Povero Silvio



Non so se avete presente il comico Antonio Cornacchione quando andava in scena tutto disperato gridando “Povero Silvio!”, oggi ci si potrebbe accodare al pianto disperato per questo leader usato e caduto dal trono, sempre più rinnegato da chi fino ad ieri ne ha goduto di luce riflessa.
Dopo Casini, Fini ed il fido Alfano è venuta la volta di Verdini, che ha messo l’Ala e ha spiccato il volo verso la nuova sirena fiorentina, portandosi dietro il sommo poeta Bondi, che del leader maximo ha scritto più di un sonetto, rinnegandoli tutti pubblicamente insieme alla sua bella al grido di “siam comunisti!”
Ah no pardon, ha detto siam di sinistra.
Insomma tutte le scuse sembrano buone per lasciar l’amato/odiato Silvio, benchè lui ci stia provando a fare qualche cosa di nuovo.
Non sto parlando dello sproloqui a cui in molti hanno assistito al trentennale della sua presidenza del Milan, dove mi raccontano che sembrava di assistere alle narrazione di una serie di miracoli realizzati dal nostro Silvio.

Sto parlando della sua conversione pubblica alla patata (il tubero) in sostituzione della carne! Peccato non esser hai bei tempi quanto era presidente del consiglio, già immagino le interrogazioni di questo e quello in Parlamento sul tema…
“Berlusconi vegetariano fa un danno alla pastorizia, si dimetta!” Oppure “Un Presidente del Consiglio non può rinnegare la chianina impunemente, venga in Parlamento a riferire” O ancora “Il solito Berlusconi che ragiona ‘ad personam’ in modo irresponsabile, che ne sarà degli allevamenti di manze del Nord?”

Vabbè tempi andati, come andato è il suo carisma, tanto che persino i giovani di Azzurra Libertà (gruppo di giovani proveniente dalle file di Forza Italia) hanno annunciato, per bocca del proprio presiedente, che si separano da Silvio e dal partito!
In una nota si legge:” Siamo stati traditi da una Forza Italia e da un Presidente Berlusconi che in privato sono l’esatto opposto di ciò che vogliono apparire in pubblico. Un partito che, a nostre spese, abbiamo scoperto essere interamente dominato dagli interessi e dalla trambusta vita privata di un leader, cosa che impedisce un morale e sano sviluppo dell’attività politica dei giovani.”

Sarebbe interessante capire dove sono stati i giovani azzurrini fino ad oggi, perché lasciare Silvio adesso, come direbbe il buon D’Alema, è veramente comico. Lo scandalo di Ruby, che fece emergere la vita allegra del premier, risale al 2010.

Non bastasse questo, nel 2011 tutti i suoi parlamentari votarono compatti sul fatto che “Berlusconi agì nelle sue funzioni di premier per far rilasciare la presunta nipote di Mubarak dalla Questura di Milano”, palla mondiale a cui nessuno credeva, ma che serviva a salvare le chiappe a Silvio.
Per non parlare delle tante, discutibili e spesso inscusabili leggine che inspiegabilmente lo coinvolgevano…

Nel 2016, quando Silvio oramai è sul viale del tramonto, tra Dudù e la Pascale, gli azzurrini scappano dicendosi traditi!
Chissà, forse per questi 6 anni han dormito? Oppure erano impegnati in strenue campagne politiche, di cui però non mi pare ci sia traccia. Insomma questo ripudio tardivo non sarà un verdiano motto d’orgoglio per metterti anche loro sulla strada per Renzi e il Partito della Nazione?
Vedremo, di certo oggi questo PdN appare più come un’accozzaglia di EX uniti per battere grillini e Lega che non un progetto politico serio.

Comunque agli azzurrini consiglio ogni tanto di leggere in rete, se ne sarebbero accorti prima!

Pubblicato su NoviOnLine il 26 febbraio 2016 – leggi l’articolo

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One thought on “Povero Silvio

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