Io voterò SI

REFERENDUM2011La mia posizione rispetto ai referendum devo dire che ha spiazzato molti amici e conoscenti.
Come se il non essere vicino ad una certa parte politica implicasse il dover agire sempre e comunque in modo contrario.
Che poi non è nemmeno vero questo, perchè conosco molti amici di sinistra che alla fine, chi per un motivo e chi per un altro, voteranno NO
Ecco dunque che quando dico che ai 4 referendum voterò SI, alcuni mi guardano sgomenti, mentre altri abbozzano un sorrisino come dire "anche tu ti prepari ad abbandonare la barca?"

A prescindere da come uno la pensa politicamente, i referendum sono un dovere civico che va oltre alla partigianeria politica.
Bisogna votare secondo coscenza e non secondo partito
Se voto SI non lo faccio per fare un dispetto a Berlusconi, come faranno molti, ma lo faccio perchè ritengo lo ritengo giusto e motivato.
Partiamo ad esempio dal nucleare: non ho paura di Fukuscima, ma non mi fido degli italiani.
Basta vedere cosa è successo con l'ospedale de L'Acquila, ristrutturato con sabbia di mare per intascarsi più soldi.
Mettiamo poi che per la prima centrale ci vogliano 10 anni, se è vero che entro il 2030 di uranio non ce ne sarà più, ha senso costruire delle centrali per che potranno funzionare solo 10 anni?
Meglio allora trovare alternative enegetiche più durature.
Passiamo poi al legittimo impedimento: non metto in discussione la particolare attenzione della magistratura nei confronti di Berlusconi.
Anzi ci sarebbe da fare una stima di quanti soldi pubblici sono stati spesi (fin'ora senza condanne) per passare al setaccio tutti i respiri di Silvio, quando poi non si ha la stessa solerzia in altri casi e si lasciano uscire dei pericolosi mafiosi per decorrenza dei termini.
Ma dato che sono uno che crede ancora negli ideali, per me la legge deve essere uguale per tutti, siano essi politici, capi di stato, mafiosi o semplici ladri di polli
Infine la bagarre sull'acqua.
Qui vedere che addirittura partitoni come il PD si spaccano sul SI e sul NO, mi suggerisce che l'inciucio è dietro l'angolo
Infatti, nonostante Bersani fosse di idee diverse, in questi giorni ha detto chiaramente di votare SI, chissà D'Ascenzi come l'ha presa…
Come ho già avuto modo di dire in passato, la mia è l'opinione di un utente finale, ma affidare la gestione ai privati e prevedere un'adeguata remunerazione del capitale investito a me fa paura.
La teoria è semplice: se impediamo qualsiasi remunerazione del capitale investito, impedendo dunque di aumentare le tariffe, come si trovano i fondi per fare le opere necessarie e la manutenzione?
Tra il 2000 e il 2010, le tariffe dell'acqua in Italia sono aumentate del 55,3%, quindi il vittimismo "remunerativo" sembra fuori luogo, ma far passare il messaggio che coi privati risolveremmo tutti i problemi di sprechi, fondi e controllo degli evasori appare molto fuori dalla realtà italiana.
Gli interessi che le aziende o gli enti locali sostengono sui mutui saranno sempre e comunque pagati dai cittadini.
Ieri con l'aumento delle tasse, domani con l'aumento delle tariffe ed il servizio sarà lo stesso: impianti che perdono, acqua di scarsa qualità, ecc.
Dubito che chi fino ad oggi ha riempito la piscina evadendo sarà beccato domani, per un semplice motivo: gli onesti cittadini che pagano garantiscono la remunerazione del capitale anche per gli evasori.
E' palese per chiunque: fare causa all'evasore spesso comporta più spese di quanto deve all'azienda ed è spesso una perdita di tempo, quindi logicamente è meglio aumentare le tariffe, piuttosto che recuperare questi crediti.
Ecco dunque che al posto di passar la palla ai privati, mi piacerebbe una seria politica di lotta agli utenti morosi.
Per tutte queste ragioni voterò SI

Ermanno Cecconetto

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