Grazie agli Ecotalebani il suicidio energetico è servito

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in queste settimane in Germania sta accadendo una cosa che ha del surreale: ecologisti che manifestano contro una decisione presa da un governo guidato in parte dal partito dei Verdi.
Questo è solo l’ultimo dei paradossi a cui spesso assistiamo quando l’ecologismo estremo spegne la ragione, come a Milano che alcuni possessori di SUV elettrici si sono trovati le gomme a terra perchè consumano troppa corrente…

Ma andiamo con ordine.
A beneficio di chi non conosce la vicenda tedesca, in pratica il governo ha deciso di ampliare la miniera di lignite di Garzweiler. Questa miniera a cielo aperto si è già pappata alcuni villaggi e adesso tocca a Luetzerath, cosa che ha scatenato la rabbia degli ecologisti, tra cui Greta, che è stata gentilmente allontanata.
Come mai un governo a partecipazione verde ha deciso di aumentare la produzione di lignite, che è tra i materiali più inquinanti?
Semplice: quando i Verdi sono andati al potere, avevano promesso di chiudere le brutte e cattive centrali nucleari, puntando sul gas
Peccato che lo zio Putin ha deciso di fare una guerra e quindi il gas è diventato non solo caro, ma anche difficile da reperire, dato l’embargo deciso dalla UE verso la Russia
Ecco quindi che la strada più logica è stata quella di aumentare la produzione di energia fruttando le centrali a carbone!
Di conseguenza ecco spiegato perchè la miniera di Garzweiler deve ampliare il suo buco
Il mondo occidentale ha fame di corrente elettrica, perchè il vecchio petrolio è diventato un partner cattivo e distruttivo
Quindi via i naftoni (come li chiama il Parodi) e largo alle Tesla, perchè inquinano meno.
Via i vecchi TIR e benvenuti scintillanti e silenziosi autoarticolati con motore elettrico
Così salveremo il mondo perchè l’inquinamento è tutta colpa del traffico su gomma!
Ma è davvero così?
Nessuno nega che auto e TIR emettono un bel po’ di smog, ma oltre al traffico, dobbiamo considerare anche il riscaldamento domestico, l’agricoltura, la zootecnia e le industrie nei paesi emergenti
Oltre a come produciamo energia elettrica…
Perchè se da un lato con le auto e i TIR elettrici ci mettiamo una pezza (anche se nessuno ha considerato che tra una decina di anni avremo da smaltire migliaia di batterie esauste), dall’altro lato in molti Paesi l’energia viene prodotta in larga parte con combustibili inquinanti
Non solo: energia eolica e solare non sono ad impatto zero, ma vanno considerati diversi aspetti nell’adottare una o l’altra
Ad esempio l’eolico ha un importante impatto ambientale rispetto alla produzione elettrica, mentre il solare ha un impatto significativo per la produzione e lo smaltimento dei pannelli
Al momento (anche se non piace agli Ecotalebani), l’unica energia che ha il migliore rapporto tra energia prodotta e scarto generato è quella atomica.
Però lo ripeto: come produciamo energia è parte del problema!
Nel mondo così detto occidentale, sicuramente un sistema più efficiente di trasporto merci e persone potrebbe ridurre l’uso di mezzi pesanti, ma l’agricoltura e la zootecnia rappresentano oggi un aspetto molto impattante dal punto di vista ambientale.
Mentre nei Paesi emergenti, dove le norme anti-inquinamento sono spesso inesistenti, l’impatto di diverse industrie rappresenta un serio problema per tutti.

In conclusione: il nostro impatto sulla Terra è altamente distruttivo, ma non si risolve semplicemente con un NO, bisogna capire quale soluzione è meglio senza pregiudizi!
Oppure dobbiamo esser tutti disposti a tornare nel medioevo, quando si viaggiava a cavallo e si usavano le candele.
Potrebbe esser romantico…



