Gratta gratta…



Alla fine lo strappo è avvenuto!
Non è bastata una cena al Suo cospetto, forse perchè l’aurea che un tempo lo ammantava si è fatta via via più spenta.
Alla fine il vecchio leone assomiglia oramai ad uno sfilacciato peluche, anche se il fantomatico cerchio magico vuole sfruttarlo fino in fondo, arrivando al punto di proporlo come candidato Sindaco di Milano, sperando che la linfa rimasta nel vecchio tronco possa produrre ancora qualche miracolo insperato.
Fatto sta che la coppia novese Bondi e Repetti è passata (per ora) al gruppo misto.
I più maligni sospettano che sia colpa del vincolo di mandato che la nuova segreteria vorrebbe inserire nella scelta dei candidati parlamentari, ma era da tempo che i senatori lamentavano problemi all’indirizzo del partito: troppe faide, troppe divisioni, poca democrazia…
In tanti invece sospettano che la mossa di entrare nel gruppo misto rappresenta un primo passo per aver le mani libere per sostenere il giovane leone toscano e del resto in tempi non sospetti il buon Sandro aveva lasciato intendere che Renzi rappresentava il futuro.
Guardando i listoni che stanno spuntando in tutta Italia, dove il PD è insieme a Forza Italia “per il bene comune” (non si sa di chi…) penso che in molti la pensino come il Bondi.
In fondo l’abbiamo sempre saputo che il concetto di destra e sinistra era solo un modo per prenderci in giro, ma se almeno un tempo si provava vergogna nel fare il salto della quaglia, oggi appare quasi scontato.
Già la mia bisnonna diceva “gratta gratta son tutti una razza” e purtroppo grazie a noi italioti, che in tutti questi anni ce ne siamo sbattutti di occuparci di politica, oggi è più vero che mai!
Il #cambiaverso renziano si è dimostrato solo un modo diverso per dire #cambiaculosedutosullacadrega, lasciando intatte prebende, sprechi e privilegi che vengono quotidianamente saldati con i nostri soldi.
Infatti se fino a ieri Renzi chiedeva a Letta un atto di responsabilità nei confronti degli indagati e degli scandali del governo, oggi lo stesso Renzi fa finta di nulla, organizzando rimpasti.
Anzi sotto il suo governo c’è stato il record di cambi di casacca, senza che nessuno si sia dimesso perchè ovviamente nessuno vuol perdere il lauto stipendio.
Questione di coerenza, dicono tutti, ma visto che i parlamentari non vengono scelti con le preferenze, proprio per coerenza dovrebbero lasciare il posto a chi crede nel partito che li ha fatti eleggere.
Questo vale per Bondi, così come vale per chi dal Movimento 5 stelle è andato in Scelta Civica o chi ha fondato NCD in Parlamento
Tornando alla coppia novese, oggi che lamentano di poca democrazia vien da chiedersi cosa pensano adesso di quel gruppo di pazzi che prima di uscire dal partito e approdare in Avanti Novi chiedeva a gran voce un congresso novese aperto…
Alla fine non serve cambiare verso alla politica, serve cambiare mentalità e avere meno interessi di chi, una volta seduto in parlamento, pensa alla Banca di cui è socio o al parente indagato, ma finchè l’italiano medio non capirà che deve spendere qualche ora della propria settimana anche per fare o seguire la politica, sarà così!

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