Ciao Ciao #Pernigotti

#balettidePëgoa #pallinidiPecora #buongiorno
il caso #Pernigotti rappresenta una sconfitta non solo per l’imprenditoria italiana, ma evidenzia soprattutto una chiara cecità da parte di chi ha governato Novi in questi decenni.
Quanto sarebbero comodi oggi quei 100 posti di lavoro che nel lontano 2009 la Maruzzella voleva portare sul territorio…
Ed invece i rimpalli tra Comune e Provincia sui vincoli da rispettare furono un chiaro segnale che chi governava non voleva prendersi la responsabilità di dire chiaramente si o no, finchè nel 2012 all’allora Sindaco non rimase che annunciare ai cittadini che evidentemente la Maruzzella aveva deciso diversamente.
L’anno successivo la famiglia Averna decise di vendere la Pernigotti ed evidentemente non c’era nessun imprenditore italiano interessato a conservare il marchio sul territorio, lasciando che l’azienda finisse in mani turche.
Anche in questo caso chi governava Novi è restato alla finestra: ha subito gli eventi senza cercare di esserne, se non protagonista, per lo meno partecipe.
Due fatti totalmente scollegati? Non tanto.
Se nel 2009 chi amministrava Novi avesse avuto il coraggio di scegliere, ad esempio, di accogliere la Maruzzella (andando contro gli strali del proprietario della Novi), oggi quei 100 operai lasciati a casa dai turchi forse avrebbero un’alternativa che invece il territorio novese non sembra offrire.
Viceversa se avessero scelto di proteggere apertamente l’industria presente da tanti anni sul territorio (decisione perfettamente lecita), forse avrebbero potuto esser attori protagonisti di una svolta per il territorio.
Lo stesso Comune poteva fare da capofila in un progetto che avrebbe potuto coinvolgere la Novi, la Pernigotti e perchè no anche la Ferrero (Alba non dista da Novi migliaia di km) per creare, ad esempio, un polo dolciario del basso Piemonte.
Qualche anno fa lo stesso patron della Elah-Dufour-Novi lanciò l’idea di produrre nocciole di qualità nelle colline novesi, ma chi governa ha scelto nuovamente il silenzio e l’azienda ha siglato nel 2016 un accordo con la Coldiretti di Asti, garantendo agli agricoltori astigiani un fabbisogno di 3mila quintali di nocciole e tanti saluti ai novesi.
Sul territorio è presente da anni lo stabilimento della Campari, ma anche in questo caso l’impressione è che ci si limiti a subire la presenza di un’azienda importante senza disturbarla troppo (maniman va via…).
Non ho la sfera di cristallo, ma questa costante assenza di chi governa il territorio non mi pare abbia prodotto molti risultati.
Beffa del destino: nel 2014 la Campari ha acquisito il 100% di Averna, chissà se la cessione della Pernigotti poteva esser evitata…

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Alchemia di un giornalismo ad effetto

Pecora NeraIn queste settimane a Novi e dintorni non si parla d’altro.
Del resto in una zona piatta di novità come il novese, l’esser saliti agli onori della cronaca fa sempre un certo effetto; peccato che Novi riesca a farlo solo per fatti di cronaca nera: Erica e Omar, Donato Bilancia e ora la ‘ndrangheta!
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Se il problema si riduce a dentro o fuori…


Durante una delle ultime sedute del consiglio comunale di Novi Ligure è avvenuta una cosa scandalosa: un gruppo di facinorosi è intervenuto per impedire lo svolgimento della seduta consiliare!
Come si vede dalle foto apparse in rete e sui giornali, questo pericolosi figuri erano armati fino ai denti di bandiere NoTav e gridavano così forte da impedire, di fatto, il proseguo del sonnellino da parte del pubblico, abituati ai consueti interventi soporiferi di questo o quello.
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TERZO VALICO: E’ STATA FATTA L’ANALISI DI RISCHIO PER IL TRASPORTO GPL?

AvantiNoviRicevo e volentieri pubblico dagli amici di AvantiNovi

TERZO VALICO:
E’ STATA FATTA L’ANALISI DI RISCHIO PER IL TRASPORTO GPL?

Nelle ultime settimane l’eliminazione dello shunt ferroviario a nord della città è stata oggetto di dibattito, anche in sede di Consiglio Comunale aperto lo scorso 21 marzo.

Shunt o non shunt, non è questo il solo problema” così Andrea Scotto, presidente di Avanti Novi.