L’Italia s’è destra

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Il dopo le elezioni è sempre divertente, perché difficilmente trovi qualche partito che ammette la sconfitta, tranne in quei casi dove le batoste sono evidenti e quindi è difficile far finta di niente.
Anche questa tornata elettorale non è stata da meno ed ecco i principali partiti che cercano di trovare qualche punto di azzurro in mezzo a tanta nebbia
Il PD, per voce del suo attuale segretario, ammette la sconfitta, quasi incredulo di come gli elettori non abbiano risposto alla chiamata alle armi per non far vincere il nemico nero.
Dopo anni di calo di partecipazione, ecco che Letta si accorge dell’astensionismo: “L’astensione è una brutta notizia che deve fare riflettere tutti, noi in primis. Credo che ci sia un allontanamento forte nella politica italiana. C’è stata una grande astensione dei giovani…”
Peccato che per smuovere i giovani si siano mossi anche influencer, cantanti e via dicendo
Esulta Conte, che nonostante sia sceso dal 32 al 15% dei consensi, proclama che il movimento non è morto!
E se i Fratelli d’Italia festeggiano, a destra non tutti sono contenti.
Infatti se la Meloni è passata da dal 4.35 al 26% e se pure Berlusconi argina le perdite, passando da un 14% ad un 8.3%, chi non può brindare è la Lega, che è la vera sconfitta di questa tornata, perchè passa dallo scorso 17% (con punte di oltre 30% alle ultime Europee) all’attuale 8.9%
Salvini ovviamente ha cercato di metterci una pezza, dichiarando che non è soddisfatto del voto, ma che questo risultato è dovuto permanenza della Lega al governo
Viene da chiedersi come mai Forza Italia, anch’esso al governo, non abbia pagato lo stesso dazio…
Il risultato mette sicuramente in difficoltà la Lega perché avendo le stesse percentuali di Forza Italia, non potrà certo fare la parte del leone all’interno della coalizione, quindi molto probabilmente l’autonomia di Veneto e Lombardia resterà un bel sogno, con tanti saluti ai militanti!
Se le colpe di Letta, anche a detta dei militanti del PD, sono da ricercare nello sbaglio di concentrare troppo la campagna elettorale in una scelta di campo (cosa che ha sempre penalizzato il centro sinistra), senza andare a smontare il programma degli avversarsi o nell’illustrare il proprio, gli sbagli di Salvini sono distribuiti nel corso dei mesi dove ha fatto diverse figure non proprio brillanti.
Infine una nota in merito a come è stata vessata mediaticamente Giorgia Meloni.
Nel corso della campagna elettorale e anche nel post-elezioni ho visto vignette e meme veramente brutti, dove la Meloni veniva accostata a Gollum (il brutto personaggio de Lo Hobbit), al diavolo o anche a personaggi maschili per sottolineare l’aspetto fisico o il tono di voce
Da una sinistra che da sempre si dice attenta alle diversità e ai diritti delle donne, non ho visto reazioni, anzi molti hanno riso e rilanciato!
Devo dire che ho trovato veramente triste che nessuna donna di sinistra sia intervenuta a difesa di una collega.
Proprio quel mondo che difende le donne e cerca ogni giorno di ribadire la parità dei sessi dovrebbe rallegrarsi per questo risultato perché in questo momento Giorgia Meloni non solo è leader del partito con la maggioranza parlamentare del Paese, ma molto probabilmente sarà il prossimo Presidente del Consiglio, risultato epico per una donna in Italia
Partiti storicamente impegnati, come ad esempio il PD, ad oggi non hanno mai avuto tanto coraggio!

Paure vaccinali

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Nelle varie chiacchierate, virtuali e non, che sto facendo in questi mesi sul tema del vaccino, sento una frase ricorrente, ovvero: “chissà cosa ci stanno mettendo in corpo, da qui a 5 o 10 anni che danni avremo? Non lo sa nessuno…

Confutare questa affermazione è ovviamente impossibile, perchè non avendo una sfera magica e non avendo dati scientifici che possano smentire una simile preoccupazione, è praticamente scontato sentirsi dire: “non lo puoi sapere”

Siccome sono sempre pronto a mettere in discussione le mie certezze, quale ad esempio quella di credere che se oggi la comunità scientifica mi dice che il vaccino è la strada, allora la percorro, mi sono fermato un attimo a ragionare su questo “da qui a 5 o 10 anni“…

Ora non so voi, ma se veramente vi guardate intorno e provate ad immaginare il nostro povero Mondo tra 10 anni, non mi viene in mente il terzo occhio dovuto al vaccino, bensì un collasso ambientale o una carestia globale.

L’inquinamento è una realtà tangibile: respiriamo ogni giorno gas nocivi misti ad ossigeno che sicuramente hanno un effetto sul nostro fisico. Per legge l’aria diventa irrespirabile dopo una certa soglia, ma non significa che prima sia sana, solo che ti ammazza più lentamente

E’ stato accertato che le microplastiche sono oramai presenti nei cibi che consumiamo (pesce o carne) e non credo che da qui a 10 anni ci faranno molto bene

Parliamo poi della crescente siccità o del continuo scioglimento dei ghiacciai?
Degli sconvolgimenti climatici, dello sfruttamento eccessivo del suolo, della deforestazione selvaggia?

Concludendo: sono felice che le persone pensino al futuro, ma oltre a preoccuparvi dei vaccini, date un occhio anche all’ambiente che avete intorno, perchè vale poco esser sani e non poter respirare comunque!

