l’applicazione che ci salverà in fase 2, forse


Ho letto molti commenti su questa applicazione per smartphone che è stata recentemente scelta dal Governo come soluzione per gestire la fase 2.
In pratica ogni persona in possesso di uno smartphone potrà installare l’app e si crea un registro dei contatti in cui ci sono tre informazioni:
1. qual è il dispositivo con il quale sono stato in contatto (in forma anonima)
2. a che distanza
3. per quanto tempo
Se la persona risulta positiva a seguito di un test può autorizzare l’operatore medico ad inviare un SMS di alert per informare tutti quegli utenti identificati in modo anonimo che sono entrati in contatto con la persona positiva.
In molti hanno sollevato dubbi sulla privacy e sinceramente in una situazione come quella attuale reputo irresponsabile mettere la salute pubblica dopo la propria privacy.
Davvero è così importante che non venga fuori di esser stato a mignotte o dal panettiere o dal fiorista?
Davvero un cittadino ha segreti così importanti rispetto al bene collettivo?
Altra questione che non mi convince è la volontarietà: se serve per poter ripartire deve essere installata sul telefono di ogni persona che esce di casa, anche solo per fare la spesa. Così come si è fatto con l’autocertificazione, servono controlli anche su questo fronte: sei in giro? Ok fammi vedere che hai l’app attiva
Personalmente penso che l’app sia una buona base di partenza, ma ci sono comunque delle domande che, essendo informatico, mi sorgono spontanee
In particolare dal come si individuano i contatti con cui veniamo a distanza: si utilizza il bluetooth.
Si parte quindi dal presupposto che tutte le persone incontrate:
a) abbiano uno smartphone
b) abbiano il BlueTooth attivo
Sul primo punto si esclude una buona fetta della popolazione anziana che ha dei telefoni poco tecnologici. Giustamente in fase 2 gli anziani staranno a casa, ma la spesa dovranno pur farla, quindi dovranno necessariamente uscire e saranno esposti.
Queste persone non saranno tracciate dall’app
Stesso discorso per la seconda supposizione, credo che non si sia tenuto conto del “bluejacking” e di quanti tengono il BT spento se non necessario, anche per risparmiare batteria
Pertanto il cittadino positivo potrebbe in realtà aver incontrato molte più persone rispetto al registro dell’applicazione.
Ovviamente mi rendo conto che integrare il tracciamento GPS sia più dispendioso in termini di costi e di privacy, anche se utilizzando semplicemente il MAC ADDRESS di ogni telefono si potrebbe garantire la sicurezza di tutti.
In ogni caso sembra che l’applicazione verrà realizzata in modo che potrà essere integrata, quindi la cosa fa bene sperare.
Speriamo serva per ripartire perchè in questo momento ne abbiamo bisogno