Tutti precari


Ci risiamo: ogni volta che si parla di ripresa viene fuori che lo Statuto dei lavoratori è da svecchiare!
Seguito dall’annuncio che non  possiamo più permetterci  lavoratori di serie A (“protetti” dall’art.18) e lavoratori di serie B (precari senza futuro).
Quindi, al posto di far cambiare serie ai secondi, si vuole, democraticamente, far diventare tutti potenzialmente precari. La storia è annosa e non mi ha mai convinto fino in fondo, perché non ho mai letto chiaramente in che termini si cerca di “svecchiare” lo Statuto.
Se l’obiettivo è quello di rendere il lavoratore italiano più concorrenziale rispetto a quello cinese o a quello dell’est Europa direi che la questione è sbagliata in partenza, perché il costo del lavoro, gravato da balzelli e prebende, non può esser certo paragonato a quello di Cina o Ucraina.
Quindi l’imprenditore che mira ad aumentare il profitto risparmiando su questo costo si rivolgerà sempre ai Paesi emergenti, anche se sparirà l’articolo 18. E questa modifica gli permetterà di togliersi un po’ di zavorra italiana o di  imporre ai suoi dipendenti scelte non certo di serie A, ad esempio licenziare un dipendente e riassumerlo solo con uno stipendio inferiore, imponendogli carichi di lavoro più pesanti, tutto in nome della ripresa dell’azienda e della concorrenza.

Sono troppo pessimista? Sarà, ma squali come Marchionne non mi fanno dormire tranquillo!
Qualcuno mi ha detto che dovrei temere più chi fa il buono, come Della Valle, ma almeno lui ha finanziato la ristrutturazione di parte del Colosseo mettendoci 25 milioni di euro, l’altro nemmeno un mattone della Mole.
L’Italia è in crisi e per far ripartire i consumi si mette più ansia nei consumatori, che al posto di spendere soldi, se li terranno ben stretti, visto che potranno restare a casa senza troppi complimenti.
Al posto di cambiare auto, andremo avanti con quella vecchia che tutto sommato ancora tira.
Al posto di andare dal dentista italiano faremo del “turismo dentale”  in Polonia, dove i prezzi sono nettamente più bassi.
Al posto di mettere il condizionatore, continueremo ad usare il caro ventilatore
Poi sai che c’è? In fondo la pizza viene bene anche nel forno casa ed è giunto il momento di mettersi a dieta, evitando quelle caloriche cenette al ristorante il venerdì o sabato sera.
Caro Renzi speravo che con te si cambiasse, ma a quanto pare ti stai impaludando nel solito guano italiano, chiedendoci ora altri mille giorni di (vana?) speranza, visto che fino ad oggi di seri tagli agli sprechi non si vede nemmeno l’ombra.
A quando la chiusura definitiva dei famosi enti inutili?
A quando il taglio dei rimborsi elettorali e dei cospicui rimporsi spese?

A quando il dimagrimento dei tanti portaborse, commessi e dipendenti in genere che ingrassano i bilanci delle Camere?
A quando il reale taglio delle Provincie, di fatto rimaste vive e vegete?
Davvero ci può esser ripresa semplicemente tagliando servizi essenziali (sanità, sicurezza e trasporti) e dando carta bianca a chi vuole smagrire i propri organici?
Perché non si è andati avanti col contributo di solidarietà delle pensioni d’oro (ovvero di coloro che al netto percepiscono 3.500 euro al mese)?
In Francia la Bettencourt nel 2011 ha scritto a Nicolas Sarkozy una lettera, firmata insieme ad altri 15 miliardari francesi, chiedendo di pagare più tasse in modo da dare il loro contributo speciale all’economia nazionale; in Italia non ho sentito nessuno fare una simile proposta.
Eppure tra i facoltosi nostrani ci sono molti che chiedono allo Stato più investimenti e sgravi per rilanciare l’economia: invece di tagliare i fondi ai trasporti, perché non fare un prelievo del 3% come in Francia?
Credo abbia ragione Draghi quando dice: “Uno dei componenti del basso Pil italiano è il basso livello degli investimenti privati“.
Peggio: tutto è dovuto “all’incertezza sulle riforme, un freno molto potente che scoraggia gli investimenti“. Quindi “Per i Paesi dell’Eurozona è arrivato il momento di cedere sovranità all’Europa per quanto riguarda le riforme strutturali“.
Spero che arrivi presto un manager crucco che vi metta a posto!
Perché l’alternativa, oggi, è che vada su Beppe il visionario e sinceramente l’idea mi fa venire qualche brivido…

Pubblicato il 20 settembre 2014 – Leggi l’articolo

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