Bende e prebende (parte 1)


Ultimamente Novi Ligure è tutto un fermento per salvare l’ospedale dal lento declino a cui sembra essersi avviato in seguito all’accorpamento di tanti reparti con l’ospedale di Tortona.
È nato addirittura un comitato cittadino, “Salviamo il San Giacomo”, i cui promotori (Paolo Moncalvo, Franco Ciliberto, Francesco Moro, Marilena Demicheli, Giuseppe Scorza, Mario De Luigi, Paolo Parodi, Stefano Gabriele, Gianni Malfettani e Claudio Patelli) si propongono di sensibilizzare l’opinione pubblica sullo svilimento e sulla svalorizzazione che sta subendo il San Giacomo.
Come il manuale del buon cavalcatore d’opinione pubblica insegna, non poteva mancare il corteo delle istituzioni locali, che si è tenuto sabato scorso ed è  stato guidato niente popò di meno che dal sindaco Robbiano, con lo slogan “Insieme per il nostro ospedale”, sottotitolo “manifestazione pubblica per il diritto alla salute”.
Dato che siamo in piena campagna elettorale, sono subito spuntati i distinguo: i “salvatori” dapprima contrari, perché il Pd sarebbe co-attore di questa situazione, hanno poi partecipato con un loro striscione.
“Salvatori” fa un po’ sorridere come nome, ma i membri del comitato “Salviamo il San Giacomo” non saprei come chiamarli, se non così.
Licenze giornalistiche a parte, quello posto dal comitato resta un quesito interessante, ovvero ha senso che gli esponenti dei partiti che a Roma hanno sostenuto Monti (e quindi i tagli alla sanità) protestino a Novi per gli effetti delle decisioni dei loro capi?
Mentre Lovelli, Bondi, Morando e Repetti votavano sì in parlamento, nessuno si è preso la briga di far loro presente quali conseguenze ciò poteva portare a Novi?
Sono anni che l’ospedale di Novi perde pezzi, ma solo oggi pare si siano accorti che siamo alla frutta.
Lo ammette pure l’amministrazione novese nel documento sulla riorganizzazione della rete ospedaliera che è stato approvato dal consiglio comunale di Novi a dicembre.
Infatti si evidenzia come già nell’aprile del 2011 l’amministrazione novese “esprimeva preoccupazione”.
Dalla primavera del 2011 a oggi, oltre alla preoccupazione, le forze politiche che compongono il consiglio comunale novese non sono state in grado di produrre molto, se nel 2013 si ritrovano a manifestare pubblicamente in difesa dell’ospedale.
Eppure, proprio nel luglio 2011, ci fu un altro preoccupante segnale: l’accorpamento del reparto di ortopedia.
Risultato? Solita richiesta di chiarimenti e basta.
Tanti oggi puntano il dito anche sulla Regione, in particolare il Pd spara a zero su Lega e pdl, ma la riorganizzazione è iniziata sotto l’impero della Mercedes (Bresso ovviamente).
Eppure all’epoca l’opinione del Pd novese era nettamente diversa, tanto che nel luglio 2006 l’amministrazione comunale approvò un’entusiasta ordine nel giorno.
Ma approfondiremo la questione settimana prossima. (1 – continua)

Pubblicato su Il Nostro Giornale 24 gennaio 2013
http://www.regione.piemonte.it/mentelocale/DownloadPaginaGiornale.do?pathPdf=20130124%2FNostro%2520Giornale%2520%28AL%29%2FPDF%2F&nomePdf=03-INGI_03.pdf&data=24%2F01%2F2013&fp=MjM0OTJlZTMwNTA3YTNmNDQ5ZjJlZjk5ODIwZjhkZTZjYTUxMzhhZg%3D%3D

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