PAES che vai…



Anche l’ultimo consiglio comunale novese non ha regalato molte emozioni.
Sembrano dunque tramontate le vecchie sedute animate dalle interpellanze di Dolcino e Sofio, speriamo però che in autunno ci sia un po’ di movimento, altrimenti sarà una noia, altro che piacere!
Come sempre si apre con il teatrino delle video riprese, che evidentemente i capigruppo non vogliono proprio gestire definitivamente.
Alla fine si compilano un po’ di moduli per autorizzarle, con Lolaico che parla già di reclami, chiedendo dove potrà vederle.
Vorrei chiedere all’inossidabile Alfredo che male ci può essere se si viene ripresi nell’atto di svolgere le proprie funzioni di consigliere comunale, ma sicuramente questa è una carenza del regolamento che andrebbe colmata quanto prima.
Si decida se si può  o no e la si faccia finita una volta per tutte!
Il consigliere Gambarotta chiede invece che fine hanno fatto i verbali della seduta precedente, essendo oramai passato un mese, ma sembra che il Comune abbia qualche problema di “sbobinamento”.
Evidentemente l’amministrazione novese è sotto organico e quindi le procedure vanno a rilento, ma non avevano detto che a Novi son tutte rose e fiori? Avrò capito male!
Viene poi la volta del Sindaco Muliere che ci tiene ad incensarsi sulla situazione ILVA, in particolare riguardo all’incontro svoltosi in prefettura con Morando.
Qui si da il via a voli pindarici degni del miglior autore fantasy: richieste di tavoli nazionali a cui deve partecipare anche il Comune di Novi per monitorare chi eventualmente acquisterà l’ILVA, convocazioni di consigli comunali appositi e richieste di incontri tra operai e commissiario Gnudi.
Alla fine però quasi tutti concordano che le amministrazioni pubbliche han ben poco potere nei confronti delle aziende private, quindi tanta solidarietà con gli operai novesi, ma cavoli loro.
Sicuramente un’amministrazione pubblica sensibile ai problemi dei propri cittadini si impegnerebbe a fare un serio piano di sviluppo territoriale che rendesse appetibile il proprio Comune per altre aziende, ma a Novi son riusciti a far scappare la Maruzzella e a far finire all’asta i Giovi, vuoi che riescano a fare qualche cosa di serio? Non scherziamo dai!
Sulle commissioni consiliari nessuna sorpresa, tranne forse che i presidenti potevano esser lasciati all’opposizione, invece solo quella sul Bilancio è finita ai 5stelle, mentre le altre sono saldamente in mano alla maggioranza.
L’unica cosa che nessuno chiede è a cosa serva un “Comitato Gemellaggi” se non ci sono di soldi da spendere, ma stranamente non viene in mente a nessun consigliere…
Gallo, con una domanda, è riuscito a mettere in difficoltà ben due assessori, perché ne Tedeschi, ne Gattorna hanno saputo rispondergli sul ricorso pendente per 50mila euro di oneri di urbanizzazione.
Si rimanda la risposta al dirigente competente, ma la figura da scolaretti è servita.
Nel clima di “volemosebbbene” che aleggia in aula consiliare c’è chi vota contro e si scusa, chi si astiene amichevolmente, insomma un clima talmente dolce da cariare i denti.
Infine l’interpellanza dei 5Stelle su PAES, a cui Gattorna risponde (non senza affanno) che rappresenta una grande occasione per incrementare l’efficienza energetica del territorio.
Ora capisco che la perdita di finanziamenti europei possa rappresentare un danno, oltre al fatto che creare delle linee guida sulla riduzione di emissioni non faccia male, ma detto fuori dai denti, oggi i soldi per realizzare delle azioni concrete ci sono?
Non solo pubblici, perché magari quelli possono arrivare dai fondi europei, ma dato che il PAES prevede anche interventi sull’edilizia residenziale, oggi chi può permettersi una casa di classe A+?
Non sarà invece l’ennesima fuffa che brucerà risorse pubbliche in progetti, campagne di sensibilizzazione e formazione e regolamenti assurdi che faranno aumentare i prezzi delle già costose abitazioni?
Perché il rischio mi sembra proprio questo: vogliamo costruire tutte abitazioni di classe A+, ma abbiamo al massimo i soldi per permetterci una stamberga di classe Z e le banche non allentano i cordoni, concretamente non si faranno altre case destinate a restare vuote?
Oltre alle emissioni ambientali perché non ci si preoccupa di chi rimane senza lavoro e magari non riesce più a pagare un mutuo, finendo in mezzo ad una strada?
Ben venga l’edilizia energicamente compatibile, ma forse bisognerebbe aumentare quella popolare, perché oramai tutti gli alloggi disponibili sono stati assegnati e chi cerca di restare a galla senza chiedere l’elemosina sta affogando nella totale indifferenza di partiti e istituzioni.
Non sempre chi grida “ho fame” è quello che ne ha più bisogno, perché molte volte la dignità ti frega!

Pubblicato su NoviOnLine il 01 agosto 2014 – Leggi l’articolo

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One thought on “PAES che vai…

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