Si riparte atto secondo!



Nuova seduta del consiglio comunale e questa volta si potrebbe riassumere con una frase: ma la conferenza dei capogruppo che ci sta a fare?
Andiamo comunque con ordine.
Si inizia puntuali alle 21 e spunta una videocamere a 5 Stelle, che nelle intenzioni dei pentastellati vorrebbe essere parte della famosa democrazia partecipata.
Peccato che per la legge sulla privacy si debba chiedere in consenso a chi viene ripreso, visto che l’aula consiliare non è luogo deputato alle videoriprese.
Ci aveva già provato Gigi Moncalvo e come all’epoca scoppia un po’ di parapiglia: Muliere si dice d’accordo, Bertoli propone di votare l’assenso ad esser ripresi,  Lolaico non gradisce andare in streaming, Gallo ribatte che chi si candida accetta di essere persona pubblica ed Andronico chiede che uso vogliono fare della sua immagine (evidentemente teme di non esser telegenico)
Alla fine la maggioranza vota compatta per il no e la video camera viene puntata solo verso i banchi della minoranza.
Piccola parentesi: visto che se ne parla da anni, possibile che non si è ancora inserito l’argomento nel Regolamento del Consiglio Comunale?
Si aprono finalmente le danze e di parte subito col piatto forte: gli indirizzi per le nomine negli Enti.
Documento importante che potrebbe precludere l’accesso a diverse persone in cadreghe più o meno eccellenti, con tanto di emendamenti da parte di 5Stelle e MariaRosa Porta (ovviamente Forza Italia/Lega Nord non pervenuta).
Se il documento della maggioranza è molto blando (per ovvie ragioni di accordi pre-elettorali), gli emendamenti prevedono vincoli più restrittivi.
Ad esempio l’emendamento della Porta prevede l’esclusione dei parenti di assessori e consiglieri e al massimo due incarichi consecutivi, quello di Gallo prevede anche l’incompatibilità nel caso di processi in corso.
In teoria l’esclusione dei parenti è già prevista nello Statuto Comunale (l’articolo 43 bis recita:
”Gli incarichi di qualsiasi natura concernenti forniture di beni e servizi e gli appalti effettuati direttamente, senza procedure comparative o ad evidenza pubblica, non possono essere conferiti a parenti ed affini entro il terzo grado degli amministratori comunali e dei segretari e coordinatori cittadini di partiti o movimenti politici rappresentati in Parlamento o in Consiglio Comunale”), ma sicuramente ribadire ulteriormente il concetto potrebbe servire ad evitare le solite cofecchie.
Stranamente la maggioranza si sente garantista e per bocca di Gualco parla di eccessiva forzatura nell’escludere i parenti e nel limitare a due i mandati di incarico, mentre il loro documento permette trasparenza.
Perché solo SEI anni se una persona è brava e competente?
Ora, se parlassimo di Carrega Ligure, borgo di un centinaio di residenti, forse concorderei con Gualco, pensando che effettivamente con così poche anime sarebbe arduo trovare persone competenti da inserire in molti ruoli, ma stiamo parlando di un paesotto di 30mila abitanti o sbaglio?
Solo con una mentalità da paesotto si può pensare che escludere i parenti e limitare il mandato è una forzatura eccessiva, perché di persone in gamba tra oltre  TRENTAMILA abitanti forse ne trovi.
Certo che se si considera la politica come lavoro allora capisco che scattino questi meccanismi di autodifesa: i parenti, i mandati…
Con tanti saluti alla svolta fondata su un nuovo modello di governo locale, sbandierata in campagna elettorale!
Divertente poi il richiamo alla presunzione d’innocenza: vi ricordate quando bastava un avviso di garanzia per far puntare il dito del pd su Silvio?
Oggi serve una condanna per dichiarare una persona colpevole, come cambiano i tempi…
Insomma incalzati da Porta e Gallo, la maggioranza si sente in affanno e vota compatta sul proprio documento, accogliendo solo il preambolo dell’emendamento dei 5 Stelle e fugando ogni dubbio sulle eventuali nomine che andranno a fare: via libera a parenti e a mandati eterni!
Alla fine un’ora e mezza di botta e risposta, quando sarebbe bastato decidere che documento presentare nella conferenza dei capogruppo e torno alla domanda fatta all’inizio: ma quindi la conferenza a che serve?
Per Gallo e Porta è stata una buona occasione per mostrare un po’ di opposizione (Forza Italia/Lega Nord come prima: non pervenuti), ma forse, in futuro, per l’andamento dei lavori consiliari sarebbe utile chiarirsi prima, che ne dite?

Pubblicato su NoviOnLine il 11 Luglio 2014 – Leggi l’articolo

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