Matteo Morando, promotore del circolo Prossima Fermata Novi Ligure


“Non ci facciamo demoralizzare da nessuno”

Prossima Fermata è la rete di circoli locali lanciata lo scorso anno dal sindaco di Firenze Matteo Renzi, approdata già ad Alessandria e recentemente sbarcata anche a Novi Ligure.
Lunedì 11 luglio si è tenuta la prima conferenza stampa del circolo novese per illustrare l’iniziativa del 10 settembre prossimo sul tema del lavoro.
Per saperne di più abbiamo chiesto a Matteo Morando, che è fra i promotori dell’iniziativa
insieme Massimiliano Acerbo, Francesco Andronico, Paola Cavanna, Rachida Foukairi, Daniele Gualco, Stefano Lovelli, Concetta Malvasi, Alessio Mastella, Martina Sciutto, Simone Tedeschi ed Andrea Vignoli.
Matteo, dunque una formula nuova di dibattito che tenta di coinvolgere maggiormente il pubblico: anche il Pd si è allontanato dalla gente?
In parte. Il Pd nazionale è sopraffatto dalle cattive abitudini della politica italiana. Il distaccamento dei cittadini dai partiti non esiste perché, non appena si ritorna
a trattare le persone in maniera rispettosa, queste si dimostrano attive e propositive. Purtroppo i politici di professione non conoscono il mondo reale. Se così non fosse
il Parlamento avrebbe approvato leggi più coraggiose e sensate per riorganizzare l’apparato statale, abolire le province, gli altri enti inutili e ottimizzare le risorse della
pubblica amministrazione.
Prima l’appoggio a Scarsi, contro Borioli, ora questa iniziativa: alcuni di voi sembra vadano proprio controcorrente.
Ci avete preso gusto?

Ma quale gusto? Il Pd è e rimane una grande sede di dibattito. Se è stato possibile proporre una candidatura alternativa a quella di Daniele Borioli significa che il Pd sa
essere coerente con i suoi principi. I partiti moderni non devono allinearsi al pensiero di un singolo individuo obbedendo ciecamente agli ordini di quest’ultimo. La leadership si  esprime dopo un confronto, e deve far sentire ogni componente parte integrante di una squadra. I democratici statunitensi, per esempio, dopo un’aspra battaglia tra Barack Obama e Hillary Clinton, hanno lavorato tutti per Obama il quale, a sua volta, ha riconosciuto una posizione di prestigio alla Clinton. Rubandole il mestiere mi rammarico del fatto che, da noi, accade l’esatto contrario con Scarsi & co. fuori dalla segreteria della Federazione provinciale.
Prossima Fermata si presenta come un movimento che vuole contribuire all’innovazione della politica, ma a Novi i segretari cittadini del Pd degli ultimi anni sono sempre stati molto giovani: vuol dire che, nonostante l’età, non sono stati in grado di innovare?
Oppure comandano più le vecchie cariatidi dei giovani segretari?
Matteo Renzi e Pippo Civati, per primi, hanno capito che la politica italiana è un concerto da camera in cui pochi solisti si esibiscono davanti a quattro gatti annoiati.
Consentendo a numerosi relatori di intervenire liberamente, Prossima Fermata Italia ha trasformato la politica in un concerto da stadio in cui il pubblico è stato libero di cantare con la propria voce. Com vede non si tratta di segretari, vecchie cariatidi o di comandanti. Ringraziando il cielo nel Pd non “comanda” nessuno perché non ci sono né padroni né servi. Ogni tesserato può esprimersi liberamente senza timori. Ovviamente, come in ogni famiglia, ci sono membri che hanno un maggiore ascendente di altri; che sono in grado di indirizzare una discussione in un verso piuttosto che in un altro: ma tutto ciò è un bene perché funge da sprone ad affinare le proprie abilità persuasive e a studiare ogni tema
con maggiore impegno.
Parlando di Renzi l’accostamento ai rottamatori e quindi alla necessità di garantire il ricambio generazionale è immediato, ma fra i promotori novesi si notano persone che, nonostante la giovane età, fanno politica da decenni.
Più che un ricambio, una ricerca di più visibilità?

