Mamma li turchi!



Tempi duri per la Lega a Novi: dopo le molte battaglie contro l’immigrazione, tra cui il rifiuto di un nuovo centro islamico, non penso sarà facile per loro digerire il fatto che una delle più note industrie dolciarie italiane, che a Novi dà lavoro a 150 dipendenti, finisce in mani turche.
La notizia è di qualche settimana fa e si aggiunge ai tanti marchi italiani che cedono la proprietà a gruppi stranieri: la famiglia Averna ha lasciato il controllo della Pernigotti a un gruppo capitanato dalla famiglia turca Toksoz.
Ovviamente si potrebbe aprire un dibattito sul mondo imprenditoriale italiano, incapace di continuare la propria tradizione e che continua a regalare marchi importanti a gruppi stranieri, ma sicuramente per il carroccio nostrano è un brutto periodo.
Dopo la Pernigotti turca, infatti, ci ha pensato Cota a dare una bella infiammata alla cronaca locale: “l’opera s’ha da fare!” ha in pratica dichiarato il subcomandante padano che governa la Regione, aggiungendo che se non si fa il Terzo valico, il Piemonte muore…
Tanti saluti, quindi, a quell’attenzione al territorio che i leghisti sbandierano ai quattro venti, visto che non esiste un solo motivo concreto che giustifichi l’opera progettata nel 1995 e considerando che i contrari al grande buco sono in continuo aumento.
I vertici provinciali e regionali sembrano fare quadrato intorno al cotapensiero, ma sicuramente non è proprio una bella gatta da pelare per chi sul territorio prova a raccoglier consenso.
Questo, ovviamente, non è un problema di Cota, bensì dei leghisti novesi, che alle prossime elezioni non potranno giocarsi la carta “No tav”.
Del resto la Lega novese non si è mai prodigata in proclami su come la pensa al riguardo e forse proprio le elezioni amministrative potranno fare chiarezza su come la pensano i vari partiti.
Chiarezza che per ora non pare essere nelle corde dei padani nostrani, visto che ogni decisione di alleanze o schieramenti è stata rimandata a settembre, come uno scolaro ripetente.
Tra le chiacchiere da bar emerge chiaro che alcuni leghisti duri e puri sembrano ancora affezionati al Pdl e stiano aspettando di capire come si muoverà il partito di Silvio: se a Novi Cuccuru, oltre che con NoviSiamo, non andrà con il Pd, allora via libera alle vecchie alleanze, altrimenti ben venga la novità del comitato per l’Alternativa novese (che racchiude Fratelli d’Italia, Avanti Novi e AlFare).
Stare alla finestra, ovviamente, rischia anche di farli restare a piedi, perchè gli altri si stanno già muovendo e non è scontato che accettino ritardatari; qui si aprirebbe lo scenario di una lista interamente padana, ma oggi la Lega a Novi è in grado di metter giù una lista e un candidato in grado di vincere?
Soprattutto se i leghisti novesi avranno anche la concorrenza dei leghisti liberi di Dolcino, che per ora non hanno ancora scoperto le proprie carte, ma come non ricordare che alle scorse elezioni i liberi batterono i padani doppiandoli nel gradimento degli elettori novesi?
Centri islamici, gianduiotti turchi, Terzo valico e leghisti liberi… c’è di che aver mal di testa, ma forse a settembre avranno le idee più chiare…
Forse…

Pubblicato su IlNostroGiornale 25 luglio 2013 – Leggi l’articolo

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