LA CRESCITA…DEI DEBITI!


Il ministro Passera ha tuonato:”La crescita economica è indispensabile!
E tutti che sono stati folgorati da questa illuminante verità…
Ovviamente tutti coloro che non devono lottare con bollette, mutui e spese in aumento. Per noi comuni mortali fino ad oggi la crescita è stata solo per i debiti, ma capisco che una certa fetta di italiani non viene ancora toccata dalla crisi e quindi non può sapere tutto ciò. Ora che si inizia a parlare di patrimoniale per tappare il buco pubblico, per i redditi più pingui è diventata prioritaria la crescita economica, forse per compensare l’esborso.
Squinzi ha chiaramente chiesto il taglio delle tasse alle imprese e Confindustria ha ricordato che l’indotto del settore auto è formato da migliaia di occupati.
Se è giusto aiutare le imprese, bisogna pensare anche ai comuni cittadini.
Ad esempio nello stesso settore da cui arriva il ministro Passera, ovvero quello bancario, dove serve un cambio di rotta.
Secondo una recente indagine di mutui.it, nell’ultimo semestre le banche hanno concesso solo circa il 50% degli importi richiesti, anche se la cifra richiesta era di entità contenuta.
Se Confindustria suggerisce a noi italiani di cambiare l’auto per dare linfa all’indotto, mi pare poco probabile riuscire a farlo senza soldi.
Purtroppo la situazione non migliora se ci si concentra sui mutui per la prima casa.
Pur essendo diventati il 72% del totale dei prestiti richiesti, la somma mediamente erogata non supera i 112 mila euro, portando il rapporto tra cifra concessa dalla banca e il valore medio degli immobili (restato costante nonostante la crisi) ad un magro 49% finanziato.
Ciò vuol dire che non solo devi far passare ai raggi X tutta la tua storia finanziaria ed eventualmente anche quella dei garanti, ma per comprarti la prima casa devi anche aver risparmiato almeno metà del suo valore.
Allo stato attuale penso che ben pochi riescano a mettere da parte 50/100 mila euro di risparmi in pochi anni di lavoro.
Anzitutto perchè la maggior parte di chi potrebbe voler metter su famiglia oggi ha un contratto precario, cosa che spesso preclude “a prescindere” la concessione del mutuo.
Poi, proprio perchè sei precario, le cifre portate a casa non sono enormi ed i continui aumenti di iva, irpef, benzina, trasporti e via dicendo non permettano di risparmiare molto…
Quindi migliaia di appartamenti restano invenduti per gli spropositati prezzi di mercato e per le banche che hanno paura di prestare denaro, benchè se lo facciano pagare profumatamente, col risultato che non solo il settore edile risente di un brusco calo, ma anche l’indotto che gira intorno ad una casa nuova: mobilifici, artigiani, ecc.
Se da un lato si spera che l’annunciata revisione delle rendite catastali (anche in base al prezzo di mercato) porti ad una flessione verso il basso, dall’altro lato, se veramente si vuol ripartire, bisogna convincere le banche (che fino ad oggi hanno sempre preso) ad avere più fiducia negli italiani.
A questo governo servirà un ulteriore super tecnico per capirlo?

Pubblicato su NoviOnLine 08 giugno 2012
http://www.novionline.net/news/invia-il-tuo-articolo/la-pecora-nera-la-crescita-.dei-debiti.html

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4 thoughts on “LA CRESCITA…DEI DEBITI!

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