Non servono medaglie


Sui social è un susseguirsi di “siete grandi!”, “siete i nostri eroi!”, “date una medaglia al personale sanitario!”
Premesso che mi fa ridere constatare che chi pubblica certi strali evocativi ed elogia il comparto sanità sono le stesse persone che durante le discussioni sulle aperture domenicali dei supermercati ti rispondeva “è il loro lavoro” all’obiezione che il personale sanitario, quelli della pubblica sicurezza e altre categoria lavorano tranquillamente non solo nei fine settimana, ma anche durante i festivi e la notte.
Adesso miracolosamente infermieri, medici e tecnici sono dei Santi!
Detto ciò personalmente credo che una medaglia non serva a nulla, basterebbe aprire gli occhi e rendersi conto dei danni fatti durante questi anni di tagli orizzontali scellerati, solo per accontentare il popolo bue che vuole vendetta nei confronti dello Stato sanguisuga e chi ci lavora.
Sia chiaro: sarebbe ingiusto dire che tutti i dipendenti pubblici sono lavoratori indefessi, ma il comportamento di pochi ha pregiudicato l’impegno e l’abnegazione di tanti altri che pur avendo un magro stipendio bloccato da anni, si impegna ogni giorno per far andare avanti la macchina pubblica.
E’ il caso non solo del comparto sanità, dove spesso personale e utenza è costretta a stare in ambienti insalubri, con dotazioni informatiche dell’anteguerra e spesso senza nemmeno la minima fornitura di cancelleria.
Visto che parliamo di sanità, non dimentichiamoci dei tanti volontari delle Croci e della Pubblica Assistenza che in questi giorni stanno mettendo la loro salute al servizio delle persone.
Penso anche a chi ogni giorno indossa una divisa ed è mal visto o anche insultato e nonostante uno stipendio basso, nonostante i ladruncoli che li sbeffeggiano perchè appena colpi in flagranza vengono rimessi a piede libero, nonostante a volte siano costretti a fare il pieno di carburante all’auto pattuglia e nonostante lavorino in caserme o questure o tribunali che non vedono manutenzione da decenni continuano a voler fare il loro lavoro.
Così come i Vigili del Fuoco o i Forestali (finiti sotto l’Arma non si sa ancora oggi perchè…) o anche i semplici impiegati che trovi allo sportello di ASL, Comune o altri uffici pubblici.
Non nego di aver trovato gente scostante e irritante, ma per fortuna ho trovato altrettanta gente che davanti a norme poco chiare o richieste complicate ha cercato di venirmi incontro ed aiutarmi. Ovviamente ho trovato anche chi mi ha semplicemente risposto: “non so cosa dirle, provi a chiamare il numero verde!”, ma non accade forse tutti i giorni anche altrove? Quanti colleghi rispondono “non è affar mio” lasciandoti nel guano puzzolente?
Frequentiamo uffici pubblici, passiamo davanti a caserme o entriamo in ospedali anche solo per un semplice esame del sangue, eppure non notiamo mai lo stato in cui si trovano a lavorare queste persone, agli ambienti datati e grigi dove devono operare ogni giorni, alla loro cortesia nonostante tutto
Siamo troppo di fretta, impegnati a guardare l’orologio perchè il medico si attarda a fare due parole con quel vecchio di merda quando noi dobbiamo andare a lavorare (magari quel vecchietto saranno le uniche parole che scambierà in tutto il giorno) oppure perchè l’infermiera non mi ha fatto entrare prima in corsia
Concludendo, prima di assegnargli una medaglia, pretendiamo una sanità ed in generale un comparto pubblico migliore. Ben vengano i tagli a bloccare gli sprechi, ma bisogna valorizzare ciò che va bene, garantendo per tutti un futuro migliore