Se non stai con me, sei una merdaccia!


Le campagne elettorali regalano sempre delle scenette che dovrebbero far capire bene agli elettori chi si trovano davanti.
Una delle cose che ho sempre trovato allucinante, ma che continua ad accadere, è la presunzione di essere il migliore “a prescindere” (come diceva Totò) e chi non è d’accordo fa solo il gioco dell’avversario.

Con ovvie conseguenze, ovvero che se si perde non è colpa della coalizione, ma è colpa di tizio che non si è unito con noi contro il maligno!
Accuse spesso velate, insinuazioni più o meno indirette, tutto un gioco al massacro per screditare chi è rimasto fuori dal gruppo.
Lo abbiamo visto accadere per le elezioni amministrative novesi, quando i maggiorenti di Forza Italia si sono riuniti e hanno stabilito che il candidato Sindaco doveva essere Cuccuru.
La Lega, che da anni parla di cambiamento e autonomia, si è subito accucciata ai voleri di Silvio, rinunciando anche al proprio candidato.

A questo punto, messi insieme i due maggiori partiti di centro-destra, è partita la campagna acquisti, perché il fine ultimo non dovevano essere i personalismi, quanto rovesciare il carrozzone.
Chi non c’è stato alla fine è stato accusato di aver fatto il gioco degli avversari, con tanto di “stupidi” (politicamente sia chiaro) rivolto da Giannattasio agli altri candidati del centro-destra in conferenza stampa (era il 31 maggio 2014), mentre Cuccuru parlò più genericamente di “referendum interno al centro-destra”
Oggi la storia si ripete con le elezioni regionali della Liguria: Toti si candida per Forza Italia, la Lega si accuccia immediatamente ai voleri di Silvio (pensare che Salvini a febbraio urlava: “Siamo diversi, niente accordi tra Lega Nord e Forza Italia”) e parte la campagna acquisti o denigratoria.
Campagna acquisti che ha già visto i Fratellini saltare a bordo della nave forzista (che fino a ieri appoggiava Renzi), perché a Genova bisogna anzitutto vincere, con tanti saluti ai programmi per far rinascere la Liguria!
Campagna denigratoria che ha già inquadrato nel mirino il prof. Musso, che va avanti per la sua strada nonostante le bordate totiane (“Musso è il socio occulto del Pd e di Raffaella Patia”), ribadendo i motivi della sua candidatura: opporsi ad una candidatura imposta da Roma e lontana dal territorio.
Non capirò mai da quale convinzione scaturisce la presunzione di Forza Italia di avere i candidati migliori possibili, senza possibilità di confronto.

Una convinzione che in più di una occasione ha diviso il centro-destra, portandolo alla sconfitta.
In questo caso con un candidato che non sa nemmeno i confini della Regione, arrivando a sbagliarsi su Novi Ligure e che dichiara di voler far cambiare nome alla città se verrà eletto!
Sicuramente finchè la Lega subirà questa sudditanza padronale, Forza Italia potrà permetterselo, ma credo che questa vota Salvini dovrà spiegarla proprio bene ai padani liguri, perché una carognata così è veramente poco comprensibile: silurare un ottimo candidato come Edoardo Rixi sull’altare del Veneto. Evidentemente Tosi fa più paura di quello che si vuol far vedere, oppure più concretamente a Salvini la Liguria non interessa!

pubblicata su NoviOnLine il 26 aprile 2015 – Leggi l’articolo

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