L’Italia s’è destra

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Il dopo le elezioni è sempre divertente, perché difficilmente trovi qualche partito che ammette la sconfitta, tranne in quei casi dove le batoste sono evidenti e quindi è difficile far finta di niente.
Anche questa tornata elettorale non è stata da meno ed ecco i principali partiti che cercano di trovare qualche punto di azzurro in mezzo a tanta nebbia
Il PD, per voce del suo attuale segretario, ammette la sconfitta, quasi incredulo di come gli elettori non abbiano risposto alla chiamata alle armi per non far vincere il nemico nero.
Dopo anni di calo di partecipazione, ecco che Letta si accorge dell’astensionismo: “L’astensione è una brutta notizia che deve fare riflettere tutti, noi in primis. Credo che ci sia un allontanamento forte nella politica italiana. C’è stata una grande astensione dei giovani…”
Peccato che per smuovere i giovani si siano mossi anche influencer, cantanti e via dicendo
Esulta Conte, che nonostante sia sceso dal 32 al 15% dei consensi, proclama che il movimento non è morto!
E se i Fratelli d’Italia festeggiano, a destra non tutti sono contenti.
Infatti se la Meloni è passata da dal 4.35 al 26% e se pure Berlusconi argina le perdite, passando da un 14% ad un 8.3%, chi non può brindare è la Lega, che è la vera sconfitta di questa tornata, perchè passa dallo scorso 17% (con punte di oltre 30% alle ultime Europee) all’attuale 8.9%
Salvini ovviamente ha cercato di metterci una pezza, dichiarando che non è soddisfatto del voto, ma che questo risultato è dovuto permanenza della Lega al governo
Viene da chiedersi come mai Forza Italia, anch’esso al governo, non abbia pagato lo stesso dazio…
Il risultato mette sicuramente in difficoltà la Lega perché avendo le stesse percentuali di Forza Italia, non potrà certo fare la parte del leone all’interno della coalizione, quindi molto probabilmente l’autonomia di Veneto e Lombardia resterà un bel sogno, con tanti saluti ai militanti!
Se le colpe di Letta, anche a detta dei militanti del PD, sono da ricercare nello sbaglio di concentrare troppo la campagna elettorale in una scelta di campo (cosa che ha sempre penalizzato il centro sinistra), senza andare a smontare il programma degli avversarsi o nell’illustrare il proprio, gli sbagli di Salvini sono distribuiti nel corso dei mesi dove ha fatto diverse figure non proprio brillanti.
Infine una nota in merito a come è stata vessata mediaticamente Giorgia Meloni.
Nel corso della campagna elettorale e anche nel post-elezioni ho visto vignette e meme veramente brutti, dove la Meloni veniva accostata a Gollum (il brutto personaggio de Lo Hobbit), al diavolo o anche a personaggi maschili per sottolineare l’aspetto fisico o il tono di voce
Da una sinistra che da sempre si dice attenta alle diversità e ai diritti delle donne, non ho visto reazioni, anzi molti hanno riso e rilanciato!
Devo dire che ho trovato veramente triste che nessuna donna di sinistra sia intervenuta a difesa di una collega.
Proprio quel mondo che difende le donne e cerca ogni giorno di ribadire la parità dei sessi dovrebbe rallegrarsi per questo risultato perché in questo momento Giorgia Meloni non solo è leader del partito con la maggioranza parlamentare del Paese, ma molto probabilmente sarà il prossimo Presidente del Consiglio, risultato epico per una donna in Italia
Partiti storicamente impegnati, come ad esempio il PD, ad oggi non hanno mai avuto tanto coraggio!

Mattarella Bis ovvero la sconfitta dell’Italia!

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La rielezione del presidente Mattarella ha segnato la sconfitta soprattutto gli italiani, perché è chiaro che chi oggi siede in Parlamento è totalmente scollato dal resto del Paese.
Infatti, mentre l’Italia sta cercando di ripartire dopo il periodo di crisi guardando al futuro, in Parlamento non sono riusciti a mettersi d’accordo per dare un nuovo volto a quello scranno.
Non solo non c’è stato un accordo prima della scadenza del mandato di Mattarella, ma abbiamo assistito ad una selva di nomi che sono caduti uno dietro l’altro con le accuse/scuse più puerili.
La colpa principale è sicuramente un sistema politico autoreferenziale che si protegge da incursioni esterne (l’avvento di Draghi sul colle avrebbe aperto l’ipotesi ad un governo tecnico bis), oltre a palesi personalismi che hanno deteriorato ogni rapporto.
Conte contro di Maio, Letta contro Salvini e Conte, Meloni che vuole affermarsi come leader del cdx e via dicendo.
Per l’elezione del PdR sicuramente il centro-destra doveva gestire meglio la partita ed il centro-sinistra poteva uscirne meglio.
Invece da un lato si sono mostrati i muscoli prendendo ceffoni dall’interno e dall’altro ci si è comportati come il bambino che avendo la palla, vuole giocare dove gli piace altrimenti non gioca!
Però la colpa maggiore è soprattutto di noi italiani che da tempo abbiamo smesso di interessarci della politica, non soltanto nell’andare a votare, ma anche nel partecipare attivamente alla vita dei partiti.
Quello che oggi vediamo in Parlamento è il risultato di questo menefreghismo italico: è assurdo pensare che magicamente emergano politici nuovi, diversi, interessanti, se il nostro impegno si limita al clic sul social di turno
Ovviamente è normale che la singola persona, anche se dotata di buona volontà, non può mergere in mezzo a tanti che partecipano per interessi personali, ma se ci fossero tanti singoli che voglio cambiare, le cose sarebbero diverse
Ecco perchè quando sento parlare di rifondare il centro-destra, o di pensare a un volto nuovo per il centro-sinistra o altre le amenità simili mi viene da ridere e da piangere allo stesso tempo, perché se non ci sono persone nuove, se non c’è un ricambio, allora si tratta solo di facciata.
Finché gli italiani non capiranno questa cosa andrà sempre peggio perché chi ha intrallazzi e interessi continuerà ad occupare i partiti per farsi eleggere per farsi i cavoli propri, mentre il resto dell’Italia annegherà
Concludendo: grazie presidente Mattarella per aver tolto le castagne dal fuoco a questo gruppo di parlamentari totalmente inutile, mentre a chi si indigna sui social suggerisco di iniziare a fare qualcosa di concreto!

