Papa Francesco ci riprova


Già nel 2013 Papa Francesco aveva lanciato il monito “ai conventi vuoti” che “non servono alla Chiesa per trasformarli in alberghi e guadagnare soldi”, ma “ai rifugiati
Certo, molti parroci si sono mobilitati in prima linea, ma si tratta di iniziative isolate e l’appello ad aprire i conventi e le chiese ai poveri e a chi chiede asilo è rimasto sostanzialmente inascoltato.

Oggi ci riprova: “Ogni parrocchia, ogni comunità religiosa, ogni monastero, ogni santuario d’Europa ospiti una famiglia” afferma il Pontefice, che continua in modo chiaro: “Di fronte alla tragedia di decine di migliaia di profughi che fuggono dalla morte per la guerra e la fame, e sono in cammino verso una speranza di vita, il Vangelo ci chiede di essere “prossimi”, dei più piccoli e abbandonati. A dare loro una speranza concreta. Non soltanto dire: <<Coraggio, pazienza!…>>

Riuscirà la determinazione di questo grande Uomo a smuovere la millenaria e comoda opulenza in cui tanti religiosi si sono assopiti?

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