Requiem per un rinnovamento mai nato


Alla fine anche gli scettici si sono dovuti ricredere e domenica 26 febbraio, finalmente, abbiamo assistito al primo congresso provinciale del Pdl.
Le premesse per assistere ad un vero rinnovamento sembravano esserci veramente tutte e lo stesso slogan che si leggeva sui manifesti lasciava ben sperare.
Partecipa, decidi, governa anche tu!” era scritto a caratteri cubitali.
Su “partecipa” nulla da eccepire, dato che l’afflusso di pubblico è stato buono, ma il “decidi” è rimasto sui manifesti, perché, adottando una lista unitaria, agli iscritti è stato impedito di decidere.
Non si è voluti andare alla conta per non spaccare il partito e tanti saluti anche al “governa anche tu!”.
Se ai vertici del partito andava bene così, nessuno può certo recriminare e del resto dopo la sfuriata dell’onorevole Bondi nessuno ha più avuto il coraggio di dire “No, grazie”.
In ogni caso, la scelta dell’onorevole Repetti è stata sicuramente la migliore per tentare di riconciliare le due anime del partito, ma il rischio è quello di apparire un po’ come il prezzemolo.
Prima coordinatrice pro-tempore a Novi per sedare il braccio di ferro tra Botta e Scotto, ora coordinatrice provinciale per non spaccare il partito. In pratica dove ci sono magagne appare l’onorevole Repetti a sedare gli animi, ma questo partito quando inizierà a camminare con le proprie gambe?
Quanti di quei 2 mila e passa iscritti in provincia rinnoveranno la tessera, sapendo che alla fi ne contano come il due di picche a briscola?
Soprattutto dopo aver visto l’onorevole Grassano apparire in platea, stringere mani sornione e sedersi in prima fi la, come uno dei tanti big pidiellini…
Comunque, oltre alla coordinatrice, il provinciale è composto per la maggior parte da persone che ricoprono anche altri incarichi politici, ma è possibile che non si riesca a coinvolgere facce nuove?
Nulla da eccepire sulle qualità di Priano, Bruno, Rossi, Sirchia o Rossi, tanto per citarne alcuni, ma il Pdl in provincia di Alessandria nel 2008 ha raccolto oltre 105mile preferenze, davvero le sezioni cittadine non hanno persone diverse da proporre?
Questo non vuol dire che ritenga Piazzale, per esempio, poco indicato per ricoprire quel ruolo, anzi data la sua consolidata esperienza politica è sicuramente indicato per diversi incarichi, ma perché non dare l’occasione a qualche giovane di crescere ed alla provincia di conoscere un volto nuovo del partito?
Qualche nome mi viene in mente, ma evidentemente il coordinamento novese non la pensa così e quindi si è scelto, per l’ennesima volta, la comoda strada del doppio incarico. Perdendo una bella occasione per dimostrare che un barlume di rinnovamento in questo partito c’è ancora.
E mentre nuove associazioni vengono alla luce dalle ceneri (spente) del pentapartito dell’era Angeli, novelle fenici che sperano in una seconda giovinezza politica, nonostante le continue trombature politiche e/o elettorali, vedremo cosa accadrà al prossimo congresso cittadino novese.
Sarà una copia di quanto accaduto ad Alessandria?

Pubblicato su Il Nostro Giornale  22 marzo 2012
http://www.regione.piemonte.it/mentelocale/DownloadPaginaGiornale.do?pathPdf=20120322%2FNostro%2520Giornale%2520%28AL%29%2FPDF%2F&nomePdf=11-INGI_07.pdf&data=22%2F03%2F2012&fp=OTUwYzZjNjQ2MTE1MDQ2NjgzMjI1NjE2Y2JiZjg3OGMwYWQ1NzNlNQ%3D%3D 

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