Inps e furbetti


In questi giorni sto leggendo di tutto e di più in merito alla notizia che alcuni parlamentari abbiano chiesto ( e ottenuto) il bonus INPS per le partite IVA.
Come giustificazione si va dal “l’ha chiesto mia moglie / collaboratrice” al “l’ho donato in beneficenza”, mentre per chi accusa si parte dal classicissimo “morti di fame” al fondamentalmente errato “tagliamo i parlamentari per togliere certi parassiti!”
Premesso che l’errore è a monte, ovvero che nell’urgenza bisognava mettere un limite di reddito per richiedere il bonus, ma dovrebbe esistere una sorta di codice etico e morale che ti impedisce di fare certe idiozie.
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Umbria fascista

Beh alla fine sembra proprio che la santa alleanza contro Salvini in Umbria non ha funzionato…
Che strano questo popolo del “giardino d’Italia”: hanno cercato di spiegargli il pericolo che incombeva sulle proprie teste e nonostante siano andati a votare in molti, hanno fatto l’esatto contrario, premiando quel razzista borioso e fancazzista di Matteo.
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Il capolavoro di Renzi

Con la nascita di “Italia Viva” si è completato il capolavoro politico di Matteo Renzi iniziato diversi mesi fa, quando ha convinto tutti che lui con i 5 Stelle non ci sarebbe mai andato al governo!
Atteggiamento a cui ha creduto anche Zingaretti, provando a rincorrere il toscano sul cambiamento di un partito che in diverse occasioni è stato poco coerente.
Il motivo di questa presa di posizione è stato chiaro quando Salvini ha aperto la crisi: far cadere il Governo per proporsi come alternativa alle elezioni!
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Benvenuto Partito 5 Stelle

Volevano aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno ma alla fine sono rimasti inscatolati, trasformandosi in uno dei tanti partiti disposti a tutto pur di rimanere al Governo.
Questa è la realtà che emerge in questi giorni: uno vale uno, ma se i sondaggi dicono che la somma di questi uno non garantisce più il pienone, allora è meglio restare in Parlamento e aspettare tempi migliori.
Colpa di Salvini che ha messo fine al Governo Conte 1.0, fidandosi troppo di Renzi che a Luglio spergiurava di non voler fare accordi con il partito di Grillo e di Zingaretti che alla fine ha ceduto, nonostante dicesse il contrario.
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Belgio vs Italia

Il nostro è un Paese meraviglioso, pieno di bellezze storiche, paesaggistiche, enogastronimiche e culturali
I nostri personaggi storici hanno messo lo zampino in scienza, arte e nel mondo della conoscenza in generale
Durante l’antica Roma abbiamo anche conquistato l’Europa, il nord Africa ed il Medio Oriente, quindi non dovremmo sentirci secondi a nessuno o invidiare alcunchè
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E’ arrivata la neve: benvenuto CAOS!


Come sempre arriva la neve e puntualmente si creano disagi
in molti si stupiscono di come ogni volta neve o pioggia generano caos, ma credo che sarebbe sorprendente il contrario.
Da tempo molte amministrazioni pubbliche (Comuni, Province e Regioni) hanno tagliato il capitolo “inverno” dai propri bilanci
La scusa principale è che “tanto non nevica più”, quindi bloccare a bilancio somme per spartineve o comprare sale da spargere è inutile
Del resto se Roma Ladrona taglia i trasferimenti da qualche parte bisogna risparmiare.
Perchè tagliare, ad esemipio, le indennità di carica quando si può risparmiare su altri capitoli?
Se poi nevica pazienza: colpa della Natura avversa, dell’ondata anomala, della Protezione Civile che non avvisa (come se magicamente spuntasse il sale in caso di avviso…)
Insomma colpa di tutti tranne loro!
Tanto i nostri politici sanno bene che basta aspettare qualche giorno e ci dimentichiamo di tutto.
Verrà il Sole e saremo pronti a credere nuovamente che le buche nelle strade si formano perchè la lobby degli asfaltatori lavora male appositamente
Povera Italia…

Raggi di monnezza

Avete visto come siamo ben informati sull’attività della Sindaca di Roma? Sono emersi subito i possibili intrecci tra l’assessora Muraro e l’Azienda municipalizzata, poi abbiamo saputo che lo stipendio del capo della segretaria politica raggiungerà 105 mila euro, poi è emersa la promozione di Marra ed infine la querelle sulla nomina e sullo stipendio del Capo di Gabinetto (stipendio che è deciso per legge ed è più basso rispetto ai precedenti Capi di Alemanno e Marino, così giusto per dire)
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