#FertilityDay o #FertilityFake ?



Giovedì 22 settembre è stata la giornata della fertilità voluta dalla Lorenzin e sbeffeggiata in rete da molte persone tramite l’hastag #FertilityFake.
Bisogna dire che il ministro ha avuto il coraggio di andare avanti, correggendo in parte il tiro, a cominciare dal logo dell’iniziativa che mutato in un semplice fazzoletto annodato.

Questo nonostante il  triste teatrino di Renzi, che dopo tutte le polemiche, ha dichiarato di non sapere dell’iniziativa, suscitando in molti una semplice domanda: come fa un Presidente del Consiglio a non sapere delle iniziative di un suo ministro? Le risposte plausibili sono essenzialmente due:
a) Matteo sapeva, ma visto la malparata ha preferito scaricare la colpa sul ministro
b) Renzi realmente non sapeva e quindi vuol dire che ogni ministro è libero di fare quello che vuole, tanto il capo non vede.

In entrambi i casi credo sia grave, ma se in altri tempi avremmo visto fioccare interrogazioni parlamentari per almeno chiedere le dimissioni del ministro, oggi al toscano tutto è permesso e quindi nulla è accaduto se non la brutta figura fatta (a cui penso Matteo sia oramai abituato)

Tornando al #FertilityDay, è chiaro che un argomento così delicato come quello della crescita demografica è stato trattato molto superficialmente e dai primi slogan e immagini mostrate sembrava palese l’aspetto accusatorio nei confronti di chi attende troppo prima di far figli. Dato che in Italia si discute per fazioni, ecco che da un lato c’è chi approva la campagna dichiarando che non ci sono scuse, se uno vuole fare un figlio basta impegnarsi, mentre dall’altra si parla di “gestione dell’utero” e quindi di campagna apertamente filofascista.

Provando a ragionare senza metterci del tifo calcistico, è sicuramente vero che l’Italia ha un problema demografico, come molti altri Paesi Europei, ma è altrettanto vero che prima di puntare il dito sulle coppie “improduttive”, bisognerebbe agire sul welfare e fare in modo che ci siano le basi per avere dei figli.
Anzitutto la crisi economica è un dato di fatto, molti ragazzi dopo la laurea non trovano lavoro, quindi senza uno stipendio diventa difficile, se non impossibile, fare una famiglia completa.

Credo che chi ha avuto la fortuna di procreare sappia meglio di me quali costi comporta un pargolo e non sempre si ha la fortuna di avere alle spalle dei genitori che ti possono reggere. Del resto la generazione 1000 euro non è solo un romanzo, ma una realtà per molti e volendo magari vivere in una casa di proprietà, con un mutuo trentennale non è certo semplice pensare ad un figlio.

Pertanto la soluzione è spesso sperare in un futuro migliore e attendere magari qualche aumento, arrivando quindi a 30/35 anni di età come prima maternità.

Inoltre lo Stato, tanto simpatico da fare una campagna sulla fertilità, non facilita certo la vita alle neo-mamme! Asili nido e welfare sono due semplici esempi di come sia una corsa ad ostacoli gestire un figlio in tenera età: orari difficilmente compatibili tra loro, nessuna deduzione per i costi di pannolini o passeggini o iva agevolata e via dicendo.

Oltre al fatto che molte aziende considerano una mamma solo un costo e quindi fare un figlio spesso significa perdere una promozione o giocarsi la carriera. Come han scritto alcuni in rete sono tutte scuse? Per un figlio basta farlo? Può essere, ma una campagna puntando il dito solo contro chi aspetta non mi sembra la soluzione, anche perché magari si scoperchiano vasi colmi di dolore di ha problemi di infertilità.

Insomma sicuramente l’orologio biologico non aspetta e altrettanto sicuramente prima di scoprono problemi di infertilità e prima si riesce a curarli (a 40 anni è sicuramente tardi), ma forse va fatta una critica anche alla società tutta, ben poco propensa a dar spazio alle mamme.

Pubblicato su NoviOnLine il 23 settembre 2016 – Leggi l’articolo

Annunci

One thought on “#FertilityDay o #FertilityFake ?

  1. Pingback: #FertilityDay o #FertilityFake ? - Il Rovescio della Medaglia - Webpedia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...