Avanti Savoia!


Caspar_David_Friedrich,_Viandante_sul_mare_di_nebbiaSta passando veramente in sordina il solenne evento della nostra Repubblica, sotterrato dalle notizie sui processi del Presidente del Consiglio, dal nuovo scandalo affittopoli, dagli sbarchi a Lampedusa e dal terremoto in Giappone.
Le amministrazioni comunali si sono organizzate per festeggiare al meglio il 17 marzo, ma a livello nazionale la politica sembra si sia dimenticata di intervenire per sensibilizzare gli italiani verso questo grande appuntamento.

Ha fatto di più Benigni a Sanremo in una serata, che i politici in quasi un anno di preparativi.
Certo poi a Benigni sono arrivate anche le critiche: dal compenso stellare alle rettifi che “borboniche”, ma si sa che il sangue dei vinti non è mai facile da lavare…
Sul compenso, critico chi gliel’ha dati non lui, ma scoprire, ad esempio, che il Regno Borbone non era peggiore del Regno di Piemonte e Sardegna sul piano delle persecuzioni agli esponenti del pensiero liberale, mette una certa curiosità sul reale intento savoiardo: accaparrarsi le ricchezze del sud o unire l’Italia?
Purtroppo sono considerazioni postume, che non avendo ricevuto opportune verifi che, lasciano molti dubbi e spazio alla fantasia.
Sarebbe come voler discutere dei giovani militanti della Rsi e affermare che ne facevano parte anche ragazzi che volevano soltanto difendere la patria dagli invasori americani e che sono morti per gli ideali che gli erano stati insegnati a scuola e in cui credevano.
Lecito pensarlo, impossibile dirlo, perché in Italia non c’è posto per l’altra faccia della medaglia.
Ma sia come sia, non sento intorno a me euforia e gioia, ma solo indifferenza.
Avete per caso letto qualche commento “autorevole” sul falò vicentino che ha bruciato una sagoma raffigurante Garibaldi con presenti consiglieri comunali, provinciali e regionali perché: “Garibaldi era un bandito vissuto di espedienti e ladrocini in Sud America. E che anche i famosi Mille erano una accozzaglia di sbandati e predoni”? Proprio quella sinistra che ha a cuore la Resistenza, che conserva con fermezza la propria memoria, mostrando il proprio furore se si parla delle storie dei vinti e che chiede ai giovani di non dimenticare, proprio quella dovrebbe esser la prima a difendere con forza questa ricorrenza, perché non si sputa solo sul sacrificio dei Mille (che erano 150 avvocati, 100 medici, 20 farmacisti, 50 ingegneri e 60 possidenti, circa 500 ex artigiani, ex commercianti di cui solo alcuni avevano avuto guai con la giustizia), ma di fatto si sminuisce anche il sacrificio di quanti hanno combattuto per liberare il paese nel dopo guerra.
Del resto lo stesso Garibaldi si pentì di come evolsero le cose, insofferente dei compromessi della politica,  indignato dalla corruzione del mondo parlamentare, deluso dalla litigiosità e dalla debolezza dei governi della sinistra.
Prima di parlare del futuro bisogna recuperare il nostro orgoglio italiano, altrimenti diffi cilmente
potremo costruire un paese migliore di questo.

Ermanno Cecconetto

pubblicato su Il Nostro Giornale 17 marzo 2011
http://www.regione.piemonte.it/mentelocale/DownloadPaginaGiornale.do?pathPdf=20110317%2FNostro%2520Giornale%2520%28AL%29%2FPDF%2F&nomePdf=10-INGI_08.pdf&data=17%2F03%2F2011&fp=MWFjNDRmZjUzMWVkYjI0NWUyNDUzMWIxMWIyOWFiMzVkYjZlZDQ2Ng%3D%3D

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...