L’outlet aperto a Pasqua e strano caso dello Stato laico a singhiozzo


Quante volte abbiamo sentito ribadire che lo Stato italiano è laico?
Spesso questa frase è stata usata per togliere il Crocifisso dalle scuole, per non offendere le altre religioni.
Oppure, sempre per non offendere nessuno, si è usato questo spauracchio per giustificare l’annullamento delle recite natalizie
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Nello sguardo di chi incontri

Uno dei motivi per cui ringrazierò sempre i miei genitori è di non disprezzare mai alcun tipo di lavoro.
Pertanto ho iniziato a lavorare come operaio in una cooperativa di servizi, quindi come facchinaggio, pulizie e via dicendo.
Sono passato poi a fare l’elettricista su impianti industriali, dove tirare cavi piuttosto consistenti o fare saldature acrobatiche erano quotidiana routine.
Il passo successivo è stato diventare cablatore di quadri elettrici ed infine, dopo essermi laureato, sono diventato un colletto bianco.
Questo percorso mi ha permesso di conoscere diverse realtà non solo dal punto di vista lavorativo, ma soprattutto dal punto di vista umano perché incontri una variopinta umanità con problemi e situazioni diverse tra loro.
Dall’immigrato che ti racconta delle difficoltà di vivere in un Paese di cui non capisce lingua e tradizioni, al povero cristo che deve mantenere la famiglia di tre o quattro persone con €1000 al mese.
Dal ragazzino che timbra spesso in ritardo perchè a lui interessa andare a ballare la sera, alla mamma che deve conciliare lavoro, casa, figli e marito.
Grazie a questo percorso oggi quando cammino per strada o vado in macchina e incrocio lo sguardo di chi aspetta l’autobus o attende a bordo strada infreddolito riesco ad intuire cosa pensa perchè l’ho vissuto
Tutto questo mi ha permesso di avere rispetto per tutti i lavori, da chi pulisce i gabinetti a chi dirige e trovo che sarebbe utile a tanti che oggi si lamentano comodamente seduti ad una scrivania.

#FertilityDay o #FertilityFake ?


Giovedì 22 settembre è stata la giornata della fertilità voluta dalla Lorenzin e sbeffeggiata in rete da molte persone tramite l’hastag #FertilityFake.
Bisogna dire che il ministro ha avuto il coraggio di andare avanti, correggendo in parte il tiro, a cominciare dal logo dell’iniziativa che mutato in un semplice fazzoletto annodato.
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Povero Silvio


Non so se avete presente il comico Antonio Cornacchione quando andava in scena tutto disperato gridando “Povero Silvio!”, oggi ci si potrebbe accodare al pianto disperato per questo leader usato e caduto dal trono, sempre più rinnegato da chi fino ad ieri ne ha goduto di luce riflessa.
Dopo Casini, Fini ed il fido Alfano è venuta la volta di Verdini, che ha messo l’Ala e ha spiccato il volo verso la nuova sirena fiorentina, portandosi dietro il sommo poeta Bondi, che del leader maximo ha scritto più di un sonetto, rinnegandoli tutti pubblicamente insieme alla sua bella al grido di “siam comunisti!”
Ah no pardon, ha detto siam di sinistra.
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Un alpino di nome Rommel

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Ricevo dagli AMICI DEL FORTE DI GAVI e volentieri pubblico

Che cosa possono avere in comune il generale tedesco, poi feldmaresciallo, Erwin Rommel, la “Volpe del Deserto”, ed i nostri Alpini?
Qual’è il legame tra lui, comandante dell’Afrika Korps, ed il nostro territorio?

Sabato 12 dicembre, presso la sala conferenze di Azimut, di fronte ad un pubblico interessato, abbiamo visto qual’è stata la vera “scuola di guerra” che fece di Rommel la leggendaria “Volpe del Deserto”: le trincee della Prima Guerra Mondiale.
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#ItaliaSiamoNoi

“Noi Romani dovremmo metterci una maglietta con su scritto: ‘Roma sono io’, armarci di scopa, raccoglitore e busta della mondezza, e ripulire ognuno il proprio angoletto della città.”
Così esordiva ed esortava Alessandro Gassman a fine luglio a riscatto dell’immagine della Capitale immersa nella spazzatura che aveva fatto il giro del Mondo.
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Babbo Matteo Natale


Come nelle migliori tradizioni, il pacco governativo è arrivato durante le festività. Uno stile pienamente italiano che si rinnova con ogni governo. Ricordo ancora bene ai bei tempi del pentapartito quando prima delle ferie arrivava la manovrina che aumentava l’accisa sulla benzina, oppure inseriva un nuovo balzello.
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