Antirazzismo “ad-hoc”



Se anche l’antirazzismo cerca di giocare sui numeri e sulle parole per confondere le agitate acque nostrane vuol dire che siamo arrivati in fondo al barile e che la sensazione di esser seduti su una polveriera è molto più concreta di quello che pensiamo.
E’ il caso del “vademecum antirazzista” di Valigia Blu che ho visto in rete a proposito dei migranti dove già in partenza c’è confusione, perché la parola “migranti” si dovrebbe usare non solo per chi arriva, ma anche per chi va.
Leggendo invece il testo è chiaro che ci riferiamo all’ondata di immigrati che ogni giorno vediamo arrivare sui media; una sorta di “politically correct” del tutto inutile, perché non credo che dare dell’immigrato a chi arriva nel nostro Paese sia un’offesa.
Inoltre si fa confusione tra richiedenti asilo politico e immigrati semplici, mentre esiste una sostanziale differenza dovuta a diritti/doveri che lo Stato deve offrire ai primi in base alle convenzioni internazionali.
Premetto che su alcuni punti sono d’accordo, ma già sul primo punto non si dice del tutto il vero.
“In Italia sono arrivate 121mila persone, parti allo 0.2% della popolazione italiana”
Sul sito di Valigia Blu viene specificato che si tratta del dato 2015, ma sull’immagine diffusa in rete manca questa informazione, generando un falso conforto in chi legge.
Infatti se sommiamo i dati forniti dal Ministero dell’Interno, scopriamo che dal 2011 ad oggi i “migranti” sono stati oltre 410mila, a cui ovviamente dovremmo aggiungere i tanti immigrati clandestini che sono sfuggiti ai controlli e che una parte di questi è stata “riassorbita” in automatico grazie al fatto che Romania e Bulgaria sono entrate a far parte dell’area UE.
Non è possibile stimare quanti siano fino ad oggi gli stranieri “fantasma”, ma è facile intuire che la cifra sopra indicata (che già è il quadruplo di quanto scritto nel manifesto) sarebbe da rivedere al rialzo.
Si parla poi del Pocket money, ovvero che i migranti non prendono 40 euro al giorno, ma solo 2 euro.
Vero in parte, perché comunque i soldi per l’accoglienza sono fondi italiani, quindi sicuramente un migrante non prende 40euro, ma è quello che ci costa al giorno, dato che quei soldi arrivano dalle nostre tasse e visti i tanti scandali forse andrebbero gestiti meglio.
Anche sul fronte “lavoro” è sicuramente vero che noi italiani non vogliamo più fare tanti lavori umili e quindi in questo caso il NO è giustificato, ma è anche vero che molti lavorano per quattro soldi (spesso in nero), quindi si genera un ribasso delle retribuzioni della forza lavoro.
Se tizio lavora per 10€ al giorno, perché tu ne vuoi 10 all’ora? O ne prendi meno o tanti saluti!
Si parla infine della questione criminalità, ovvero che l’associazione immigrato-delinquente non è vera, anzi in questi anni i detenuti immigrati sono in calo…
Ovviamente anche io rigetto la tesi assoluta che immigrato equivale a delinquente, ma anche in questo caso, come per i punti sopra citati, Valigia Blu prende una posizione assolutista senza guardare realmente cosa sta accadendo nel nostro Paese
Se per caso avete letto i giornali in questi mesi o avete provato a parlare con un poliziotto saprete che la situazione è oramai al collasso, perché il costante taglio dei fondi destinati alla sicurezza pubblica ha drasticamente ridotto il presidio del territorio.
Addirittura molti uffici pubblici sono presidiati da vigilanza privata perchè le Forze dell’Ordine non sono più in grado di garantire una copertura completa, quindi è sicuramente vero che i detenuti immigrati sono in calo in questi anni, ma è altrettanto vero che lo Stato non ha più la forza per contrastare efficacemente la micro-criminalità.
Quindi molto più semplicemente molti furti restano impuniti e questo non ci permette di capire se sono stati commessi da nostrani o stranieri.
Senza considerare che l’ondata di culture e religioni diverse ha imposto gestioni spesso costose su diversi fronti di cui, nel manifesto, si tace: ad esempio per alcuni è impossibile farsi visitare da una donna, non possono mangiare determinate pietanze e via dicendo.
Ecco quindi che per venire incontro a queste esigenze lo Stato è stato costretto ad ulteriori spese per formare il personale, approntare nuovi protocolli, ecc.
Costi che ad esempio non vengo citati nel manifesto e che vanno a sommarsi ai 40 euro al giorno per migrante.
Concludendo sono tra i primi che non vuole demonizzare lo straniero, ma proprio per il rispetto di chi nel nostro Paese ci arriva per farsi una vita onestamente, non si può dire in modo assoluto che è tutto bello e giusto, perché si fa un torto a chi ogni giorno cerca di vivere onestamente, mentre altri cercano scorciatoie più facili.
I problemi sono tanti, dovuti ai motivi più vari e non è facendo finta che va tutto bene che si risolveranno.

Pubblicato su NoviOnLine il 25 settembre 2015 – Leggi l’articolo

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