Toh! Adesso spuntano i Sì-Terzo valico…



Questa rubrica anticiperà la pausa estiva di una settimana rispetto al settimanale e avrei voluto fare l’ultimo articolo prima della pausa estiva parlando del Borberock, che dopo 13 anni di attività quest’anno si prende una pausa a causa di poche palanche in cassa.
Si parla sempre che non c’è niente per i giovani sul territorio, ma l’annuncio che la 14ª edizione del Borberock summer festival (manifestazione che concilia giovani, musica, festa e val Borbera) non si farà dimostra quanto siano insensibili politica e amministrazioni pubbliche di fronte ai giovani.
Però poi ho notato una novità: i Sì-tav.
Dopo anni in cui scrivo e chiedo chiarimenti sul perché si debba fare l’opera, ecco spuntare politici, istituzioni e persone che vogliono il “Terzo valico”.
Ovviamente la cosa sembra più un’operazione di marketing che non un vero e proprio movimento di opinione, ma forse finalmente potremo avere un serio e sereno confronto sull’argomento.
Sull’onda della novità, ripropongo i quesiti che in questi anni sono emersi.
Partiamo proprio dal progetto, fatto nel 1995 su basi che non si sono verificate: non meriterebbe come minimo un “ritocchino” per capire se i presupposti di necessità ci sono ancora?
Ricordo che secondo quel progetto il porto di Genova doveva saturare se non sbaglio già entro il 2011, ma a oggi siamo molto al di sotto del pieno carico.
Poi consideriamo la questione tempo: quanto guadagneremo in termini di tempo tra 15-20 anni tra Milano e Genova se l’opera sarà conclusa?
Circa 20 minuti, perchè il tracciato compie un’ampia curva che non permette la massima velocità sottoterra ma ovviamente bisognerà trovare i soldi per ammodernare le linee esistenti, altrimenti andremo veloci fino a Novi e poi si procederà a passo di lumaca.
Parliamo poi di finanziamenti: l’opera in teoria doveva nascere con impegno di capitali privati per la maggior parte della spesa, ma di questi capitali privati nemmeno l’ombra.
AssoLombarda e industriali liguri continuano a chiedere di fare l’opera, ma di soldi non hanno tirato fuori nemmeno un citto (per dirla alla ligure): se davvero è così necessaria perchè non ci mettono faccia e palanche?
Perchè chiariamo che l’opera sarà pure pubblica, ma serve soprattutto ai privati che si occupano di trasporti, merci, porto e via dicendo.
Il tunnel sotto la Manica, per esempio, è stato realizzato interamente con capitali privati.
Se davvero Piemonte, Lombardia, Liguria e Stato ci credono perchè non stanziare interamente l’opera, al posto di finanziarla a lotti?
Poi parliamo di trasporti: quanto costerà sposare le merci su Alta capacità?
Ovviamente molto di più che farlo su linea normale e ancor di più su gomma, quindi serviranno incentivi per il trasporto di Ac e aiutini per chi perderà il trasporto
su gomma, ma non è detto che alla fine chi spedisce merce userà l’Ac, a meno di non bloccare il trasporto sull’appennino ligure e diciamocelo francamente:
chi si metterà contro i bisonti della strada?
Senza considerare che molte merci dovranno viaggiare ancora su linee normali, quindi il volume delle merci su Ac non sarà enorme o pensiamo di sparare a 200 km/h anche i carburanti?
Non entro nel merito delle falde acquifere che verranno prosciugate, perchè penso se ne sia parlato ampiamente, mentre sull’amianto lascio a chi è più esperto esporre l’argomento.
Però 6 milioni di euro potrebbero esser spesi per migliorare il trasporto dei pendolari, visto che si continuano a chiudere tratte ferroviarie e contemporaneamente parliamo di inquinamento nelle città.
Infine ultimo, ma non per importanza: siamo in Italia!
Un Paese dove viene giù un ospedale (L’Aquila) perchè chi l’ha ristrutturato ha usato sabbia di mare al posto di sabbia normale.
Una nazione dove esistono strutture mai terminate e costate miliardi di denaro pubblico.
Concludendo: se fossimo in Germania sarei già davanti agli uffici della Regione per chiedere di farla ma quest’opera mi pare che serva solo per foraggiare ditte
appaltatrici e amministrazioni pubbliche salvo poi, tra qualche anno, dire “lo Stato non dà più soldi” e piantarla lì.
Per questi anni gireranno un po’ di palanche perchè qualche migliaio di operai arriveranno in loco e avranno bisogno di mangiare, dormire e svagarsi ma poi tutto si fermerà, lasciando il territorio devastato.
Attendendo le risposte dai Sì-tav, auguro a tutti i lettori un buon agosto.

Pubblicato su Il Nostro Giornale il 01 agosto 2013 – Leggi l’articolo

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2 pensieri su “Toh! Adesso spuntano i Sì-Terzo valico…

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  2. “…chi si metterà contro i bisonti della strada? …”

    I tedeschi, che vengono qui in Italia a collegare ben bene su rotaia i nostri poli industriali. Mancando le norme per vietarglielo, quelli di DB lo hanno fatto in varie zone. Sassuolo per dire, e non solo. Ovviamente hanno vinto loro: le leggi della fisica sono dalla loro parte.

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