Paure vaccinali

Photo by Anna Shvets on Pexels.com

Nelle varie chiacchierate, virtuali e non, che sto facendo in questi mesi sul tema del vaccino, sento una frase ricorrente, ovvero: “chissà cosa ci stanno mettendo in corpo, da qui a 5 o 10 anni che danni avremo? Non lo sa nessuno…

Confutare questa affermazione è ovviamente impossibile, perchè non avendo una sfera magica e non avendo dati scientifici che possano smentire una simile preoccupazione, è praticamente scontato sentirsi dire: “non lo puoi sapere”

Siccome sono sempre pronto a mettere in discussione le mie certezze, quale ad esempio quella di credere che se oggi la comunità scientifica mi dice che il vaccino è la strada, allora la percorro, mi sono fermato un attimo a ragionare su questo “da qui a 5 o 10 anni“…

Ora non so voi, ma se veramente vi guardate intorno e provate ad immaginare il nostro povero Mondo tra 10 anni, non mi viene in mente il terzo occhio dovuto al vaccino, bensì un collasso ambientale o una carestia globale.

L’inquinamento è una realtà tangibile: respiriamo ogni giorno gas nocivi misti ad ossigeno che sicuramente hanno un effetto sul nostro fisico. Per legge l’aria diventa irrespirabile dopo una certa soglia, ma non significa che prima sia sana, solo che ti ammazza più lentamente

E’ stato accertato che le microplastiche sono oramai presenti nei cibi che consumiamo (pesce o carne) e non credo che da qui a 10 anni ci faranno molto bene

Parliamo poi della crescente siccità o del continuo scioglimento dei ghiacciai?
Degli sconvolgimenti climatici, dello sfruttamento eccessivo del suolo, della deforestazione selvaggia?

Concludendo: sono felice che le persone pensino al futuro, ma oltre a preoccuparvi dei vaccini, date un occhio anche all’ambiente che avete intorno, perchè vale poco esser sani e non poter respirare comunque!

Noi insensibili del Natale

Immagine

Non volevo entrare nella polemica del Natale, ma leggo troppi commenti che non comprendo
Tutti d’accordo che è un anno triste, ma far passare per insensibili coloro che vorrebbero festeggiare il Natale mi sembra un attimo presuntuoso
Sia chiaro: per me il Natale non è un momento da trenini, ricchi premi e cotillons
Pur non sbandierando la mia cristianità, per me la nascita di Gesù rappresenta una giornata di speranza e di calore umano
Sicuramente è bello scartare i regali e vedere la meraviglia negli occhi di chi ami, ma resta principalmente una giornata da passare con i proprio affetti,
perchè ogni giorno la vita ci insegna che non è mai abbastanza il tempo che passiamo con i nostri cari
Prima di scrivere frasi del tipo “voi pensate ai regali mentre la gente muore!” provate a considerare che esistono anche persone che hanno un genitore anziano da solo in casa,
magari lontano dalla propria città e che non ti può vedere perchè non usa un pc o un telefono smart
Persone anziane che spesso sono spaventate perchè con quello che vedono in tv, bombardati dai TG su morti e contagiati, pensano che domani sarà il loro ultimo giorno in vita
Anziani che hanno paura di una brutta morte, perchè il COVID ti soffoca piano piano
O peggio: anziani che hanno già perso la propria metà a causa di questa brutta bestia
Cari moralisti, sicuramente per voi il Natale è solo regali e cenoni, ma io mi sento impotente, perchè non posso abbracciare i miei vecchietti in un giorno speciale, rassicuradoli che noi siamo qui a sostenerli.
Ricordate anche che non ci sono solo gli anziani, ma tante altre persone che a Natale resteranno da sole, perchè non possono rientrare a casa
Certo, loro sono più giovani dei vecchietti, ma non credo che meritino meno rispetto
Ripeto: ognuno è libero di pensare come crede, ma a volte bisognerebbe guardare oltre il proprio naso, aiuterebbe…