Voto NO e vi spiego perchè



In queste settimane di scontro tra NO e SI avrei voluto dire la mia, ma vari impegni mi hanno impedito di scriverne in modo ragionato.
Oggi siamo in parcondicio quindi non potrò esprimermi su NoviOnLine, ma sul mio blog posso dire la mia.
Inizialmente mi sono divertito a vedere le reazioni suscitate dal mio ragionare di pancia, ovvero che per una volta non avrei letto il testo del referendum, ma sarei andato a votare NO semplicemente perché volevo vedere se Renzi aveva le palle di dimettersi (come aveva inizialmente annunciato)
In molti hanno tirato fuori pistolotti sul fatto che ogni votante deve leggere, capire, informarsi, perché se l’Italia è in mano a questa feccia è soprattutto colpa di chi non si informa
Sacrosanta verità, salvo dimenticare che ogni popolo ha il governo che si merita ed infatti siamo subito pronti a gridare allo scandalo sulle tante irregolarità compiute dai nostri politicanti, ma siamo i primi a lasciare l’auto dove capita con le 4 frecce accese e contestare la multa se ci viene fatta!
Renzi ha studiato bene Berlusconi e ha capito che per fare quello che voleva doveva usare la sinistra, che una volta drogata di potere gli avrebbe concesso tutto, dalla riforma sull’articolo 18 allo stravolgimento della Costituzione.
Anche per questo ragiono di pancia, perché se ragionassi di testa mi incazzerei il doppio: quelli di sinistra ci han fatto due maroni così con Berlusconi e ora che la propone Renzi va bene? Ma solo per una questione di principio voto NO!
Però viste le critiche ho iniziato a leggerla e la prima domanda è: c’era bisogno di scompensare il Parlamento o era necessario avere una legge elettorale migliore? Il meccanismo delle preferenze avrebbe garantito parlamentari migliori?
Perché cari amanti del SI, il parlamento che dipingete così incapace di decidere, quando è stato il momento, le leggi le ha fatte ed approvate, vedi il sopracitato articolo 18 o la legge Fornero.
Forse viste le tante inchieste sulle spese pazze si vuol proteggere qualche consigliere regionale con l’immunità parlamentare?
Perché se di risparmio vogliamo parlare, allora il Senato era da abolire punto e basta.
Così invece resta tutto il carrozzone di personale, immobili, bende e prebende, quindi di fatto la spesa pubblica resterà quasi invariata
Parliamo poi delle Province: sparisce la parola Provincia dalla costituzione, ma spunta l’ente di Area Vasta all’articolo 40, che servirà da raccordo tra Comuni e Regione, quindi in pratica non cambia nulla, cari amici del SI, perché cambia solo il nome!
Parliamo poi della riattribuzione delle competenze Regioni/Stato?
Sicuramente importante, ma forse era il caso di rivedere come si sprecano i soldi prima di ridistribuire le carte in tavola.
Sull’aumento delle firme per i referendum ammetto che si è fatto molto rumore per nulla perché la storia delle ottocentomila firme è legata al quorum sulla validità del referendum.
L’unico punto utile è l’abolizione del CNEL, che poteva esser fatto con una legge costituzionale.
Pertanto pur essendo d’accordo con gli ultimi due punti, non credo che valgano tutto il resto
Poco mi consola anche la regola del “piuttosto che niente è meglio piuttosto” perchè a furia di fare dei “piuttosto” a culo, abbiamo un Paese che fa pena.
Tralascio anche tutti gli scontri “partigiani” tra chi difende la Costituzione come retaggio storico della lotta antifascista e chi invece parla di difesa dei privilegi della casta.
Sul piatto della mia bilancia personale lasciatemi mettere anche il caso De Luca: il governatore della Campania si è recentemente reso protagonista di alcuni casi che definire di dubbio gusto è dir poco (dall’elogio del clientelismo alla richiesta di ammazzare l’onorevole Bindi in quanto infame)
Come hanno reagito Renzi e Alfano?
Il primo ha detto che se tutti agissero come De Luca il PIL del Paese sarebbe più alto di un punto; il secondo ha detto che non lo giudica (pur essendo ministro dell’interno) e che non è un crimine contro l’umanità agire come il governatore campano.
Se questi sono i promotori della riforma, persone che ricoprono un importante ruolo istituzionale e che quindi dovrebbero combattere il clientelismo, perché porta sempre alla corruzione e alla concussione, allora permettetemi di votare NO in tutta serenità, perché alla fine io con questa gente non voglio averci niente a che fare.
Lascio agli amici del SI far pace con la loro coscienza…

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