Alchemia di un giornalismo ad effetto


Pecora NeraIn queste settimane a Novi e dintorni non si parla d’altro.
Del resto in una zona piatta di novità come il novese, l’esser saliti agli onori della cronaca fa sempre un certo effetto; peccato che Novi riesca a farlo solo per fatti di cronaca nera: Erica e Omar, Donato Bilancia e ora la ‘ndrangheta!
Non mi sorprende che la criminalità organizzata bazzichi la zona e credo che la Lombardia sia stato il caso più lampante della grande bugia che ci stiamo raccontando da anni: essere un’isola felice solo perché siamo al Nord.
A maggior ragione se si parla di tanti soldi come nel caso del Terzo Valico, dove ovviamente contano molto gli agganci politici per poter mettere le mani su questo o quell’appalto…
L’operazione Alchemia ha costretto molti ad aprire gli occhi, perché dalle intercettazioni emerge un giro di contatti molto esteso, anche se poi è ancora tutto da provare se questi contatti potevano realmente produrre serie coercizioni.
L’Itinera ha già precisato che Libero Pica era solo un fattorino e quindi non aveva alcuna responsabilità nel processo di assegnazione dei sub-appalti, oltre al fatto che la stessa azienda smentisce di avere appalti per il Terzo Valico
Chessa cade dalle nuvole, nonostante nell’ordinanza di custodia cautelare il suo nome compaia diverse volte, ma non è sicuramente il solo volto noto del panorama politico novese.
Oltre a Francesco Sofio, nipote di uno degli arrestati e direttamente coinvolto nelle intercettazioni, vengono citati Cavallera, Repetti, Berruti e Scotto, indicato da Orlando Sofio come “coordinatore dell’alta velocità” (caro Andrea potevi ben dirmelo, così magari facevamo andare più veloce la linea Alessandria-Mortara-Milano…)
Sorprende? Beh non proprio, perché credo che chiunque abbia frequentato il PdL novese ha avuto modo di parlare con i sopracitati, compreso Libero Pica che da sempre fa parte di quel partito.
Tra tutti i nomi che ho visto circolare non mi pare di averne visto uno abbastanza importante.
Infatti nel citare diligentemente tutti i personaggi novesi, pare che in molti si perdano D’Ascenzi, che compare a pagina 698 in uno sbotto telefonico di Orlando: ”pure quel pezzo di merda di D’Ascenzi, io non ci parlo e non ci dico più niente”
Così per dovere di cronaca chissà cosa gli avrà detto Orlando Sofio che non gli dirà più…
Come ho già scritto poco sopra, i novesi citati sono sicuramente persone disponibili e pertanto l’esser contattati da questo o quello non presuppone nulla, ma spero che le indagini proseguano per fare luce sulle tante ombre che in questo caso, come vedete, è molto facile gettare su chi viene coinvolto.
Un esempio che ben dimostra come certe cadute di stile non facciano bene al giornalismo e a chi vuol farlo seriamente.
Concedetemi anche un ultima domanda: cari Si Tav, siete ancora convinti che l’opera serva al territorio? Oppure è solo un ennesima mangiatoia?

Pubblicato su NoviOnLine il 29 luglio 2016 – Leggi l’articolo

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