Nella documentazione a disposizione presso il Comune, quella che è anche liberamente consultabile sul suo sito internet o in altri siti ad esso collegati, non abbiamo trovato una chiara valutazione costi-benefici, la revisione dell’elenco e della quantificazione delle opere compensative dopo la modifica del progetto e, soprattutto, l’analisi di rischio per trasporto di sostanze a rischio di incendio o esplosione, ad esempio il gpl.
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SESTA LEZIONE CORSO FORMAZIONE CIVICA: LA VIOLENZA SULLE DONNE

FormazioneCivicaNovi

SESTA LEZIONE CORSO FORMAZIONE CIVICA: LA VIOLENZA SULLE DONNE – RELATORE AVV.TO ELISABETTA ALDROVANDI

Giovedì 07/04/2016 alle ore 21:00, presso i locali della Casa del Giovane siti a Novi Ligure in Via Gagliuffi, si terrà la sesta lezione del corso di formazione civica organizzato dall’Associazione Formazione Civica Novi Ligure.

Relatrice della serata sarà l’Avv.to Elisabetta Aldrovandi, che affronterà il tema “La violenza sulle donne”.

Si tratta di un argomento molto delicato, purtroppo molto più diffuso di quanto non sembri. Ma grazie al livello e all’esperienza della relatrice, sarà possibile ricevere molte informazioni utili.

Come l’anno scorso, la partecipazione al nostro corso è gratuito e aperto a tutti, senza distinzioni di alcun genere, per fornire ai partecipanti, soprattutto a coloro che non sono “addetti ai lavori”, gli elementi necessari a comprendere gli aspetti – base di un’amministrazione civica: bilanci, urbanistica, diritti civili, tutela dell’ambiente.

Inoltre chiunque fosse interessato a ricevere il materiale relativo alle lezioni, può farne semplice richiesta al nostro indirizzo formacivicanovi@gmail.com.

 

Corso di Formazione Civica 2016

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da oggi è possibile iscriversi
alle lezioni dell’edizione 2016 del nostro Corso di Formazione Civica.

Come l’anno scorso, esso sarà gratuito e aperto a tutti, senza distinzioni di alcun genere, per fornire ai partecipanti, gli elementi necessari a comprendere gli aspetti – base di un’amministrazione civica: bilancio, urbanistica, diritti civili, tutela dell’ambiente.

Il corso è indirizzato soprattutto ai “non addetti ai lavori”, ossia cittadini novesi e non (gli argomenti sono validi per tutto il territorio nazionale) che non vogliono fermarsi ad una lettura superficiale, ma intendono conoscere come funziona (e, di conseguenza, come potrebbe e dovrebbe funzionare meglio) l’amministrazione di un Comune.
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URBANISTICA: NUOVO CHE AVANZA O, DI NUOVO, GLI AVANZI?

AvantiNoviRicevo dagli amici di Avanti Novi e volentieri pubblico

“Dopo le dimissioni di Gambarotta, e la conseguenze entrata in Consiglio Comunale di Chirico, primo dei non-eletti del Movimento 5 Stelle, si è reso vacante un posto in Commissione Edilizia.
Dal nome e dalla carriera dei componenti scelti dall’amministrazione comunale si capiranno le intenzioni della politica novese su un tema chiave come l’urbanistica, che riguarda viabilità, z.t.l., parcheggi, zone industriali ed altri aspetti chiave per la vivibilità ed il rilancio economico della città
Alla città non serve ripescare personaggi legati agli ultimi decenni, quelli di scelte fatte più per favorire le opportunità di alcuni che le esigenze di tutti come nel caso, ultimo di una lunga serie, di via Pietro Isola (parcheggi perduti, e non solo).
Per di più, la nomina di qualcuno tra i “soliti noti” fatta sulla base di un accordo tra i gruppi consiliari di PD e di Forza Italia – Lega Nord (che, lo ricordiamo, in Consiglio Comunale hanno già parlato di “patto della farinata”) avrebbe il sapore di un vero e proprio inciucio, consumato tradendo la fiducia dei propri elettori: in tempi come questi, sarebbe un pessimo segnale.
Sulla base del nome prescelto noi cittadini capiremo cosa intendono fare a Palazzo, e se tutti i novesi sono uguali oppure, per dirla con Orwell, alcuni continueranno ad essere più uguali degli altri.
Andrea Scotto, presidente di Avanti Novi.

PARCHEGGI A NOVI LIGURE: GIA’ RACCOLTE QUASI 100 FIRME

Ricevo e volentieri pubblico

La presentazione ai cittadini delle nostre proposte per aumentare il numero dei parcheggi gratuiti in tutto il territorio della città di Novi Ligure, anche nelle zone più densamente edificate, ha avuto un riscontro estrememente positivo da parte dei novesi: già quasi in cento hanno firmato, ed altri hanno chiesto di poter aderire.

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