senza distinzioni di parentela, amicizia o partito.
È innegabile che da quando il ministro Bondi è arrivato a Novi, i Beni Culturali sono più attenti ai bisogni novesi: ma forse bisognerebbe allargare il ragionamento, e non fermarsi alla consumata polemica del nepotismo bondiano.
Ossia: negli anni passati non sono bastati ben tre parlamentari novesi a far sì che il ministero elargisse un qualche obolo all’architettura locale.
Eppure il sen. Morando è parlamentare dal 1994, mentre gli onorevoli Lovelli e Repetti sono in carica rispettivamente dal 2006 e dal 2008: ma sia che al dicastero ci sia stato il centrosinistra o il centrodestra, finché Bondi non è giunto in città, Novi continuava a esser ignorata.
Una triste realtà che, a prescindere dalle polemiche politiche, mette in luce quanto poco contino i parlamentari, nonostante siano (in teoria) la voce del territorio nell’agorà romana.
Dunque ben venga se la potenza dell’amore ha portato qualche soldo pubblico a Novi, ma non mi stupirò se durante la discussione della mozione di sfiducia a Bondi verrà rinfacciato al ministro di aver lasciato crollare la Domus dei Gladiatori di Pompei, avendo concesso 670 mila euro alle chiese di Novi per favorire i suoi affetti personali.
E in questo caso, da novesi, cosa faranno l’on. Lovelli e il sen. Morando?
Adotteranno una sorta di dissociazione mentale per cui condanneranno il ministro per Pompei, ma lo ringrazieranno per la Collegiata?
In fondo, se a Novi non fosse arrivato lui la città sarebbe ancora sconosciuta a Roma, nonostante loro siedano da tempo in Parlamento.

Ermanno Cecconetto

pubblicato su Il Nostro Giornale 02 dicembre 2010
http://www.regione.piemonte.it/mentelocale/DownloadPaginaGiornale.do?pathPdf=20101202%2FNostro%2520Giornale%2520%28AL%29%2FPDF%2F&nomePdf=45-INGI_08.pdf&data=02%2F12%2F2010&fp=NjIwMTFjMGVhODJiYzhiYzVmNTc1ZTgzYTFlZTY5YmQzODY0MzNjYw%3D%3D

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