L’IMU…rtacci vostri


Prima ce la mettono e poi ce la tolgono.
Prima ci dicono che siamo sull’orlo della bancarotta e poi dopo solo un anno di tassazione tutto è passato.
Insomma, ma sta cavolo di IMU serve o no?
Silvio l’ha creata, SuperMario l’ha imposta,Casini e Bersani l’hanno approvata (insieme a Berlusconi).
Sembravano d’accordo tutti: pidiini, pidiellini e centrini.
Tutti concordi che serviva un’ulteriore gettito per coprire l’enorme voragine dei conti pubblici, perché il taglio delle prebende politiche appariva un impresa titanica.
Oggi, pur non essendo cambiato nulla nel capitolo delle spese, pare che se ne possa fare a meno o che si possano mettere soglie più alte (Bersani vuol mettere un tetto di 500euro).

Capisco che siamo in campagna elettorale, ma qui si esagera.
La presa per il fondoschiena appare un po’ troppo evidente.
Con tutte le cose da fare, perché iniziare dall’IMU?
Premetto che sono da sempre favorevole al balzello perché alla fine trovo assurdo che ci siano case sfitte per la troppa “golosità” dei proprietari nel vendere o nell’affittare i propri possedimenti.
Le case oltre alla prima, se sfitte, costano troppo poco in termini di tasse, col risultato che i proprietari si permettono il lusso di tenerle chiuse, mentre ci sono famiglie che vivono in affitto perché i prezzi sono troppo alti.

Basta pensare poi a tutti gli affitti in nero che ci sono nelle grandi città.
Se le case virtualmente vuote costassero di più rispetto a dichiararle affittate, quanto ci guadagnerebbero affittuari e Stato?
Invece tutti a gridare allo scandalo per l’IMU, ma del resto è comprensibile.
Se dal 1956 al 2001 la superficie urbanizzata del nostro paese è aumentata del 500% un motivo ci sarà.
In pratica ci siamo mangiati un’area agricola grande quanto Lazio e Abruzzo messi insieme.
Quindi si capisce tutta l’avversità verso l’IMU: se si costruisce così tanto, bisogna anche vendere e se iniziano a mettere più tasse sulle seconde case, il mercato rischia di soffrirne ed addio casa al mare, casa in montagna, casa al lago…
La tesi di chi ha più di due case è sempre quella: ma se ho avuto la fortuna di comprarmi tre o quattro case, perché devo pagare? Andate a prenderli a chi li ha…
Ora per carità, non dubito che esistano persone che hanno un patrimonio immobiliare ben più ampio di tre o quattro case, ma non puoi certo considerarti un poveraccio.
Qui spunta la seconda tesi: quando sarò pensionato mi serviranno come “investimento” per farmi la pensione integrativa.

Pertanto, visto che gli investimenti possono essere onerosi, è giusto pagare.
Ti costa troppo? Vendila e se non chiedi 250mila euro magari fai felice una famiglia che cerca alloggio.
Ma non venitemi a parlare di “crisi” nel settore immobiliare e di aiuti, perché mi pare si esageri.
Quanti edifici fatiscenti ci sono nelle nostre città? Si preferisce costruire nuovi alloggi al posto di ristrutturare quelli esistenti, che assurdità è mai questa?
Sono troppo comunista? Forse la mia è solo invidia, perché pagherò la mia unica casa di proprietà tra 30 anni e l’IMU annua mi è costata 120euro (perché la mia città ha applicato l’aliquota del 5,3 per mille e son pure leghisti), quindi la mia non è proprio la Reggia di Caserta.
Però continuo a pensare che se avessi quattro case non mi lamenterei…

Pubblicato su NoviOnLine 08 febbraio 2013
http://www.novionline.net/sito/19-rubriche/1500-l-imu-rtacci-vostri

Annunci

2 thoughts on “L’IMU…rtacci vostri

  1. Pingback: L’IMU…rtacci vostri - Il Rovescio della Medaglia - Webpedia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...