EMENDAMENTO PROPEDOFILI


Sia su facebook che via e-mail ho visto che molti amicemendamento1707i e conoscenti condividono questo messaggio:
SE HAI VOGLIA DI STUPRARE "LIEVEMENTE" UNA MINORENNE DA OGGI PUOI FARLO!! Emendamento alla Camera n. 1707: "Niente obbligo di arresto per chi verrà sorpreso a compiere violenze sessuali di LIEVE ENTITA' verso minori". I firmatari della legge: Gasparri(PdL), Bricolo(Lega), Quagliariello (PdL), Centaro(PdL), Berselli (PdL), Mazzatorta(Lega), Divina (Lega).
Operazione migliore non poteva esser fatta, in un periodo sicuramente pieno di fermento pasionario

Gli insulti contro questi parlamentari si sprecano.
Alcuni incitano al linciaggio, altri alla rivolta, ma la notizia era già circolata sul web a metà dello scorso anno facendo montare la rabbia e l'indignazione collettiva verso i firmatari di questo emendamento.
Mi vergogno di essere italiano.
Non per la notizia, bensì perchè è tutta una grande bufala, in cui è caduto anche l'Espresso tempo fa.
Nessuno che si è preso cinque minuti per fare una breve ricerca su internet ed appurare se veramente Gasparri e colleghi erano i relatori di una simile modifica, alimentando di fatto il mare di guano che dall'anno scorso si sta riversando sui presunti firmatari.
Ma basterebbe ricordarsi che il ddl 1611 sulle intercettazioni è stato approvato il 10 giugno 2010 e già la catena si sarebbe spezzata.
Partiamo però con ordine, grazie anche alla chiara esposizione che Susanna Curci fa sul suo blog "Equilibrismi" (per chi vuole leggerlo http://susanna.diebrucke.it/?p=1228)
Anzitutto l'emendamento 1707 esiste, o meglio esisteva, perchè è stato presentato al Senato e poi ritirato.
Su questo fatto molti sostenendo che il ritiro corrisponda ad una mezza ammissione di colpa.
Andiamo allora a vedere cosa cambiava questo emendamento per capire se effettivamente aiutava i pedofili (ovviamente ogni riferimento a Berlusconi è puramente casuale)
Il famigerato emendamento andava a modificare il comma 22 del ddl 1611 sulle intercettazioni, comma che è sparito nella stesura definitiva della legge
Ma indaghiamo fino in fondo e vediamo cosa recitava il comma 22, per scoprire cosa hanno insabbiato:
"All’articolo 380, comma 2, del codice di procedura penale, la lettera d-bis) è sostituita dalla seguente:
«d-bis) delitto di violenza sessuale previsto dall’articolo 609-bis, escluso il caso previsto dal terzo comma, delitto di atti sessuali con minorenne previsto dall’articolo 609-quater e delitto di violenza sessuale di gruppo previsto dall’articolo 609-octies del codice penale»
"
Ecco il passaggio incriminato: "atti sessuali con minorenne"
In pratica il comma 22 del ddl andava a modificare un articolo del codice di procedura penale, aggiungendo l'obbligo di arresto per chiunque fosse sorpreso a compiere atti sessuali con minore, mentre l'emendamento voleva eliminare l'obbligo per gli atti sessuali di minore gravità.
E' un provvedimento pro-pedofili?
Non posso giudicare, ma sicuramente va ricordato che tra gli "atti sessuali" sono compresi: la mano morta, la carezza, i fischi d’apprezzamento e in certi casi addirittura gli sguardi indiscreti
Questo a prescindere dal fatto se tali atti siano compiuti da maggiorenni o tra quasi coetanei entrambi consenzienti
Tutti "atti" che sono indubbiamente di "minore gravità" rispetto ad uno stupro e l'emendamento voleva evitare che ragazzini troppo focosi rischiassero l'arresto.
Di cosa parliamo dunque oggi? Del nulla, un'altra prova che molti si limitano a fare copia/incolla, sperando che l'amico od il conoscente abbia verificato l'informazione.
L'intero comma, infatti, è stato stralciato non certo per impedire una norma pro-pedofili, ma con una banale critica sulla formulazione del testo.
La richiesta di accantonarlo è stata presa per giungere ad una versione che, pur mantenendo la distinzione tra atti di pedofilia vera e propria e intimità tra minorenni, eviti fraintendamenti che possano aprire pericolose scappatoie.
Questi i fatti, ma come scrive Paolo Buscaglino nelle sue note di facebook (http://www.facebook.com/note.php?note_id=416080568944):
"è così facile creare mostri da additare al pubblico disprezzo, è altrettanto facile manipolare l’opinione pubblica (e quindi gli elettori) attraverso la diffusione di notizie false e tendenziose come questa…"
Non voglio certo difendere Gasparri, Bricolo o gli altri parlamentari coinvolti in questa bufala, perchè sono il primo ad esser convinto che certi politici devono andare a casa, ma non è ammissibile un linciaggio incitato con false notizie.
Perdiamo quindi cinque minuti per verificare le e-mail o gli inviti che ci arrivano, è importante garantire una buona informazione in rete, altrimenti sarà l'ennesima scusa per metterci un bavaglio.

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