Te la do io la frontiera!



Avete presente la tanto sbandierata Unione Europea?
Quella che sulla carta dovrebbe essere: “un’unione politica ed economica di carattere sovranazionale che garantisce libera circolazione di persone, merci, servizi e capitali all’interno del suo territorio, promuove la pace, i valori e il benessere dei suoi popoli, lotta contro l’esclusione sociale e la discriminazione, favorisce il progresso scientifico e tecnologico e mira alla coesione economica, sociale, territoriale e solidale tra gli stati membri”
Ebbene in questi giorni tutto sembra essere, tranne quello che ho appena scritto.
La Grecia minaccia la Germania di chiedere la confisca di beni tedeschi in merito ai danni di guerra, la Germania rilancia minacciando la Grecia di pagare i debiti UE pena non si sa bene cosa.
L’Ungheria tirerà su un muro per bloccare i flussi migratori e dopo che l’Italia ha chiesto la ripartizione dei migranti tra Stati membri, l’Inghilterra ha detto subito no, mentre la Francia chiude le frontiere.
Insomma la UE è compatta quando c’è da condannare uno Stato minore a pagare multe per qualche infrazione, mentre se si pestano i calli a Germania, Francia o Inghilterra arrivederci unione.
Dall’inizio dell’anno in Italia sono sbarcati 50 mila migranti che si sono aggiunti ai 170 mila del 2014 e ai quasi 43 mila del 2013, tutti migranti che vorrebbero andare altrove, ma in virtù di non si è capito bene quale legge non scritta questi devono restare in Italia, generando paradossi strani.
Ad esempio si distribuiscono migliaia di pasti ai migranti e tanti vecchietti nostrani aspettano fuori dai supermercati che vengano buttati i prodotto scaduti perché non hanno soldi per mangiare
Oppure diamo un tetto ad una famiglia di immigrati e lasciamo in auto una famiglia di disoccupati
Insomma come possiamo impegnarci “senza se e senza ma” sull’emergenza migranti senza calpestare gli italiani bisognosi?
Perché è una lotta tra poveri: politici che a spese dello Stato chiedono di alloggiare negli alberghi i migranti appena sbarcati, mentre ci sono italiani che da anni aspettano un alloggio popolare e magari dormono da amici o parenti.
Davvero ci meravigliamo se Salvini al grido di ”RUSPA” sta mietendo consensi?
Davvero pensiamo di continuare a gestire migliaia di persone senza arrivare al collasso o peggio allo scontro?
La cosa triste è che mentre la Francia chiude la frontiera (violando di fatto l’accordo di Schengen), da noi si litiga tra ruspe e accoglienza “senza se e senza ma”.
Così al posto di rispondere compatti ai cugini d’oltralpe e all’Unione Europea che così non va, ci perdiamo in mille beghe da asilo, dimostrando molto bene quanto siamo il Paese di Pulcinella, ovvero una nazione che nessuno, all’estero, ritiene minimamente seria.
Una Nazione compatta dovrebbe far notare ai francesi che questa situazione è anche “merito” loro, perché quando ci fu da bombardare Gheddafi furono i primi a volare sul Mediterraneo per sganciare qualche suppostina in territorio libico (in barba alla coesione europea), salvo poi lasciare la nazione africana in pieno caos.
Una Nazione che non gioca al massacro per far su voti farebbe presente che a Melilla e Cueta da tempo i migranti vengono respinti addirittura a fucilate, senza che nessun partner europeo gridi allo scandalo o al razzismo.
Una Nazione con politici seri e competenti non avrebbe subito in silenzio le feroci critiche sulle presunte colpe dei barconi che affondano (come se la nostra Marina Militare o la Guardia Costiera potessero prevedere i disastri di queste carrette del mare )
Invece in Italia dato che sui migranti si fanno affari in termini di voti e di soldi (vedi anche il recente scandalo di mafia capitale), si preferisce litigare su chi ha ragione, lasciando questi derelitti accampati nelle stazioni di Milano o Roma, senza considerare il conseguente aumento di microcriminalità, perché un uomo affamato e disperato non ha nulla da perdere.
Se fossimo una Nazione diversa imporremmo la creazione di centri di prima accoglienza sulle coste libiche, dove personale UE, in collaborazione con le Forze dell’Ordine libiche, potrebbe identificare eventuali personaggi pericolosi prima che arrivino sul nostro suolo.
Forse l’unica risposta adatta a questa Europa disunita da parte nostra sarebbe fare un bel visto turistico a tutti i migranti e lasciare che vadano dove vogliono quali cittadini regolari, lasciando quindi ad ogni singolo Paese il compito di gestire questa emergenza.
Ma siamo l’Italia, fanalino d’Europa e continueremo ad accogliere e a ladrare sui migranti, perché in fondo ci sta bene così!

pubblicato su NoviOnLine il 19 giugno 2015 – Leggi l’articolo

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