Guai a parlar di froci


L’Italia è quel Paese democratico dove se io do del frocio a qualcuno vengo giustamente sanzionato, ma guai a parlare di matrimonio fra omosessuali. Al massimo ne tolleriamo la convivenza, basta che non si venga a sapere, perché affittare la casa a due omosessuali per alcuni è ancora sconveniente.
Sono sicuro che tutto questo clamore sulla legge Cirinnà serva per sviare l’attenzione sui veri problemi che abbiamo, a partire da riforme promesse e mai fatte come quella del taglio delle pensioni d’oro, del taglio degli stipendi parlamentari, o ancora del taglio del finanziamento pubblico ai partiti.

Volendo però discutere dell’argomento del giorno non possiamo che parlare delle unioni civili e vorrei farlo considerando che in effetti le unioni civili non sono nient’altro che una forma light di matrimonio. Prima di trovare un escamotage normativo forse bisognerebbe capire come mai tante coppie evitano il matrimonio e non sto parlando di religione, dove sicuramente il passo deriva (o dovrebbe derivare) da una profonda riflessione “finchè morte non vi separi”, ma anche e soprattutto di matrimonio civile. Sicuramente il fatto che per un divorzio (specialmente non consensuale) ci vogliono anni può frenare una coppia dal pensare di andare davanti al Sindaco e firmare questo contratto giuridico. O magari esistono anche altre motivazioni, ma andare a creare un surrogato senza indagare sul perché l’attuale forma di unione non funziona a me appare solo un modo per metterci una pezza. Un serio legislatore dovrebbe anzitutto capire cosa non va e porvi rimedio, ma da noi funziona diversamente…

Detto questo il problema vero è che oggi soprattutto non possiamo pensare a un matrimonio fra omosessuali (per gli omofobici parlo di froci) e le polemiche che si sono innescate in questi mesi rasentano ridicolo!
Si continua a parlare di difesa della famiglia tradizionale e a sostenere questa cosiddetta “famiglia tradizionale” trovi politici che hanno alle spalle diversi divorzi o addirittura abbiamo avuto il caso di un politico che durante il Family Day ha annunciato di essere incinta pur non essendo sposata…
Inoltre mi stupisce che tutti questi difensori della famiglia tradizionale (lasciando sottintendere con il termine “tradizionale” quella cristiana formata da un uomo e una donna) si battono per la famiglia, ma poi tralasciano quelle quotidiane, come ad esempio il tenere il crocifisso nelle scuole.
In quel caso lo Stato deve essere laico e quindi rispettare tutti, ma quando si parla di matrimoni guai a pensare che due persone dello stesso sesso possono voler vivere insieme!

Personalmente credo che questa sia una forma di razzismo mascherata da senso comune del pudore perchè in uno Stato veramente laico non dovrebbe importare il sesso delle persone che si uniscono in matrimonio, quanto il fatto che queste persone stabiliscano di voler vivere assieme e se vogliamo parlare di sentimenti che si amino.
Per evitare di affrontare questo discorso in molti sostengono che la legge attualmente in esame comporterebbe anche la possibilità di adozione di bambini da parte di omosessuali.
Se veramente il problema è quello lo si potrebbe stralciare e far proseguire l’iter, in modo che almeno tutti possono vivere coperti dai diritti civili, ma mi pare che il vero motivo è che tramite la stepchild adoption ci vuole far saltare tutto perché in fondo non si vuole assolutamente permettere in Italia le unioni civili tra persone dello stesso sesso.
Non essendo un pediatra non posso esprimermi, ma pur volendo tenere in considerazione il bene del bambino (come in tanti sostengono) credo che il fatto di essere una coppia etero non sia il patentino per essere buoni genitori.
Le storie di abusi, di maltrattamenti e di abbandoni che leggiamo ne sono la prova e basterebbe parlare con qualche bambino per capire che siamo noi adulti a vederci della morbosità malata nel fatto che esistono due persone dello stesso sesso che crescono un bambino.
L’altra tesi è che una coppia omosessuale crescerebbe sicuramente un bambino con tendenze omosessuali, ma vorrei far notare che attualmente i bambini omosessuali vengono cresciuti da coppie etero quindi l’equazione ha delle lacune, anzi sarebbe vero il contrario!
Infine se il problema è quello, visto che in Italia si fanno mille commissioni parlamentari per le più piccole stronzate, poteva essere un’idea democratica e civile verificare con appositi studi se effettivamente un bambino può avere problemi se cresciuto da una coppia omosessuale.
Visto che gran parte del Mondo questo problema non se lo pone credo non serva, ma potrebbe essere un buon palliativo per mettere a posto la coscienza di alcuni.

Detto questo e concludendo: ritengo che le unioni civili siano una pezza e che andrebbe quindi analizzato il motivo per cui tanta gente non vuole contrarre matrimonio, in modo da poter, volendo, snellire l’ordinamento giuridico e permettere a tutti di usare il matrimonio come unico metodo di unione fra due persone, lasciando poi alla natura di fare il suo corso.
Se due persone dello stesso sesso vogliono sposarsi non siamo certo noi in diritto o dovere di porre veti, idem sull’adozione, ma ovviamente siamo in Italia, Paese dove si passano anni decenni a discutere sulla stessa cosa senza arrivare mai a nulla!

Pubblicato su NoviOnLine il 12 febbraio 2016 – Leggi l’articolo

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