A noi Isis ci fa un baffo!



L’altro giorno Alfano ci ha assicurato che della minaccia terroristica di Isis l’Italia e si sotto osservazione, ma tutto sommato può dormire sonni tranquilli.
Sono sicuro che il ministro dell’Interno fa queste dichiarazioni sulla base di informazioni che gli arrivano dal suo dicastero, ma nella realtà di tutti i giorni qualche dubbio ai cittadini viene.
L’esempio più eclatante è quello dei quattro banditi sull’Audi gialla, che per diverse settimane hanno imperversato nel Nordest senza che le Forze dell’Ordine riuscissero a catturarli e sono tutt’ora latitanti, perché l’unico indizio era la macchina che hanno prontamente bruciato.
Non bastasse questo si potrebbe notare che mentre qualche anno fa ogni tanto per strada si incontravano delle pattuglie che effettuavano controlli, oggi è diventato molto raro.
Per non parlare delle diverse vicende di cronaca in cui i cittadini si trovano soli ad affrontare i ladri, nonostante abbiano chiamano le forze dell’ordine.
Insomma tutti aspetto che completano un quadro tutt’altro che sicuro.
Se poi abbiamo il piacere di conoscere qualche agente di polizia o qualche carabiniere si sentono raccontare storie di straordinari pagati con molti mesi di ritardi, pieni di benzina fatti con il proprio denaro, auto vecchie che non sono all’altezza del “pronto intervento”, pezzi di ricambio smontate da altre auto perché non ci sono fondi per acquistarli, strumenti vetusti, bollette non pagate, insomma una situazione non certo dignitosa come meriterebbe chi difende ogni giorno la nostra sicurezza.
Ovviamente non è solo colpa di Alfano o di Renzi, perché questi tagli orizzontali sono in atto da diverse legislature, ma con questa situazione venire a parlare di sicurezza in caso di attacchi terroristici fa molto ridere.
Ovvio che in casi eccezionali come quelli di Expo viene messa in pista una macchina straordinaria, ma il terrorismo si combatte nella quotidianità, non certo all’evento.
Del resto basta ricordare che a fine gennaio un signore è riuscito a girare indisturbato con un fucile per Roma: prima in metrò, poi a Roma Termini ed infine è salito sul treno per Anagni.
Per fortuna si trattava di un padre che portava un giocattolo al figlio, ma nessuno a Roma, in pieno Giubileo, l’ha fermato per controllare se quel fucile era vero o finto.
Mi chiedo: dobbiamo aspettare l’evento tragico prima di renderci conto che forse è più logico tagliare le pensioni d’oro che non di fondi per la nostra sicurezza?
Quante persone devono armarsi per difendere la propria casa e magari finire in galera prima di dare gli strumenti giusti alle Forze dell’Ordine?
Quanta gente deve rimanere picchiata selvaggiamente nelle proprie abitazioni per fare in modo che gli organici della pubblica sicurezza vengono opportunamente rimpinguati?
Insomma siete pronti cari politici, il nome del vostro magna magna, a prendervi la responsabilità di tutto questo e forse anche di peggio?

Pubblicato su NoviOnLine il 18 febbraio 2016 – Leggi l’articolo

Annunci

One thought on “A noi Isis ci fa un baffo!

  1. Pingback: A noi Isis ci fa un baffo! - Il Rovescio della Medaglia - Webpedia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...