Pendolari che passione!


Questa settimana ai pendolari della linea Alessandria –Mortara – Milano non è mancato nulla:
alberi caduti, suicidi, guasti alla circolazione dei treni e ritardi senza apparenti motivi.
Benchè da molti anni uso il treno per muovermi da Vigevano verso Milano, non ho ancora capito cosa sia un “guasto ai sistemi di circolazione dei treni”, ma confido che dietro ci sia un reale problema e non sia solo un modo naif per dire: “anche oggi vi facciamo fare tardi”
So cosa state pensando: voi pendolari vi lamentate sempre a prescindere (come diceva Totò).
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Scommettiamo che?


Brutto scivolone per l’era Renzi(e), con molti parlamentari PD beccati a votare a favore di un emendamento che in pratica penalizzava le Regioni e i Comuni che ostacolano il gioco d’azzardo.
Dopo il polverone sollevato dai pentastellati la maggioranza ci ha messo una pezza, ma rimane la questione di fondo, ovvero che molto spesso i parlamentari non sanno quello che votano.
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Amnistia o indulto? Ma anche no!


Ho lasciato passare qualche settimana per far “sedimentare” l’argomento, visto che si era ammantato di uno squisito senso di appartenenza politica, più che di civile dibattito sul reale problema che sta dietro alla questione: il sovraffollamento delle carceri!
Come del resto accade sempre in Italia su argomenti che suscitano l’interesse pubblico, alla fine si arriva al tifo calcistico e si perde di vista il vero nocciolo del problema, lasciando poi ad altri il compito di metterci una pezza, che alla fine risulta essere più assurda del problema stesso.
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Strage di immigrati: è colpa dell’Italia?


La tragedia accaduta qualche giorno fa al largo di Lampedusa ha dato il via a tutta una serie di dichiarazioni che mi hanno lasciato basito.
Tutti a gridare “vergogna”, che così non va, che la legge va cambiata, si è istituita anche una giornata di lutto nazionale e via dicendo.
E’ stato  dipinto un quadro in cui l’Italia sembra direttamente colpevole di quanto accaduto, ma perché?
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Zapping


Capita la sera di mettersi sul divano e abbandonarsi al relax.
Prendi il telecomando in mano e facendo zapping arrivi su Rai 3, vedi Crozza e ti ricordi che è martedì e che va in onda Ballarò.
Allora, dopo aver riso amaramente con il comico genovese (quello pelato, non quello politico), provi a fermare il tuo vagare televisivo per sentire cos’hanno da dire i politici di turno.
Argomento, inutile dirlo: Berlusconi. Continua a leggere

Enry il tuttofare

Letta Enrico pensoso
Alzi la mano chi ha capito cosa sta facendo realmente questo governo se non buttare fumo negli occhi e mettere una pezza qua e là.
Nato in teoria per fare le riforme necessarie al Paese, fino ad oggi non ha fatto un solo provvedimento dei tanti declamati dai politicanti durante la campagna elettorale, a cominciare dall’odiato Porcellum, passando per la riduzione del numero dei parlamentari, l’abolizione dei rimborsi elettorali, ecc. ecc.
Si era detto: poche cose essenziali e poi al voto.
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Nasce una nuova rubrica: B-side

Sul Magazine on-line CorriereAl, nasce B-side.
Normalmente nella musica con il termine lato B (in inglese B-side) si indicavano i brani presenti in un singolo discografico oltre a quello principale.
Questo perché un tempo il supporto usato nell’industria musicale per le canzoni era il vinile, che aveva due lati su cui era possibile incidere: sul lato A trovava spazio il singolo da promuovere e che era quello interessato dal compratore, mentre sul lato B si incideva un’altra canzone.
Di solito le canzoni che venivano usate come B-side erano brani che per un motivo o per un altro erano state escluse da un album discografico e che altrimenti sarebbero rimaste inascoltate.
Questa rubrica, in linea con le altre nate nel corso degli anni, vuole provare a leggere il B-side delle notizie, provando ad analizzare argomenti che spesso occupano poche righe sui media.