Con “rottamatori” si vuole denigrare un concetto sensato banalizzandolo. Matteo Renzi intendeva denunciare il fatto che nel parlamento italiano e nelle amministrazioni pubbliche vi sono persone che occupano uno scranno da trent’anni; che hanno trasformato il servizio pubblico in una professione scandalosamente remunerata e privilegiata. Inquadrato correttamente il fenomeno credo sia giunto il momento di “lasciare a casa” almeno 600 parlamentari (ora sono 945); di ridurre il loro stipendio a 5 mila euro mensili; di limitare a due legislature complessive il mandato di ogni carica elettiva di ogni genere e grado. In sostanza, dopo dieci anni o si avanza in carrier o si torna a svolgere un lavoro “ordinario” al pari degli altri cittadini.
Nel nostro piccolo, noi non cerchiamo visibilità ma vogliamo mettere le nostre competenze al servizio di quella stessa società che, pur avendoci fatto studiare, conseguire un’abilitazione professionale, un master, una Sis, ecc., vuole farci credere che a trent’anni siamo buoni, al più, per attaccare francobolli. Poiché conosciamo il nostro valore, non ci facciamo demoralizzare da nessuno, specie da chi si è divorato il nostro presente e il nostro futuro.
Parliamo del tema del lavoro: riguardo al tasso di disoccupazione Novi, dall’ultimo rapporto dell’Osservatorio provinciale sul lavoro, è messa maluccio. A parer vostro, su quale settore si può puntare per invertire questa tendenza?
Turismo, servizi, artigianato?
Novi migliorerà la propria condizione solo se sarà l’Italia intera a farlo. La nazione è in mano a corporazioni e potentati: è appesantita da un apparato mastodontico che taglia gli investimenti in istruzione, ricerca e infrastrutture per mantenere in vita centri di potere inutili e immorali. Il sistema scolastico e universitario sfornano lauree che sul mercato del lavoro non valgono nulla. Le imprese e le famiglie sopportano un carico fiscale immotivato (visto che con esso si mantiene il privilegio di pochi anziché il benessere di tutti). La ripresa deve partire da una ristrutturazione dello Stato e da leggi utili e innovative; e visto che la politica parlamentare dorme, le forze produttive, anche grazie a Prossima Italia, devono unirsi per realizzare tutto ciò. Nel frattempo, sarebbe opportuno che il Parlamento
prelevasse dai patrimoni milionari le risorse per pareggiare il bilancio dello Stato e rianimare un’Italia priva di sensi.
Prossime fermate novesi?
Dipende dall’esito dell’evento, dalla risposta che avremo dalle persone e, soprattutto, dalle nostre capacità. Organizzare una manifestazione non è facile e si corre spesso il rischio di inciampare. Se tutto andrà come speriamo, svilupperemo altri temi.
Ultima domanda: visto che si è scatenato il toto-nomi sul prossimo candidato sindaco, ha un nome da proporre? Magari una donna, visto che ancora non si è fatto.
Stiamo segretamente lavorando per Martina Sciutto, una delle promotrici di Prossima Fermata. La lista di appoggio alla sua candidatura si chiamerà “Lista pro-Sciutto”. Il tutto per mettere un prodotto genuino della tradizione italiana a disposizione di quelle persone che, ovunque, fanno politica solo per mangiarci sopra qualcosa.

Pubblicato su Il Nostro Giornale 4 agosto 20110
http://www.regione.piemonte.it/mentelocale/DownloadPaginaGiornale.do?pathPdf=20110804%2FNostro%2520Giornale%2520%28AL%29%2FPDF%2F&nomePdf=30-INGI_09.pdf&data=04%2F08%2F2011&fp=YzVkZDNkOTMzZGZhYzM5ZjAzYjI0Y2QxNWVkMDQzYTYxMDZjZWZjMQ%3D%3D

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