L’uomo #nero


Devo dire che il 2012 si presenta bene. In pochi giorni ho trovato molti spunti interessanti su cui brucare.
Dai vitalizi regionali lasciati in sospeso con gli auguri di Buon Anno, si passa ai ligiti dei grillini in Regione.
Dalle catene di Sant’Antonio sulla benzina alla Maruzzella che ci saluta.
Ma la chicca è stata la visione di un video relativo alle case popolari novesi di Via Ovada e ripreso anche da Novionline.
Sia su Youtube che su NoviOnline i commenti si sono divisi tra accuse di razzismo, leghismo e qualcuno anche sull’estetica dei casermoni di via Ovada.
Inutile dire che se si fa un video iniziandolo con “VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA“, seguito dalla denuncia che il 90% degli appartamenti è assegnato agli extracomunitari, non ci si può certo aspettare che la gente ti dica che sei nipote di Gandhi…
Sicuramente la scelta del tinteggio è discutibile, ma sappiamo quanto si divertano certi architetti a fare opere naif e la cosa passa in secondo piano rispetto all’impianto accusatorio sull’assegnazione.
Se l’idea era di sollevare lo scandalo degli appartamenti popolari forse era il caso di non limitarsi a Via Ovada.
Infatti se uno stabile è quasi interamente occupato da extracomunitari non vuol dire che il 90% degli appartamenti di Novi (o in Italia) è assegnato ad extracomunitari.
Così come è noto che le norme che regolano l’assegnazione possono favorire (se la miseria può considerarsi un vantaggio) gli extracomunitari rispetto agli italiani.
Diversamente bisognava mettere bene in chiaro che il video era limitato a Via Ovada e la polemica sarebbe morta li.
Vi pongo, però, anche un altro quesito: è giusto chiedere affitti faranoici per lucrare sulla povera gente?
Faccio questa domanda perchè ho scoperto che alcuni ferventi difensori della italica assegnazione sono poi anche proprietari di case affittate a cifre tutt’altro che modiche.
Ovviamente non sarà il caso di chi ha pubblicato quel video, ma posso assicurarvi che mi è capitato personalmente.
Gente che inveiva contro i privilegi degli extracomunitari e che affittava appartamenti di 40/60mq a 5/600 euro al mese.
Non stiamo parlando di Milano (dove l’affitto sarebbe ancora più assurdo), ma di Novi e dintorni.
Ecco che poi un pensionato che prende 700 euro di pensione, pagando simili canoni d’affitto non può certo arrivare a fine mese, ma ha comunque un reddito più alto di chi con la stessa cifra deve mantenere moglie e 2 o più figli.
Certo, possiamo dirci che gli extracomunitari a volte falsano il reddito reale perchè lavorano molto in nero, ma dimentichiamo quanto “furbetti” siamo noi italiani nei confronti della legge?
Al massimo possiamo dire che gli extracomunitari ci stanno copiando e gli riesce meglio.
Prendiamo ad esempio l’esenzione del ticket sanitario sui farmaci.
Per l’esenzione da reddito basta una semplice autocertificazione, mentre chi è affetto da patologie o condizioni invalidanti deve andare a farsi certificare il problema.
Quanti italiani sono davvero in regola?
Però ci lamentiamo di più se gli extracomunitari fanno scorta di medicinali quando tornano a casa a spese dello Stato.
Oppure parliamo delle case costruite in edilizia economica popolare rivendute con sopraprezzo (ovviamente in nero)?
Tornando allo scandalo sollevato dal video, vi ricordate D’Alema?
O anche i tanti inquilini che pur vivendo in case popolari, mandano i figli alle scuole private, hanno la casa al mare o guadagno stipendi ben al di sopra della soglia “popolare”.
Ecco che forse la polemica sarebbe più ampia del discorso “le case popolari agli italiani“.
Qui non si tratta di razzismo o di buonismo, si tratta di semplice buonsenso.
Sono assolutamente d’accordo se si chiede maggiore attenzione ai nostri anziani, però rispetto a TUTTI i richiedenti (extra e non).
Ed ovviamente con controlli seri per TUTTI, per evitare furberie all’italiana.
Diverso discorso è chiedersi se noi italiani siamo razzisti, ma questa è biada per un’altra pecora…

Pubblicato su NoviOnLine 06 gennaio 2012
http://www.novionline.net/news/invia-il-tuo-articolo/la-pecora-nera-luomo-nero.html

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2 pensieri su “L’uomo #nero

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