Silvio piglia tutto

In principio toccò a Fini, che allettato dal diventare erede di tutto il cucuzzaro, sciolse AN per calderone e alla fine il sogno si concluse con la scenetta comica di Gianfranco che urlava la famosa frase:”che fai, mi cacci?”

Poi venne Pierferdy, anche lui speranzoso che tolto Fini, il campo fosse sgombro per un raggiante futuro post Berlusconi, ma anche a Casini toccò la stessa fine del precedente delfino

Fu la volta di Angelino, fido consigliere e ministro, che alla fine preferì suicidarsi politicamente, sostenendo Letta e Gentiloni, piuttosto che morire sperando in un’eredità partitica sempre rimandata

Oggi tocca a Toti. Nel 2014 viene nominato consigliere politico di Forza Italia, riesumata dopo la breve esperienza del PdL (giusto il tempo di mangiarsi AN e poi tanti saluti), ma ben presto viene parcheggiato come governatore della Liguria. Oggi prova a dire la sua:“C’è bisogno di costruire un percorso che dia legittimità alla nuova classe dirigente”. Secca la risposta di Silvietto:”un nominatissimo che chiede democrazia”

L’esito di questo scontro sembra già scritto, così come appare molto probabile la nascita di un progetto politico targato Toti.

Alcuni maligni compagni di partito chiosano che farà la fine di Angelino, però attenzione: oggi Forza Italia ha sempre più un ruolo di spalla nel centro-destra e continua a perdere voti, tanto che nelle ultime europee in alcune Regioni è stato raggiunto da Fratelli d’Italia.

Quindi l’operazione di Toti potrebbe incontrare il favore di tanti elettori di centro destra che non trovano più in Silvio il proprio leader (e tanto meno in Tajani)

Se poi la Meloni trovasse un accordo col governatore ligure potrebbe nascere un soggetto molto interessante…

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L’outlet aperto a Pasqua e strano caso dello Stato laico a singhiozzo


Quante volte abbiamo sentito ribadire che lo Stato italiano è laico?
Spesso questa frase è stata usata per togliere il Crocifisso dalle scuole, per non offendere le altre religioni.
Oppure, sempre per non offendere nessuno, si è usato questo spauracchio per giustificare l’annullamento delle recite natalizie
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#FertilityDay o #FertilityFake ?


Giovedì 22 settembre è stata la giornata della fertilità voluta dalla Lorenzin e sbeffeggiata in rete da molte persone tramite l’hastag #FertilityFake.
Bisogna dire che il ministro ha avuto il coraggio di andare avanti, correggendo in parte il tiro, a cominciare dal logo dell’iniziativa che mutato in un semplice fazzoletto annodato.
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Raggi di monnezza

Avete visto come siamo ben informati sull’attività della Sindaca di Roma? Sono emersi subito i possibili intrecci tra l’assessora Muraro e l’Azienda municipalizzata, poi abbiamo saputo che lo stipendio del capo della segretaria politica raggiungerà 105 mila euro, poi è emersa la promozione di Marra ed infine la querelle sulla nomina e sullo stipendio del Capo di Gabinetto (stipendio che è deciso per legge ed è più basso rispetto ai precedenti Capi di Alemanno e Marino, così giusto per dire)
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Invasione o accoglienza?

La quotidianità di chi vive lungo gli approdi dei migranti è abbastanza uguale ogni giorno: una moltitudine di persone che si riversa lungo le coste nostrane e che affollano i centri di identificazione, spesso incazzati perché vorrebbero proseguire verso altri Stati.
Varia solo il numero, a volte sono centinaia, molto più spesso migliaia.
Per chi è lontano da quei luoghi non è facile capire l’entità del problema (perché oramai di problema si tratta), perché “grazie” ad altri fatti di cronaca, i media non sempre raccontano quello che accade al sud dell’Italia.
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Mani in alto: questo è il Bail-in!

Tempi duri per i risparmiatori che si affidano alle Banche e l’assaggio l’hanno avuto i correntisti delle Banche coinvolte nel famigerato decreto “SalvaBanche”.
Con un colpo di spugna virtuale, tutti i correntisti che avevano investito in obbligazioni subordinate si sono visti azzerare i propri risparmi.
La polemica esplosa è scontata, con da un lato la maggioranza che difende l’operato del Governo (e la posizione scomoda della Boschi) e l’opposizione che va all’assalto, parlando di scandalo.

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Micropagamenti, le banche ringraziano!


Dunque pare esserci il via libera ai micropagamenti, grazie ad alcuni emendamenti alla legge di Stabilità presentati dal Pd in commissione bilancio alla Camera.
In pratica fino a 5 euro potremo usare le carte, quindi al bar potremo far colazione pagando “all’americana”.
Le banche sono state ammonite: entro il primo aprile 2016 dovranno definire le regole e adeguare le commissioni in base ai reali costi sostenuti per gestire questi micropagamenti…
La data sarà profetica? Perchè in molti credono in un bel Pesce d’Aprile ai danni dei commercianti, artigiani e professionisti!
Anzitutto perchè le banche avranno diversi mesi in cui comunque saranno in vigore i mostruosi costi di gestione del POS, poi perchè sarà un ulteriore esborso che limerà ulteriormente il guadagno di queste categorie (i costi di gestone saranno più bassi, ma ci saranno sempre…)
Davvero salveremo l’Italia tracciando la colazione che non viene scontrinata al bar?
Capisco che prendere 1 euro da 10.000 persone è più facile che trovare chi evade, ma non sarebbe più utile incrementare i controlli per colpire chi veramente ruba?
Ah già: bisognerebbe assumere più finanzieri e allora bisognerebbe parlare, ad esempio, di tagli alle pensioni d’oro…
Ok, capito tutto! A posto così!