Serravalle a volte insegna…


Chi legge questa rubrica sa che in genere mi piace bacchettare le varie amministrazioni comunali sul loro mancato operato a favore dei loro amministrati, ma è giusto che quando ci si trova davanti ad alcune operazioni di utilità pubblica si renda merito al consiglio comunale che le ha prodotte.
È il caso di Serravalle Scrivia, che sicuramente non brilla sempre per innovazioni o
per reattività, ma ultimamente ha messo in campo un paio di iniziative che sono sicuramente pregevoli.
La prima è l’uso delle box-cam mobili per tenere sotto controllo, in modo trasparente, vari angoli della città, soprattutto vicino ai cassonetti della spazzatura.

Alimentato a batteria ricaricabile, il box può essere spostato in qualsiasi punto della città, posizionato a terra oppure sui pali della segnaletica stradale.
All’interno, protetti da una struttura metallica e da due finestrelle di vetro infrangibile ci sono la videocamera e il sistema per la videoregistrazione.
Da quando il Comune usa queste telecamere nascoste, tipo candid-camera, molti cittadini sono diventati “virtuosi” nel buttare la spazzatura nei cassonetti ed in generale a comportarsi in maniera più civile, perché potrebbero essere sotto l’occhio del Big Brother serravallese a loro insaputa.
Spiace dover notare che senza telecamere, la gente va a briglia sciolta, mentre dovrebbe essere il contrario.
Magari sono gli stessi che trovi che si lamentano al bar che a Serravalle c’è troppo sporco.
In questo caso il confronto con realtà più grandi qualche perplessità la solleva.
Basta pensare alla scelta di mettere in campo gli agenti accertatori delle violazioni in materia di conferimento e abbandono rifiuti, meglio conosciuti come “sceriffi dei rifiuti” da parte di Novi Ligure e, più recentemente, Ovada per vigilare sulla rumenta.
Non so ad Ovada, ma a Novi non mi pare che il timore dello sceriffo abbia portato i novesi a più miti comportamenti, perché l’abitudine incivile di abbandonare la spazzatura non è affatto diminuita.
Tanto che oggi alcuni si chiedono se pagare uno sceriffo abbia senso e non sia invece più  pratico il metodo di Serravalle, risparmiando anche qualche soldo.
Ma vuoi che un  amministratore ammetta di aver sbagliato tattica?
Quel giorno nevicherà ad agosto, penso…
La seconda iniziativa meritevole di attenzione e più recente è l’installazione di postazioni wi-fi gratuite nei parchi cittadini.
Ovvio che al vecchietto potrà interessare poco, ma i giovani (ed anche i meno giovani) apprezzeranno sicuramente di poter navigare in rete restando all’aria aperta.
Un modo per convincere la popolazione a tornare a frequentare gli spazi verdi comunali, salvandoli dall’abbandono in cui spesso versano.
Ed è anche di utilità pubblica.
Pensiamo a tutti i ragazzi che magari a casa non hanno una rete internet, in questo modo, almeno nelle giornate di sole, potranno connettersi all’immenso mondo del web.
Il sospetto che siano iniziative fatte in vista delle prossime elezioni amministrative può venire, ma in fondo, se a goderne sono i cittadini, ben venga…

Ermanno Cecconetto

Pubblicato su Il Nostro Giornale 23 giugno 2011
http://www.regione.piemonte.it/mentelocale/DownloadPaginaGiornale.do?pathPdf=20110623%2FNostro%2520Giornale%2520%28AL%29%2FPDF%2F&nomePdf=24-INGI_09.pdf&data=23%2F06%2F2011&fp=NGY3OWNlNDVkZDE2MGI4NzI3N2Q2YTU3YTBjNTcxOTEwNmY2MzI3Yw%3D%3D

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