TUTTA COLPA DI UMBERTO?


Chi di slogan ferisce, di slogan perisce. Questo si potrebbe dire vedendo quanto si è  scatenato il web contro le notizie di ruberie all’interno della Lega.
Si va dal “Ladroni a casa nostra“, passando per “Lega ladrona, l’Italia non perdona” e via dicendo, un amarcord dei tanti cartelloni propagandistici che la Lega ha sfornato dagli anni ’90 ad oggi.
L’altra sera, invece, è andato in scena l’orgoglio padano…
Devo dire che vedere Umberto Bossi la sul palco, sperduto, fischiato e quasi spaventato mi ha fatto male al cuore.
A prescindere da come si possa giudicare il politico, l’uomo non meritava tutto questo, perchè tra chi lo fischiava c’era gente che se oggi ha qualche incarico politico lo deve a lui.
Era giusto mollare le redini nel 2004, quando la malattia l’ha colpito, ma oggi si capisce quanti e quali interessi c’erano per non farlo cedere.
Bossi parla di complotti, arriva addirittura a dire che Belsito è stato messo li dall’intelligence, tutto per screditare la Lega, ma come sempre la soluzione è la più semplice: anche nella Lega ci sono i furbi.
A partire dai figli, se verranno confermate le accuse e le intercettazioni.
Ma forse lo sa anche Umberto, visto che alla fine si è scusato per i suoi figli.
La serata dell’orgoglio padano è servita più per tranquillizzare i militanti, che non per mostrare all’Italia che la Lega c’è ancora.
Il colpo è stato duro e ha toccato il cuore di molti militanti, costretti a dover tirare fuori tanti soldini per mandare avanti la propria sede, mentre altri sfruttavano i fondi della Lega per i propri interessi.
La Lega s’è scoperta ladrona quanto i partiti romani e che ne dica Maroni, ci vorrà più di una spazzata per pulirla.
Il capro espiatorio è già stato trovato ed il così detto “cerchio magico” ne farà le spese.
A partire dalla Mauro, permettendo al Sin.Pa. di avere un vero padano al comando…
Parole di Maroni, che parla già da segretario e fomenta la folla.
La Lega avrà nuove regole: meritocrazia, mandare avanti i giovani, chi rompe le palle fuori dalle palle...”.
Alcuni amici mi hanno suggerito che fino a qualche tempo fa sembrava proprio che lui stesse rompendo le palle al capo, ma evidentemente tra le nuove regole ci sarà anche spazio al maggior confronto interno.
Onore al merito al figlio di Bossi che ha dato le dimissioni (su suggerimento del padre)
Peccato che la scelta della Mauro di non fare altrettanto ha tappato un po’ la bocca a chi già gridava in modo spavaldo che i leghisti si dimettono prima della fine delle inchieste.
Non tutti, a quanto pare…
Ma le dimissioni di Renzo mettono anche in forte imbarazzo Penati e tutta la cricca di indagati del Pirellone, che continuano a sedere tranquillamente sul proprio scranno.
Basterà buttare fuori dalle palle l’infame tesoriere e passare dal “Bossi,Bossi” al “Maroni,Maroni” per pulire il pollaio?
Non penso, oltre al fatto che i veneti difficilmente lasceranno tutto in mano ai lombardi e quindi secondo me qualche vocina fuori dal coro ricorderà a Bobo che lo statuto vieta di avere segretario e presidente della stessa Regione.
Inoltre il sospetto che tanti sapessero dell’infame tesoriere c’è, solo che han taciuto per non esser espulsi.
Chissà se nella nuova Lega ritroveranno posto anche i tanti militanti che sono stati espulsi ingiustamente, spesso vittime della guerra del cerchio…
In caso contrario la nuova Lega assomiglierebbe molto alla vecchia.

Pubblicato su NoviOnLine 13 Aprile 2012
http://www.novionline.net/news/invia-il-tuo-articolo/la-pecora-nera-tutta-colpa-di-umberto.html

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