Bunga-Bunga in salsa rossa


Brutto periodo per la nostra italietta (il minuscolo è voluto) se l’opposizione scopre che in fondo il bunga-bunga piace anche ai loro iscritti.
Proprio quel PD che da sempre si rifiuta di parlare di “questione morale“, che contesta il mercimonio della donna e che punta il dito sulla moralità del Presidente del Consiglio, ma pare che il periodo estivo abbia scatenato diversi pruriti, non solo inguinali, ma anche penali (visti i numerosi inquisiti).
La prima avvisaglia che qualche cosa non andava per il verso giusto nell’indotto industriale, mediatico e partitico di centro-sinistra ci fu dopo lo strappo di Sant’Oro con la RAI.
Se da un lato molto gridavano alla scandalo, tanti gioivano perchè finalmente l’unica rete televisiva indipendente (secondo una certa parte politica) avrebbe potuto arruolare uno dei big della TV italiana.
Insieme a Mentana e Ledner avrebbero creato un tridente d’accatto da far impallidire la CNN.
Com’è andata a finire lo sappiamo, con Sant’Oro che ha puntato il dito su La7 per il clima “diversamente libero“, le polemiche con Mentana e via dicendo.
Sant’Oro ha sparato alto: “Siamo di fronte a una nuova, eloquente e inoppugnabile prova dell’esistenza nel nostro Paese di un colossale conflitto di interesse“.
Quindi anche La7 inciucia con Berlusconi…
Poi c’è stato lo scivolone dei manifesti della Festa dell’Unità di Roma: due belle gambe in mostra e una gonna che si alza per il vento.
Cambia il vento” e le donne del PD pare non abbiano apprezzato l’arietta frizzante sotto la gonna.
Donne ignoranti, ma come fate a non capire quando è mercimonio e quando ironia?
In fondo è semplice, basta vedere se c’entra Berlusconi oppure no!
Ma a confermare che il tabu del sesso si era infranto anche nel PD ci ha pensato una giovane segretaria di sezione di un comune in provincia di Pisa: protagonista di un film porno!
Basta così? Ovviamente no, rotti gli argini ecco arrivare la notizia dello spogliarello alla festa dell’Unità di Ravenna.
In pieno stile “democratico” c’erano due spogliarellisti, una donna ed un uomo, in modo da non scontentare nessuno.
Togliatti e Berlinguer penso abbiano avuto un sussulto nei loro tumuli.
Povero Bersani, mi par di vederlo.
Ma ragassi! Siamo passi?” in pieno accento emiliano, come sa imitarlo solo il mitico Crozza.
Per fortuna porta i capelli tagliati corti, perchè alla notizia delle indagini su Penati per tangenti e finanziamenti illeciti al partito penso che il buon Bersani si sarebbe strappato tutto.
Per non parlare del caso Tedesco: invitato a dimettersi, ha dimostrato come anche nel PD sono attaccati al cadreghino.
Sesso, illegalità e corruzione, i cavalli di battaglia su cui Bersani ha sempre fatto leva per chiedere le dimissioni di Berlusconi.
In pochi mesi il suo partito è passato da baluardo della legalità a copia brutta del PdL.
E la reazione qual è stata?
La valutazione di una class action contro Libero, perchè aziona la macchina del fango!
Nessun confronto interno, nessuna verifica.
Caro Bersani, ma se anche voi vi rifugiate dietro alla “macchina del fango“, allora non c’è molta differenza col PdL.
Solo che loro sono più sfacciati…

Pubblicato su NoviOnLine il 28 luglio 2011
http://www.novionline.net/news/invia-il-tuo-articolo/la-pecora-nera-bunga-bunga-in-salsa-rossa.html

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