Caro parcheggio

Tempi duri per gli automobilisti novesi. Se il Comune seguirà quanto proposto dal Cit, sicuramente sarà molto più oneroso posteggiare l’auto a Novi e in tempi di crisi come questi, la cosa non è certo salutare per le nostre finanze.
Recentemente, infatti, il presidente del consorzio ha presentato alcuni suggerimenti, fra cui l’attuazione di una politica che disincentivi l’utilizzo del mezzo privato, a favore di quello pubblico, aumentando il numero di parcheggi a pagamento in prossimità del centro città. Continua a leggere

Cit, dove sta la verità?

CITHo recentemente letto il comunicato della Filt-Cgil del Cit di Novi in cui si chiede alConsorzio di pagare il premio di produttività agli autisti, visto che è dal 1998 che non viene erogato.
Nel comunicato si fa giustamente presente che, nonostante in passato siano stati presentati floridi bilanci, ai co-protagonisti di questi risultati non è mai stato corrisposto nulla.
Parlo di “co-protagonisti” perché alla fi ne sono gli autisti che si sobbarcano l’onere maggiore: guidare responsabilmente, essere cortesi con la clientela e cercare di far passare indenni automezzi e passeggeri nel traffico e nelle stradine periferiche.
Ovviamente immagino già la risposta del Cit: tutta colpa di Cota!

Del resto i tagli della Regione sui fi nanziamenti al trasporto pubblico sono già stati oggetto di numerosi proclami da parte di molti rappresentanti politici e non.
Ad esempio Gianni Collareta, direttore del Consorzio Intercomunale Trasporti, ha parlato di un blocco del trasporto nei quindici giorni a cavallo di Ferragosto, dichiarando che: “Non si può pensare di risolvere le questioni tagliando”.
E tirando il ballo lo spettro del problema occupazionale.
Poche balle, dunque, perché qui il rischio è di mandare tutti a casa!
Pertanto credo che gli autisti hanno poca speranza di veder esaudito la loro legittima richiesta ed anzi forse lo sciopero sarebbe un regalo, perché si riducono le ore lavorate.
Eppure, conti alla mano, dal 2000 al 2008 non era andata così male.
Dal passivo di 800 milioni di vecchie lire, si era arrivati a un buco di “soli” 205 mila euro
Purtroppo nel 2009 il debito è tornato a salire, passando a 310mila euro, mentre per il 2010 ancora non è dato sapere valori ufficiali, ma voci di corridoio parlano di un buco che non ha subito particolari diete dimagranti. Ovviamente le spese le faranno i cittadini che usano i bus del Cit, che non solo si rodono il fegato ogni volta che vedono la lucina perennemente verde del “mostrocentro”, che grava sul bilancio del Consorzio, ma dovranno anche subire ulteriori disagi con corse “congelate” ad agosto.
Un vero incentivo all’uso del trasporto pubblico, non c’è che dire, ma è giusto che alla fine siano i lavoratori a pagare le scelte spesso non oculate di chi ha gestito il consorzio?
Quello che più mi lascia perplesso è che Novi da decenni è governata da una coalizione politica storicamente radicata fra i lavoratori, come è possibile che la mancata erogazione del premio di produttività non sia stata portata all’attenzione dei vari sindaci e assessori competenti che si sono alternati al Comune per cercare di trovare una soluzione?
Oggi ovviamente appare improbabile che queste persone possano veder esaudite le loro richieste con i tagli e la situazione economica precaria esistente, ma non stiamo parlando di una situazione che è nata l’altro giorno. Queste persone non ricevono il premio dal 1998, ovvero ben 13 anni in cui la sinistra novese non solo non è  riuscita a porvi rimedio, ma mi pare che non ci abbia nemmeno provato.
Eppure non solo lavoratori anche questi?

Ermanno Cecconetto

pubblicato su Il Nostro Giornale 02 Giugno 2011
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