INDIGNADOS FLAMBE’


Alla fine è andata come previsto.
Da settimane si sapeva che da noi quel tipo di manifestazione sarebbe stata devastata. Pare scontato oggi dire: “Bisognava fare qualche cosa“.
Eppure nessuno pare aver fatto nulla per prevenire questo marasma e hanno lasciato che tutto il mondo assistesse allo sbando completo.
Ed alla fine a farne le spese sono stati i non violenti.
Non credo ai complotti e quindi non credo alla tesi che le Forze dell’Ordine si siano travestite da Black Block per coordinare e partecipare agli attacchi.
La smentita arriva direttamente dalla rete che rivendica questo assalto armato.
Si passa da Repubblica, che intervista un sedicente “black” esaltato nell’affermare che la guerra è iniziata e continuerà, arrivando ad un redattore di Infoaut, portale di politica e controinformazione di diversi collettivi dell’area autonoma , che spiega: “attaccare banche e ministeri è un segnale politico“.
E rincara la dose parlando di “resistenza” riferendosi agli episodi di violenza visti.
Dunque, contro tutte le tesi del complotto, emerge sicuramente una buona coordinazione di guerriglia urbana.
Un mordi e fuggi che impegnava gli agenti schierati, salvo poi fuggire al momento giusto per lasciare i manifestanti in balia delle cariche.
Del resto che la manifestazione non sarebbe stata pacifica lo si sapeva già dal sabato prima, quando sul sito LINKIESTA si poteva leggere la “chiamata alle armi” apparsa su Indymedia, che parlava apertamente di “insurrezione“.
Assodato dunque che anche le Forze dell’Ordine presumibilmente sapevano di questa bomba (per lo meno si spera che i Servizi Segreti abbiano fatto il loro dovere), le strade percorribili erano due:
– fare degli arresti preventivi (domiciliari o obbligo di firma)
– intervenire durante il corteo.
La prima ipotesi era già stata vagliata dopo il caos del 14 dicembre 2010 e le reazioni sono state scontate.
Una su tutti quella di Nichi Vendola, che aveva commentato: “Gasparri – che aveva proposto il provvedimento – con la consueta finezza argomentativa propone una riesumazione dell’arresto preventivo che è annuncio di fascismo“.
E come non ricordare il marasma sollevato nel 2009, quando furono arrestate 21 persone per prevenire il caos al G8 all’Aquila?
Dunque niente provvedimenti fascisti e quindi restava la seconda soluzione, ma penso che Napoli e Genova 2001 siano ancora ben presenti nella mente di tanti ed occorreva andarci con i piedi di piombo.
Il risultato l’hanno visto tutti: Roma nuovamente violentata dopo nemmeno un anno di tempo.
Se non credo ai complotti, sono d’accordo con i tanti che sostengono come l’assalto di questi facinorosi alla fine convenga a tutta la classe politica.
L’azione di guerriglia di queste poche migliaia di persone ha fatto passare in secondo piano tutta la manifestazione che ha visto sfilare (pare) 200mila persone, permettendo ai partiti di salvarsi la faccia.
Il dubbio c’è, visto che quando sfilano sindacati e partiti questi fatti non accadono.
Il problema è che arresteranno TOT persone e ci sarà subito qualche politicante pronto a difenderli, perché si vuol arruffianare gli antagonisti, mentre finisce per sdoganare la violenza.
Ma a questi arrivisti del consenso chiedo di spiegare che colpe aveva quel povero diavolo a cui hanno bruciato l’auto o la bicicletta.
Permettetemi di finire parlando del trattamento riservato a Pannella da parte di alcuni manifestanti, non certo “black block“.
Associarli alle bandiere che portavano sarebbe troppo facile, ma è un video emblematico di come si può trasformare un avversario politico in un nemico.
Non sono un fanatico dei Radicali, ma vedere come è stato maltrattato mi ha fatto star male.
Qualcuno gli ha sputato addosso, un altro gli ha lanciato delle uova, tanti che gli gridavano “venduto“.
Un livore ingiustificato (visto che i Radicali han votato contro al Governo) che fa ben capire come la massa alla fine si accontenta del “sentito dire” ed agisce in modo violento.
Se proprio non si vuol rispettare l’uomo che con le sue battaglia ci ha permesso di avere il divorzio o l’aborto, almeno andrebbe rispettata l’anzianità.
Spiace soprattutto che il grande guru della sinistra, colui che secondo alcuni dovrebbe rappresentare il futuro dell’Italia, insomma quel Vendola che tanti idolatrano, non abbia nemmeno sprecato una riga per esprimere la sua solidarietà a Pannella.
Se questa è l’alternativa “democratica” siamo messi bene…

Pubblicato su NoviOnLine 21 ottobre 2011
http://www.novionline.net/news/invia-il-tuo-articolo/la-pecora-nera-indignados-flambe.html

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2 thoughts on “INDIGNADOS FLAMBE’

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