Infrazioni e furbetti


Qualche giorno fa mi è capitato di parlare con alcuni amici a proposito della
querelle nata in seno ad una delle ultime sedute del consiglio comunale di Vignole
Borbera.
Pare infatti che grazie al W-red posto al semaforo, il Comune ha incassato ben 17mila euro.
Di questi tempi non sono certo bruscolini, visto il periodo di vacche magre, che stanno passando le amministrazioni comunali, ma la questione che pare abbia tenuto banco non era tanto nell’entità delle multe, quanto sulla correttezza dell’attuale amministrazione nel dare queste multe, perché sembra ci sia qualche problema con il contratto d’affitto nei confronti della società proprietaria dell’apparecchiatura.
Pare che Caviglia abbia addirittura minacciato una class action contro il Comune…
Se non è cambiata la legge, la boutade di Caviglia rimarrà tale, perché le class action, in Italia, le possono fare solo coloro che:

  • hanno subito le conseguenze di comportamenti o pratiche commerciali scorrette;
  • hanno acquistato prodotti difettosi o pericolosi;
  • si trovano in una situazione di pregiudizio nei confronti di un’impresa, in conseguenza di un inadempimento contrattuale.

Sostenere che chi prende una multa per esser passato con il rosso rientra in uno di questi tre casi appare quanto meno fantasioso.
Ma la questione apre uno scenario molto interessante:
vale più un contratto d’affitto o la prova provata di aver commesso un’infrazione?
Qui non si sta mettendo in dubbio che il W-red abbia fatto delle foto fraudolenti, come
accaduto in altri Comuni, dove non molto tempo fa furono diverse le amministrazioni che si sono trovate nelle grane perché si erano messe d’accordo con le società proprietarie di questi apparecchi.
In pratica avevano diminuito i secondi di presenza del semaforo giallo, creando una vera e propria truffa nei confronti degli automobilisti che, ignari, praticamente passavano col rosso.
Non si discute nemmeno sulle certificazioni che questi apparecchi devo fare periodicamente.
Si questiona sul fatto che se io passo col rosso e la foto mi viene fatta da una società non contrattualmente in regola col Comune è arricchimento indebito.
Personalmente posso capire che tutto fa brodo per fare agonismo politico, ma il buon senso dovrebbe dare maggior peso al codice della strada, rispetto alle questioni burocratiche.
Questi automobilisti sono stati multati perché c’era la prova fotografica che avevano infranto la legge, non perché l’amministrazione comunale ha ingaggiato ausiliari del traffico assetati di sangue che multavano senza ragione.
Sicuramente ognuno di noi può sentirsi gabbato se incappa in un autovelox nascosto su un tratto di strada con limiti di velocità improponibili.
Può restarci male se trova un “regalino” dopo aver lasciato l’auto in doppia fila per andare in farmacia.
Ma resta il fatto che il codice della strada ha regole precise che devono esser rispettate e chi è colto in flagrante può solo incolpare se stesso.
A cosa serve mettere un semaforo, se non si punisce chi non si ferma?

Pubblicato su Il Nostro Giornale il 20 Ottobre 2011
http://www.regione.piemonte.it/mentelocale/DownloadPaginaGiornale.do?pathPdf=20111020%2FNostro%2520Giornale%2520%28AL%29%2FPDF%2F&nomePdf=39-INGI_07.pdf&data=20%2F10%2F2011&fp=YjU5NWIzYWJjOGE0NjNhOThkNDZmNmQzMTA4MzBkMTcyMzA0ZDE4Mg%3D%3D

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2 thoughts on “Infrazioni e furbetti

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