“FROCIO!”


Le parole di Cassano in conferenza stampa hanno scatenato il putiferio.
Quel “Froci in squadra? Spero di no!“, come prevedibile, è suonato subito fuori dalle righe e i perbenisti son partiti all’attacco a testa bassa.
Il campione di Bari vecchia ha commesso una grande leggerezza: parlare davanti ai giornalisti come se parlasse ad una persona qualunque.
Oggi non importa cosa pensi, ma le parole che usi.
E via a sentire Checchi Paone che sbraita di “espressioni gravi” e di “incivile come Moggi e Lippi“.
A me, però, tutto questo politically correct mi fa venire il vomito.
Non possiamo dire FROCIO, parlando di invicilà, ma poi sorvoliamo del tutto sull’ipotesi matrimonio tra omosessuali.
Non chiamamoli bulicci, però non diamo loro nemmeno la possibilità di assistersi l’un l’altro in caso di bisogno.
Se questi perbenisti si impegnassero sui diritti delle coppie di fatto con la stessa foga che adottano nell’uso delle parole, oggi l’Italia sarebbe ben oltre ai DICO o alle unioni civili.
Era il 2007 e proprio sui DICO si arenò l’allora governo Prodi, che in teoria era di centro-sinistra, quindi più vicino a temi sociali.
Da allora siamo ancora qui a questionare sulla lana caprina se sia meglio ampliare il concetto di Famiglia anagrafia o se concedere loro di celebrare un vero e proprio matrimonio civile.
Anzi proprio qualche giorno fa è scoppiata la polemica all’interno del PD, dopo che Bersani si è detto favorevole “ad un nuovo civismo in cui ciascuna persona possa avere pari diritti e pari opportunità di vita, indipendentemente dal proprio orientamento sessuale e identità di genere
Fioroni si è subito inalberato parlando di spinte che allontanerebbero un possibile accordo con Casini ed arrivando alla minaccia di una sua candidatura alle primarie.
Casini, Casini…
Ma non è lo stesso Casini che prima ha convissuto con la prima moglie prima di contratte il matrimonio e che vive nel peccato essendo separato e nuovamente accompagnato con la figlia di un noto imprenditore romano e generando anche altri due figli?
Premetto che non voglio scagliarmi contro la Chiesa, perchè fa solo il suo mestiere e esplorare il concetto di amore o carità cristiana è assolutamente fuori dalle mie corde pecorecce.
L’altro giorno ho letto una bellissima frase che esprimeva bene il controsenso di alcuni dogmi:
Gesù è nato da una coppia di fatto e con la procreazione assistita
Tornando sull’argomento, le persone che predicano bene, ma razzolano male, riescono a risultarmi più odiose di chi apertamente ammette di non accettare il mondo LGBT.
Addirittura c’è chi mi ha detto che sdoganando il matrimonio tra gay si arriverà con l’accettare la pedofilia.
Come se l’abuso su un minore sia paragonabile all’unione di due persone adulte e consenzienti…
In questi casi concordo con Voltaire quando disse:”Non sono d’accordo con le tue opinioni, ma difenderò sempre il tuo diritto ad esprimerle
Ovvero non appartengo a quel colorato mondo, ma non trovo nulla di scandaloso nel poter dare maggiore sicurezza a tutte quelle coppie che vorrebbero metter su famiglia e avrebbero maggiori diritti in caso di reciproca assistenza.
Se veramente siamo una società civile possiamo limitare i diritti di una persona solo perchè non comprendiamo un bacio tra uomini o il bisogno di cambiare sesso?
Volendo sdrammatizzare sarebbe anche uno stimolo per l’economia.
Pensate ai pranzi e cene di matrimonio, alle case vendute, mobili, viaggi di nozze, ecc.
Ammetto che anche io non riesco ancora ad accettare la questione “adozione”, perchè ritengo che ad un bambino serva un padre ed una madre nei diversi momenti di crescita e di vita, dove hai bisogno dell’uno o dell’altro.
Però mi domando: un bambino starà peggio con un padre omosessuale o con uno che lo picchia?
Riceverà più affetto da una madre naturale o da una che prima era uomo?
Insomma si può quantificare quanto amore si può dare ad un figlio in base alle preferenze sessuali?
Ma oggi è più importante lo spread e la crisi, i froci lasciamoli stare.

Pubblicato su NoviOnLine il 22 giugno 2012
http://www.novionline.net/news/invia-il-tuo-articolo/la-pecora-nera-frocio.html

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2 thoughts on ““FROCIO!”

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