Nello sguardo di chi incontri

Uno dei motivi per cui ringrazierò sempre i miei genitori è di non disprezzare mai alcun tipo di lavoro.
Pertanto ho iniziato a lavorare come operaio in una cooperativa di servizi, quindi come facchinaggio, pulizie e via dicendo.
Sono passato poi a fare l’elettricista su impianti industriali, dove tirare cavi piuttosto consistenti o fare saldature acrobatiche erano quotidiana routine.
Il passo successivo è stato diventare cablatore di quadri elettrici ed infine, dopo essermi laureato, sono diventato un colletto bianco.
Questo percorso mi ha permesso di conoscere diverse realtà non solo dal punto di vista lavorativo, ma soprattutto dal punto di vista umano perché incontri una variopinta umanità con problemi e situazioni diverse tra loro.
Dall’immigrato che ti racconta delle difficoltà di vivere in un Paese di cui non capisce lingua e tradizioni, al povero cristo che deve mantenere la famiglia di tre o quattro persone con €1000 al mese.
Dal ragazzino che timbra spesso in ritardo perchè a lui interessa andare a ballare la sera, alla mamma che deve conciliare lavoro, casa, figli e marito.
Grazie a questo percorso oggi quando cammino per strada o vado in macchina e incrocio lo sguardo di chi aspetta l’autobus o attende a bordo strada infreddolito riesco ad intuire cosa pensa perchè l’ho vissuto
Tutto questo mi ha permesso di avere rispetto per tutti i lavori, da chi pulisce i gabinetti a chi dirige e trovo che sarebbe utile a tanti che oggi si lamentano comodamente seduti ad una scrivania.

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Voto NO e vi spiego perchè


In queste settimane di scontro tra NO e SI avrei voluto dire la mia, ma vari impegni mi hanno impedito di scriverne in modo ragionato.
Oggi siamo in parcondicio quindi non potrò esprimermi su NoviOnLine, ma sul mio blog posso dire la mia.
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#FertilityDay o #FertilityFake ?


Giovedì 22 settembre è stata la giornata della fertilità voluta dalla Lorenzin e sbeffeggiata in rete da molte persone tramite l’hastag #FertilityFake.
Bisogna dire che il ministro ha avuto il coraggio di andare avanti, correggendo in parte il tiro, a cominciare dal logo dell’iniziativa che mutato in un semplice fazzoletto annodato.
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Raggi di monnezza

Avete visto come siamo ben informati sull’attività della Sindaca di Roma? Sono emersi subito i possibili intrecci tra l’assessora Muraro e l’Azienda municipalizzata, poi abbiamo saputo che lo stipendio del capo della segretaria politica raggiungerà 105 mila euro, poi è emersa la promozione di Marra ed infine la querelle sulla nomina e sullo stipendio del Capo di Gabinetto (stipendio che è deciso per legge ed è più basso rispetto ai precedenti Capi di Alemanno e Marino, così giusto per dire)
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Invasione o accoglienza?

La quotidianità di chi vive lungo gli approdi dei migranti è abbastanza uguale ogni giorno: una moltitudine di persone che si riversa lungo le coste nostrane e che affollano i centri di identificazione, spesso incazzati perché vorrebbero proseguire verso altri Stati.
Varia solo il numero, a volte sono centinaia, molto più spesso migliaia.
Per chi è lontano da quei luoghi non è facile capire l’entità del problema (perché oramai di problema si tratta), perché “grazie” ad altri fatti di cronaca, i media non sempre raccontano quello che accade al sud dell’Italia.
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Schettino insegna!

Credo che la tragica vicenda dei treni pugliesi sia l’ennisimo Schettino che sottovaluta l’importanza del proprio ruolo, ma anche in questo caso non ci si dovrebbe limitare a voler linciare il CapoStazione di turno, perchè è assurdo che nel 2015 il viaggio di un treno sia gestito con una telefonata!
Dovrebbero pagare anche quei dirigenti che hanno permesso tutto questo e gli amministratori pubblici toccati da quella linea che hanno fatto finta di non vedere!
Invece come al solito si troverà UN colpevole e si sbatterà il mostro in prima pagina, per sedare la rabbia del popolino e continuare a fare come prima, ovvero prendere dei soldi per gestire e dirigere, ma poi non farlo!
Tanto alla fine ci hanno rimesso le penne 24 sconosciuti e presto non se ne parlerà più.