Le allodole di ZAN

Più leggo delle polemiche innescate dal DDL dell’onorevole Zan e più mi sembra solo un modo per lavarsi la coscienza senza realmente risolvere il problema. 
Davvero si pensa che l’approvazione di un decreto legge risolverà magicamente i problemi culturali o religiosi che affliggono il problema? 
Molto probabilmente andranno ad alimentare ancora di più la polemica ed estremizzeranno le posizioni, rischiando di far degenerare la questione
Sicuramente la nota del Vaticano non aiuta a sedare gli animi, ma non è imponendo punizioni tramite le leggi che si cambiano le cose.
E non basta nemmeno una giornata nazionale per promuovere una più diffusa “cultura del rispetto e dell’inclusione nonché di contrastare i pregiudizi, le discriminazioni e le violenze motivati dall’orientamento sessuale e dall’identità di genere” che rischia di trasformarsi in una cosa “da dover fare” e basta
Non è ai giovani o ai bambini che serve imparare che l’omosessuale non è un diverso o che un transgender non è uno scherzo della natura, lo sanno già!
Serve agli adulti…
Vengono messi a disposizione 4 milioni di euro per “politiche relative alle pari opportunità”, ma nel concreto cosa si vuole fare per promuovere una cultura più inclusiva? 
Mi sembra veramente una norma fatta frettolosamente per dire “fatto” e piazzare la bandierina su un argomento così di presa sul pubblico.  Ben consci che il polverone sollevato avrebbe distratto le persone dal farsi domande, divise come sempre in fazioni calcistiche del “a favore senza se e senza ma” e i “contrari a prescindere”

Davvero vogliamo cambiare le cose? allora iniziamo a punire chi discrimina con servizi sociali a contatto con chi odiano. Allora forse le cose cambieranno perchè capiranno che non c’è niente di più bello che essere se stessi!

siamo tutti #gretini il problema è il dopo

Alzi la mano chi non è #gretino o #gretina inteso come non in linea con la salvaguardia del Pianeta su cui viviamo.
Nessuno sano di mente può dirsi a favore dello sperpero di risorse naturali e Greta è servita come simbolo di una battaglia troppo spesso messa in secondo piano rispetto agli interessi economici, grazie soprattutto alla nostra pigrizia.
Lo sanno bene coloro che da anni sono gretini a loro insaputa, perchè certe cose le dicevano ben prima di Greta, ma ben venga il fenomeno se può accendere i riflettori su un problema così importante.
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L’outlet aperto a Pasqua e strano caso dello Stato laico a singhiozzo


Quante volte abbiamo sentito ribadire che lo Stato italiano è laico?
Spesso questa frase è stata usata per togliere il Crocifisso dalle scuole, per non offendere le altre religioni.
Oppure, sempre per non offendere nessuno, si è usato questo spauracchio per giustificare l’annullamento delle recite natalizie
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Nello sguardo di chi incontri

Uno dei motivi per cui ringrazierò sempre i miei genitori è di non disprezzare mai alcun tipo di lavoro.
Pertanto ho iniziato a lavorare come operaio in una cooperativa di servizi, quindi come facchinaggio, pulizie e via dicendo.
Sono passato poi a fare l’elettricista su impianti industriali, dove tirare cavi piuttosto consistenti o fare saldature acrobatiche erano quotidiana routine.
Il passo successivo è stato diventare cablatore di quadri elettrici ed infine, dopo essermi laureato, sono diventato un colletto bianco.
Questo percorso mi ha permesso di conoscere diverse realtà non solo dal punto di vista lavorativo, ma soprattutto dal punto di vista umano perché incontri una variopinta umanità con problemi e situazioni diverse tra loro.
Dall’immigrato che ti racconta delle difficoltà di vivere in un Paese di cui non capisce lingua e tradizioni, al povero cristo che deve mantenere la famiglia di tre o quattro persone con €1000 al mese.
Dal ragazzino che timbra spesso in ritardo perchè a lui interessa andare a ballare la sera, alla mamma che deve conciliare lavoro, casa, figli e marito.
Grazie a questo percorso oggi quando cammino per strada o vado in macchina e incrocio lo sguardo di chi aspetta l’autobus o attende a bordo strada infreddolito riesco ad intuire cosa pensa perchè l’ho vissuto
Tutto questo mi ha permesso di avere rispetto per tutti i lavori, da chi pulisce i gabinetti a chi dirige e trovo che sarebbe utile a tanti che oggi si lamentano comodamente seduti ad una scrivania.

#FertilityDay o #FertilityFake ?


Giovedì 22 settembre è stata la giornata della fertilità voluta dalla Lorenzin e sbeffeggiata in rete da molte persone tramite l’hastag #FertilityFake.
Bisogna dire che il ministro ha avuto il coraggio di andare avanti, correggendo in parte il tiro, a cominciare dal logo dell’iniziativa che mutato in un semplice fazzoletto annodato.
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Povero Silvio


Non so se avete presente il comico Antonio Cornacchione quando andava in scena tutto disperato gridando “Povero Silvio!”, oggi ci si potrebbe accodare al pianto disperato per questo leader usato e caduto dal trono, sempre più rinnegato da chi fino ad ieri ne ha goduto di luce riflessa.
Dopo Casini, Fini ed il fido Alfano è venuta la volta di Verdini, che ha messo l’Ala e ha spiccato il volo verso la nuova sirena fiorentina, portandosi dietro il sommo poeta Bondi, che del leader maximo ha scritto più di un sonetto, rinnegandoli tutti pubblicamente insieme alla sua bella al grido di “siam comunisti!”
Ah no pardon, ha detto siam di sinistra.
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