Crisi?!?


Questa parola è entrata oramai a far parte del nostro vocabolario.
Una volta i bambini se non mangiavano si evocava il Babau, oggi non mi stupirei se qualche mamma usasse lo spettro macilento della crisi.
Vai a cena fuori? No c’è la crisi!
Dovrei comprarmi un vestito nuovo, ma sai c’è la crisi…
Insomma aspetto di sentire chiedere al bar un caffè corretto crisi e poi penso di aver sentito parlare di crisi in tutte le salse.
Ovviamente la crisi c’è e lo dimostrano le tante piccole e media aziende che chiudono i battenti o licenziano dipendenti, ma mi chiedo quanto di questo sia effettivamente colpa della crisi e quanti invece se ne stiano approfittando.
Piccole imprese che non trovano banche pronte a finanziarle, nonostante queste aziende non siano insolventi, perchè il non poterci lucrare tiene stretti i cordoni della borsa.
Eppure ieri, quando i tassi d’interesse garantivano pingui percentuali tutta questa paura non c’era e i prestiti si concedevano anche a chi non aveva solide garanzie.
Chissà se le cose sarebbero diverse se fosse nata la Banca del Nord di bossiana memoria, al posto di investire i soldi in Tanzania…
Rovesciando la medaglia, noti aziende che con la scusa della crisi smagriscono il personale, spostando le commesse all’estero, dove il profitto è certamente maggiore.
Tirare il ballo la FIAT sarebbe troppo semplice, ma penso che sia l’esempio migliore di come si cerchi di sfruttare la crisi per forzare la mano.
C’è la crisi e i partiti che dicono di far politica (ovvero amministrare la cosa pubblica) non riescono ad arginare gli scandali sulla grande fame di soldi dei propri componenti.
Il governo ci impone di tirare la cinghia e nel contempo leggi di personaggi come Lusi, Belsito e Fiorito che gestivano impunemente i soldi dei partiti a loro piacimento.
Hanno aumentato il prezzo dei carburanti, ma solo oggi, dopo lo scandalo Fiorito, si parla di un controllo preventivo sulle spese di Regioni, Province e Comuni.
Ha ragione il mitico Crozza quando lo scorso martedì, durante il suo monologo a Ballarò, ha paragonato l’approvazione di una legge anti-corruzione con la richiesta a Giovanna d’Arco di andare a raccoglier legna per il suo rogo.
Con la differenza che forse l’integerrima Giovanna d’Arco l’avrebbe fatto, nei nostri prodi parlamentari ripongo meno fiducia.
In tutto questo marasma quello che mi lascia stupito è che pur essendoci la crisi, la disoccupazione che cresce e le tasse che aumentano, gli operatori di telefonia mobile hanno organizzato la “notte bianca” nei propri store per intrattenere i tantissimi compratori che si sono assiepati davanti ai negozi per essere tra i primi a comprare il nuovo iPhone5.
Alla modica cifra di oltre 700euro, migliaia di persone si sono accodate per avere il prezioso “melafonino” (vedere per credere http://www.pianetatech.it/apple/foto/iphone-5-fila-apple-store).
Dunque mi domando: ma se in tempo di crisi per così tanta gente serve necessariamente spendere 700 euro per un telefonino, fanno male i nostri politicanti ad aumentare le tasse su casa, benzina e via dicendo?
E soprattutto la crisi c’è davvero o viene usata solo per giustificare certi provvedimenti impopolari, per mantenere inalterato l’alto stile di vita della casta politica a spese nostre?

Pubblicato su NoviOnLine 05 ottobre 2012
http://www.novionline.net/sito/19-rubriche/377-crisi

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One thought on “Crisi?!?

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